DELIBERA N. 251 DEL 7 marzo 2018

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Approdo Società Cooperativa  Soc. Onlus – Affidamento servizio di pulizia immobili comunali dei Comuni di  Mazzano, Nuvolera e Nuvolento – Criterio di aggiudicazione: minor prezzo –  Importo a base d’asta: euro 181.380,00; S.A.: CUC Comuni di Mazzano, Nuvolera e  Nuvolento.
PREC 319/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0050468 del 5.4.2017, con la quale la  società Approdo coop. soc. contesta il criterio di aggiudicazione adottato  dalla Stazione appaltante;
CONSIDERATO che secondo l’istante in una procedura riservata alla  partecipazione delle sole cooperative sociali di tipo B e avente ad oggetto  l’affidamento di servizi ad alta intensità di manodopera il criterio di  aggiudicazione utilizzabile è esclusivamente quello dell’offerta economicamente  più vantaggiosa in luogo di quello del minor prezzo (quest’ultimo  effettivamente utilizzato dalla Stazione appaltante);
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 31.10.2017;
CONSIDERATA la  documentazione in atti e le memorie di  replica della Stazione appaltante;
CONSIDERATO che l’art.  95, comma 3 del Codice stabilisce che «Sono aggiudicati esclusivamente sulla  base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla  base del miglior rapporto qualità/prezzo: a) contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione  ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di  manodopera, come definiti all'articolo 50, comma 1, fatti salvi gli affidamenti  ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a)»;
RITENUTO che i  servizi di pulizia sono indubbiamente servizi c.d. “ad alta intensità di  manodopera”, essendo così definiti, ai sensi dell’art. 50, comma 1 del Codice,  «… quelli nei quali il costo della manodopera è pari almeno al 50 per cento  dell'importo totale del contratto»;
CONSIDERATO che rimane  valido, anche a legislazione vigente, il principio generale enunciato nelle  “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle  cooperative sociali” (Delibera ANAC n. 32/2016), secondo cui «L’unico criterio  di selezione delle offerte che appare compatibile con l’oggetto degli  affidamenti a cooperative  sociali  di   tipo  B  è   quello  dell’offerta  economicamente  più   vantaggiosa,  in  quanto   la stazione appaltante deve poter valutare l’effettivo perseguimento  dell’obiettivo di reinserimento dei lavoratori, giustificandosi per tale fine  la compressione della concorrenza. Al   fine  del  corretto   utilizzo  di  tale   criterio si  richiamano  i   principi  contenuti nella  determinazione  n. 7/2011, tra i quali l’opportunità  di effettuare   la  riparametrazione  delle   offerte  tecniche  e  di  quelle economiche»;
RILEVATO che, dopo  l’approvazione definitiva del “Bando-tipo per l’affidamento dei servizi di  pulizia e igiene ambientale degli immobili”, ancorché successiva all’indizione  della gara de qua, non sussistono dubbi circa l’obbligo dell’adozione del  criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (individuata  mediante il metodo aggregativo compensatore di cui all’allegato P al  Regolamento e secondo la formula di valutazione dell’elemento prezzo di cui  all’art. 286 dello stesso Regolamento) anche precedentemente al Bando-tipo  sopra citato;
PRECISATO che, contrariamente a quanto sostenuto  dalla Stazione appaltante nelle memorie di replica, la mancata impugnativa  tempestiva degli atti di gara da parte dei concorrenti e, nel caso che ci  occupa, da parte dell’istante, non costituisce né da un punto di vista formale  né sostanziale un presupposto per la richiesta di parere, anzi vale il  principio contrario (v. in tal senso art. 6, comma 1, lett. g) e comma 3, lett.  a) del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50);
PRESO ATTO che la  Stazione appaltante, nelle proprie memorie di replica, non offre alcuna  motivazione circa la decisione di adottare il criterio del minor prezzo in  luogo di quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, limitandosi  all’eccezione formale sopra menzionata e al ribadire la continuità dell’attuale  affidamento con le modalità esecutive e le norme convenzionali del passato;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti delle motivazioni che  precedono, l’operato della Stazione appaltante non conforme alla disciplina  normativa di settore.

Il Presidente
Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 16 marzo 2018
Il Segretario Maria  Esposito
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