DELIBERA N. 257   DEL  7 marzo 2018

 

Oggetto:  Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del  d.lgs.50/2016 presentata dalla società Ecostrade s.r.l. – Affidamento in  concessione del sevizio di pronto intervento per la pulizia della rete viaria  cittadina con rimozione di materiali solidi e liquidi versati in seguito ad  incidenti stradali e ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità – CIG  7016528E10 - Importo a base di gara: 480.000,00 euro - S.A.: Comune di Palermo
PREC 66/18/S

Il Consiglio

VISTA  l’istanza di parere prot. n. 72713 del 25 maggio 2017, presentata dalla  società Ecostrade S.r.l., relativamente alla gara in epigrafe, con la quale  veniva contestata la legittimità della previsione nella lex specialis, tra i  requisiti di idoneità professionale, dell’iscrizione all’albo gestori  ambientali in categoria 9 – Bonifica siti contaminati, in quanto irragionevole  in relazione all’oggetto dell’appalto, nonché della disposizione che imponeva,  in caso di partecipazione in raggruppamenti temporanei, il possesso del  requisito di iscrizione all’albo da parte di tutti i componenti del  raggruppamento;

VISTA la documentazione di gara e, in  particolare, la lex specialis che al punto 14 prevede il possesso dell’iscrizione  all’albo nazionale dei gestori ambientali nella categoria 9, “bonifica siti  contaminati”, «al fine di poter correttamente gestire le emergenze comportanti  la bonifica dei luoghi del sinistro»; e il capitolato d’oneri che all’articolo  1 specifica le prestazioni oggetto del contratto in: «a) intervento di tipo a  (intervento standard) – intervento di ripristino della sicurezza stradale e  reintegrazione delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di  incidenti stradali mediante l’aspirazione dei liquidi inquinanti sversati e  recupero ed asportazione dei detriti solidi non biodegradabili in dotazione  funzionale dei veicoli dispersi sul sedime stradale e comunque l’eliminazione  di ogni sostanza o materiale liquido o solido presente, riconducibile al  sinistro, sul piano viale e sulle sue pertinenze; […[ b) “Intervento di tipo B”  8interventi con perdita di carico) – attività di ripristino delle condizioni di  sicurezza stradale e di reintegrazione delle matrici stradali a seguito del verificarsi  di incidenti o, anche in assenza di incidente stradale, che comportano perdita  di carico da parte dei veicoli trasportanti coinvolti, limitatamente al piano  viabile e alle sue pertinenze»;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 14 febbraio 2018;

VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie delle parti;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

CONSIDERATO che la questione inerente la  previsione del requisito di iscrizione all’albo gestori ambientali in una gara  per l’affidamento del servizio di pulizia successivo ad incidente stradale è  già stata affrontata dall’Autorità nei pareri n. 82 del 23 aprile 2014 e n.128  del 6 giugno 2014, nei quali, fermo restando il presupposto per cui le stazioni  appaltanti possono integrare in senso più restrittivo i requisiti soggettivi di  capacità tecnica ed economica previsti dalla normativa interna o comunitaria,  per specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell’appalto, nel  rispetto dei limiti intrinseci della discrezionalità amministrativa, ossia dei  principi di ragionevolezza e proporzionalità, è stato precisato che in ogni  caso «la congruità e la ragionevolezza della qualificazione prescritta dal  bando di gara devono sempre essere vagliate in concreto, ponendo attenzione  alla natura delle prestazioni effettivamente rimesse all’appaltatore secondo la  disciplina contrattuale predisposta dall’amministrazione, con riguardo  all’oggetto dell’appalto ed alle sue specifiche peculiarità»;

CONSIDERATO che, in ragione delle  prestazioni oggetto del contratto di cui all’odierna controversia, la stazione  appaltante ha previsto come necessario il possesso del requisito di iscrizione  all’albo nazionale dei gestori ambientali nella categoria 9;

RITENUTO che, in considerazione delle  tipologie di prestazioni richieste («intervento di ripristino della sicurezza  stradale e reintegrazione delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi  di incidenti stradali mediante l’aspirazione dei liquidi inquinanti sversati e  recupero ed asportazione dei detriti solidi non biodegradabili in dotazione  funzionale dei veicoli dispersi sul sedime stradale e comunque l’eliminazione  di ogni sostanza o materiale liquido o solido presente, riconducibile al  sinistro, sul piano viale e sulle sue pertinenze e attività di ripristino delle  condizioni di sicurezza stradale e di reintegrazione delle matrici stradali a  seguito del verificarsi di incidenti o, anche in assenza di incidente stradale,  che comportano perdita di carico da parte dei veicoli trasportanti coinvolti,  limitatamente al piano viabile e alle sue pertinenze») la scelta  dell’amministrazione non risulti incongrua, né sproporzionata, né illogica  rispetto al servizio specifico da affidare in concessione;

CONSIDERATO che, per quanto concerne la  previsione del necessario possesso dei requisiti di idoneità professionale da  parte di tutti i componenti del raggruppamento, essa presuppone la definizione  della questione della natura del requisito di iscrizione all’albo, che è stata più  volte affrontata dall’Autorità, da ultimo nella delibera n. 498 del 10 maggio  2017, con cui è stato precisato che tale iscrizione costituisce un requisito di  idoneità professionale di tipo  soggettivo (afferente all’idoneità professionale del candidato), intrinsecamente legato al soggetto e alla  sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l'amministrazione,  in quanto connesso al dato esperienziale ed aziendale dell’idoneità ad eseguire  commesse analoghe a quella da affidare; è stato altresì chiarito che il requisito  non può formare oggetto di avvalimento (al contrario dei requisiti speciali o  oggettivi) in quanto non equiparabile ad un requisito “trasferibile” da un  operatore economico all’altro e che la specifica connotazione soggettiva dell’iscrizione  all’albo è peraltro confermata dal divieto di avvalimento di tale requisito  sancito espressamente dall’articolo 89, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016;

CONSIDERATO che,  relativamente alla questione del possesso del requisito di iscrizione in capo  ai componenti di un raggruppamento temporaneo di imprese, nella delibera sopra  citata è stato precisato che, mentre per i requisiti di natura oggettiva è  ammessa per i raggruppamenti la somma dei mezzi e delle qualità delle imprese  facenti parte del raggruppamento stesso, per quelli di natura soggettiva tale  possibilità non sussiste: ciò in quanto la previsione di requisiti di natura  soggettiva riflette la scelta dell’amministrazione di ottenere, nel complesso,  una garanzia qualitativa di un certo livello, riferita all’intero rapporto  contrattuale, considerato in ciascuna delle singole fasi di svolgimento; conseguentemente,  il requisito si rivolge a tutte le imprese associate e deve essere posseduto da  ciascuna impresa componente il raggruppamento;

RITENUTO pertanto che, anche sotto tale  profilo, la scelta dell’amministrazione sia coerente con l’orientamento  interpretativo formatosi sul punto;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che le previsioni della lex specialis oggetto di contestazione siano conformi  ai principi generale in materia di contratti pubblici.

Il Presidente
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 16  marzo 2018
Il segretario Maria Esposito
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