DELIBERA N.40     DEL  17 gennaio 2018

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da AB ANALITICA Srl – Procedura  aperta per la fornitura in service di un sistema analitico per l’esecuzione di  esami di biologia molecolare in real time PCR in Oncoematologia – Criterio di  aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta:  euro 500.000,00; S.A.: Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti  Umberto I – G.M. Lancisi – G. Salesi.
PREC 302/17/F

 

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0044781 del 24.3.2017, con la quale la  società AB Analitica Srl contesta un illegittimo restringimento della  concorrenza in quanto nell’unico lotto di gara sarebbero ricompresi alcuni  reagenti soggetti a c.d. privativa industriale e la cui presenza, pertanto, non  consente la partecipazione a tutti gli operatori economici in grado di fornire gli  altri reagenti non soggetti ad alcuna privativa;
CONSIDERATO che trattasi di due reagenti su un totale di nove  richiesti nell’ambito della fornitura oggetto di gara, e precisamente del  parametro 1.4 “NPM1 mut A quantitativo” e del parametro 1.7 “Carlreticulina  screening” (art. 1 del Capitolato), che, secondo l’istante, sarebbero  oggetto di brevetto «per lo sfruttamento  del quale il titolare ha deciso di non concedere licenze d’uso a terzi» e  che «solo il suo titolare, pertanto, è in  grado di fornire un reagente in grado di svolgere queste determinazioni»;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 21.9.2017;
CONSIDERATA la documentazione in atti e la memoria di replica della Stazione appaltante;
CONSIDERATO che la Stazione appaltante, nelle proprie memorie  controdeduttive, in relazione al reagente “NPM1  mut A quantitativo”, ha sostenuto che «…il  brevetto dell’azienda produttrice Trovagene, che ha una licenza esclusiva  mondiale, è stato concesso in co-esclusiva per la produzione e la vendita alle  Aziende Ipsogene S.A., Qiagen e all’Azienda Asuragene Inc.»;
CONSIDERATO che, in relazione al parametro “Carlreticulina  screening” la Stazione appaltante, già nei chiarimenti forniti agli  operatori economici in data 14.3.2017, ha precisato che «…trattasi di una richiesta aperta all’acquisizione anche di Kit in  PCR. Si fa presente che il kit di “Carlreticulina screening” non è esclusivo di  una unica ditta come riferito nella Nota Descrittiva presentata da AB  Analitica, in quanto acquistato dalla Stazione appaltante […] alla stessa AB  Analitica con Numero Ordine 308 del 06/02/2017»;
RILEVATO che, dalla documentazione di gara acquisita, risulta che  alla selezione ha partecipato un solo operatore economico, che tuttavia non  rientra nel pur ristretto novero di quelle società indicate dalla Stazione  appaltante come licenziatarie del brevetto relativo al parametro “NPM1 mut A quantitativo”;
RITENUTO che, tale ultima circostanza – quand’anche sintomatica  di eventuali, ulteriori anomalie concorrenziali, che tuttavia non sono oggetto  del presente parere – sembra confutare la tesi sostenuta dall’odierno istante,  ovvero che la presenza in un unico lotto di reagenti oggetto di diritti di privativa  industriale e di reagenti soggetti al libero mercato consentirebbe la  partecipazione alla gara dei soli operatori economici in possesso di una  licenza per la produzione e commercializzazione del reagente più volte  menzionato;
RITENUTO che neppure l’ulteriore parametro in contestazione (“Carlreticulina screening”) può  costituire un elemento in grado di determinare una illegittima restrizione  della concorrenza, essendo dimostrato per  tabulas che la stessa società istante è risultata essere fornitrice del  relativo kit alla medesima Stazione appaltante, tra l’altro in data di poco  antecedente all’indizione della gara de  qua;
RITENUTO, infine, che non appare meritevole di accoglimento la  doglianza relativa all’asserita assenza di una motivazione per la mancata  suddivisione in lotti come prescritto dall’art. 51, comma 1 del Codice, poiché  questa risulta essere espressamente indicata nell’art. 1 del Capitolato,             

Il Consiglio
                                                                  

ritiene, nei limiti delle questioni  oggetto di valutazione, l’operato della Stazione appaltante conforme alla  disciplina normativa di settore.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 24 gennaio 2018
Il Segretario Valentina  Angelucci

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