DELIBERA  N. 73 DEL 24 gennaio 2018

 

Oggetto: Istanza congiunta presentata dal  Comune di Porto Viro e dalla Cosep società cooperativa sociale –Procedura  aperta per l’affidamento del servizio di gestione asilo nido comunale – CIG:  71628857B0 - Importo a base di gara: 720.000 euro - S.A.: Comune di Porto Viro
PREC 19/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 1631 dell’8  gennaio 2018, presentata dal Comune di Porto Viro, ad integrazione dell’istanza presentata con prot. n.  130996 del 28 novembre 2017;
VISTA la nota di adesione all’istanza presentata dalla  società Cosep, prot. n. 1351 del 5 gennaio 2018;
VISTO, in particolare, quanto rappresentato  dall’amministrazione relativamente alla procedura in questione, da aggiudicarsi  con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in merito alla  contestazione formulata dalla cooperativa sociale Coopselios concernete la  modalità di applicazione delle formula di attribuzione dei punteggi relativi  all’offerta economica;
VISTA, nello specifico, la documentazione  di gara e, in particolare, il disciplinare di gara che, al punto 3 – “Importo a base di gara”, specifica che  esso è stabilito in: a) 720,00 euro mensili per bambino iscritto e frequentante  con orario fino alle ore 16.00; b) 100 euro mensili per bambino con orario prolungato  fino alle ore 18.00; che, al successivo punto 19 – “Contenuto della busta C- offerta economica”, dispone che i  concorrenti devono formulare l’offerta economica contenente l’indicazione dei  seguenti elementi: a) il ribasso percentuale da applicare all’importo posto a  base di gara per il servizio di cui al punto a) dell’articolo 3 di 720,00 euro  e b) il ribasso percentuale da applicare all’importo posto a base di gara per  il servizio di cui al punto b) dell’articolo 3 di 100,00 euro;
VISTA, altresì, la parte del disciplinare  di gara di cui al punto 20 - “Criteri di  aggiudicazione” che stabilisce i punteggi massimi per l’offerta tecnica e  per l’offerta economica, rispettivamente in 70 punti e 30 punti e che, nel  definire i criteri per la valutazione dell’offerta economica, prevede un  punteggio per il prezzo mensile per bambino accolto di 30 punti, applicabile secondo  la formula Ci = Ri/R(max);
VISTA la documentazione prodotta da cui  risulta la contestazione sollevata dalla Coopselios in sede di gara relativa  alla formula di attribuzione del punteggio dell’offerta economica, che erroneamente  sarebbe stata applicata per il solo ribasso per bambino con orario fino alle  ore 16.00 e non anche per il ribasso per bambino con orario fino alle ore 18.00;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data10 gennaio 2018;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie delle parti;
VISTA la memoria difensiva  dell’amministrazione nella quale si precisa che il disciplinare di gara,  all’articolo 20.2, criteri B, prevede l’attribuzione del punteggio  relativamente all’offerta economica al solo criterio B.1 “Prezzo mensile per ogni bambino accolto” assegnando al servizio  standard tutto il punteggio massimo a disposizione, ovvero 30 punti; in ragione  di ciò la formula matematica per la determinazione del coefficiente da  attribuire al punteggio è stata impostata per considerare un singolo elemento  dell’offerta economica rispetto ai due richiesti nel bando, non specificando  alcun criterio per omogeneizzare i due ribassi (A e B) in un singolo valore da  utilizzare nella formula proposta, ma individuando un unico valore da  elaborare. Specificamente, precisa l’amministrazione, la stessa non ha  volutamente previsto l’assegnazione di punteggio per il secondo criterio,  trattandosi di servizio “a chiamata” quindi potenzialmente ma non certamente  attuabile, da avviare esclusivamente in determinate circostanze indiate nella lex specialis: “è possibile ottenere l’orario prolungato fino alle ore 18.00 con il  raggiungimento di un minimo di 10 richieste”.  L’amministrazione rileva altresì che la  natura accessoria del servizio era assolutamente nota alla Coopselios, essendo  il contraente uscente, così come il fatto che lo stesso non è mai stato  attivato nell’ultimo decennio;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che, con riferimento al  criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rileva quanto sancito dall’articolo  95, che, al comma 6, chiarisce che i documenti di gara stabiliscono i criteri  di aggiudicazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle  caratteristiche del contratto e che l’offerta economicamente più vantaggiosa,  individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla  base di criteri oggettivi, quali aspetti qualitativi, ambientali o sociali,  connessi all’oggetto dell’appalto e che, al successivo comma 8, precisa che la lex specialis elenca i criteri di  valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi e che per  ciascun criterio di valutazione prescelto possono essere previsti, ove  necessario, sub-criteri e sub-pesi o sub-punteggi;
CONSIDERATO che, al riguardo, l’Autorità  ha emanato le Linee Guida n. 2 recanti “Offerta  economicamente più vantaggiosa”, approvate con deliberazione n. 1005 del 21  settembre 2016, nella quali, con specifico riferimento alla definizione del  punteggio da attribuire agli elementi dell’offerta, è stato precisato che: «Il punteggio attribuito a ciascuno dei  criteri di valutazione deve essere tale da non alterare l’oggetto  dell’affidamento; a tal proposito è opportuno: a) ripartire proporzionalmente i  punteggi tra i criteri afferenti all’oggetto principale e agli oggetti  secondari dell’affidamento, b) attribuire un punteggio limitato o non  attribuire alcun punteggio ai criteri relativi a profili ritenuti non  essenziali in relazione alle esigenze della stazione appaltante»;
CONSIDERATO che, nel caso di specie, la lex specialis prevedeva la presentazione  di un’offerta economica strutturata in due parti, l’una relativa al prezzo per  il servizio per ciascun bambino nell’orario fino alle 16.00 e l’altra relativa  al prezzo per il servizio nell’orario dalle 16.00 alle 18.00 e che, nella  definizione dei criteri di valutazione e dei relativi punteggi, la componente  economica veniva valutata con un punteggio massimo di 30 punti, relativi al “prezzo mensile per bambino accolto”, senza  operare alcuna distinzione tra le due componenti dell’offerta economica  presentata dai concorrenti;
CONSIDERATO che la stazione appaltante  nell’applicare la legge di gara ha attribuito il punteggio della componente  economica alla sola offerta relativa al servizio relativo all’orario fino alle  16.00, senza valutare né attribuire punteggi all’altra componente dell’offerta;
RITENUTO che dalla lettura della lex specialis nella sua complessità  appare rinvenibile una possibile contraddizione nelle scelte operata dalla  stazione appaltante, laddove, da un lato, si richiede ai concorrenti di  presentare un’offerta e dunque predisporsi alla fornitura di un servizio che  presenta due componenti, sebbene una delle due opzionali, e che, dall’altro, in  sede di valutazione e di attribuzione dei punteggi dà tuttavia rilievo ad una  sola delle componenti dell’offerta presentata dai concorrenti;
RILEVATO che il fatto che la componente  dell’offerta relativa all’orario dalle 16.00 alle 18.00 abbia natura opzionale  non sembra, tuttavia, superare la contraddittorietà che un disegno di gara così  costruito appare ingenerare nel mercato, in ragione del fatto che l’offerta  presentata non viene valutata nella sua complessità e dunque anche nella sua  affidabilità e sostenibilità economica;
RILEVATO che, come indicato nelle citate  Linee Guida, l’amministrazione, per dare rilievo alla natura opzionale del  servizio orario aggiuntivo, avrebbe dovuto attribuire alla relativa offerta  economica un punteggio specifico e inferiore a quello attribuito all’offerta del  servizio in orario ordinario – trattandosi, come ha dichiarato la stazione  appaltante nella sua memoria, di un servizio opzionale a chiamata mai attivato  prima – e, più in generale, ripartire il punteggio massimo di 30 punti previsto  per l’offerta economica tra i due profili orario;
RITENUTO, pertanto, che una tale costruzione  della lex specialis, nella parte in  cui non attribuisce un punteggio, anche minimo, ad una delle componenti  dell’offerta economica richieste ai concorrenti, appare contraddittoria;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che le previsioni della lex specialis,  nella parte in cui non attribuiscono un punteggio, anche minimo, ad una delle  componenti dell’offerta economica richieste ai concorrenti, appaiono contraddittorie  e non conformi ai principi generali in materia di contratti pubblici.

Raffaele  Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 31 gennaio 2018
Il  segretario Rosetta Greco

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