DELIBERA N. 254  DEL  7 marzo 2018

 

OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata da Mancusi Immobiliare S.r.l. - Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di realizzazione del  nuovo Istituto Professionale di Tramutola - Importo a base di gara: euro  2.225.000,00 - S.A.: Provincia di Potenza
PREC 30/18/L

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 84778 del 23 giugno 2017 presentata da Mancusi  Immobiliare S.r.l nella  quale l’istante, partecipante alla gara in oggetto in RTI costituendo con il  Consorzio stabile Research S.c.ar.l., evidenzia di essere stata esclusa dalla  procedura per omessa sottoscrizione dell’offerta tecnica da parte della  mandante e lamenta l’illegittimità di tale esclusione, in quanto le relazioni  costituenti l’offerta tecnica risulterebbero integralmente sottoscritte dalla società  mandataria in tutte le pagine e parzialmente sottoscritte anche dalla mandante,  su uno dei frontespizi. Il difetto parziale di sottoscrizione rappresenterebbe  un’irregolarità sanabile mediante soccorso istruttorio;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 23 gennaio 2018;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte  dalle parti, dalle quali risulta che il concorrente ha predisposto le tre  relazioni tecniche come documenti autonomi e la società mandante ha siglato sul  frontespizio soltanto una di queste, mentre le restanti due non recano alcuna  sottoscrizione o sigla del Consorzio stabile Research;

RILEVATO  che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento  per il rilascio dei pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 83, comma 9,  del d. lgs. 50/2016, sono sanabili attraverso la procedura di soccorso  istruttorio le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, con  esclusione di quelle afferenti all’offerta tecnica ed economica; il medesimo  articolo stabilisce che costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le  carenze della documentazione che non consentono l’individuazione del contenuto  o del soggetto responsabile della stessa;

CONSIDERATO che il bando di gara prevedeva, nel  caso dei raggruppamenti temporanei d’impresa, l’obbligo a pena di esclusione di  sottoscrivere l’offerta da parte di tutti i rappresentanti delle imprese  associate e che tale obbligo è espressamente sancito per gli RTI costituendi  dall’art. 48, comma 8, del d. lgs. 50/2016;

CONSIDERATO che, per orientamento  giurisprudenziale costante, la mancata sottoscrizione dell’offerta tecnica non  può essere considerata un’irregolarità solo formale e, quindi, sanabile nel  corso del procedimento, dal momento che essa fa venire meno la certezza  della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai  contenuti della dichiarazione nel suo complesso, posto che la sottoscrizione di un documento è lo strumento  mediante il quale l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nello stesso,  consentendo così non solo di risalire alla paternità dell’atto, ma anche di  rendere l’atto vincolante verso i terzi destinatari della manifestazione di  volontà (Tar Lazio, sez. III quater, 9 novembre 2016, sent. 11092);
CONSIDERATO che, già con la Determinazione n. 1  dell’8 gennaio 2015, in vigenza del precedente codice dei contratti, l’Autorità  ha considerato la sottoscrizione un elemento essenziale e tuttavia sanabile,  ferma restando la riconducibilità dell’offerta al concorrente; successivamente,  anche ai sensi dell’articolo 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016, in   applicazione del principio del soccorso istruttorio, l’Autorità ha  precisato che è sanabile ogni ipotesi di  mancanza, incompletezza o  irregolarità, ivi incluso l’elemento della sottoscrizione, ferma restando la   riconducibilità dell’offerta al concorrente, che escluda l’incertezza assoluta  sulla  provenienza (Delibera n. 1179 del 15 novembre 2017; Delibera n. 432  del 27 aprile 2017);

RITENUTO  che nel caso di specie non sussiste alcun elemento che possa essere idoneo a  ricondurre concretamente l'offerta tecnica all'impresa mandante, in modo da  poter escludere ogni dubbio sulla provenienza dell’offerta anche dal soggetto  interessato e poter attestare la consapevole assunzione di paternità e  responsabilità dell’offerta stessa, essendo stato apposto un unico segno, in  forma di semplice sigla, soltanto sul frontespizio di uno dei documenti costituenti  l’offerta tecnica;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione:

       
  • l’operato  della stazione appaltante conforme alla normativa di settore.

Il  Presidente
Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 16 marzo 2018
Il  Segretario Maria Esposito

Formato pdf 194 kb