DELIBERA N. 256  DEL 7 marzo 2018

 

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Step  S.r.l. – Procedura negoziata senza previa  pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’art. 36 co. 2 lett. a) del  d.lgs. 50/2016 per l’affidamento del servizio di supporto al servizio associato  delle entrate tributarie dei comuni di Talmassons e Castions di Strada per la  gestione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni  per il periodo dal 01/01/2017 al 31/12/2019 –– Importo a base di gara: euro  30.000,00 - S.A. Comuni  di Talmassons e Castions di Strada e Mortegliano - Prov. di Udine
PREC 47/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 69943 del 18 maggio 2017  presentata da Step S.r.l., con la quale l’istante, nel premettere di  aver eseguito il medesimo incarico per l’anno 2016 per il Comune di  Talmassons, rappresenta di essere risultato  aggiudicatario della gara in oggetto ma di essere stato escluso a seguito della  valutazione di anomalia dell’offerta per il fatto che i giustificativi  presentati non erano ritenuti dalla S.A. sufficienti a garantire l’esecuzione  del servizio. A tal proposito l’istante ribadisce che gran parte delle  procedure proposte sono automatizzate e prevedono un impegno minimo di risorse. Ritiene quindi che eventuali carenze possano essere riscontrate nella  fase dell’esecuzione. L’istante contesta inoltre che il concorrente, ora  concessionario, abbia previsto una sede distante oltre 200 km dalla sede  comunale, mentre la lettera d’invito prevedeva un recapito alla distanza minima  di 20 km, per il quale emergerebbe un subappalto non dichiarato ad altri  soggetti;

VISTA la memoria della S.A. prot. 13335 del 12 febbraio  2018, e relativi allegati, con la quale il Servizio Associato Entrate  Tributarie riferisce che il RUP prendeva atto delle giustificazioni presentate  dalla Step S.r.l. ma riteneva l’offerta economica presentata non proporzionata rispetto  all’attività proposta nell’offerta tecnica, in quanto non giustificava  sufficientemente il basso livello di prezzi e costi proposti; in particolare,  la S.A. riteneva l’offerta non congrua a motivo di un costo del personale  insufficiente e replicava punto per punto alla ditta istante, specificando i  casi di inidoneità delle procedure automatizzate, in cui si sarebbe reso pertanto  necessario un inserimento manuale di dati;

VISTA la memoria dell’aggiudicataria Maggioli Tributi  prot. 13837 del 14 febbraio 2018, la quale precisava che la sede di Verona era  indicata per lo svolgimento dei servizi centralizzati, ma che il punto di  recapito si trovava invece all’interno del territorio comunale e che inoltre  l’incarico di raccolta dei manifesti pubblicitari era conferito a lavoratori  autonomi e quindi non si configura un subappalto;

VISTO l’orientamento  consolidato della giurisprudenza, secondo cui le  valutazioni  dell’Amministrazione in ordine agli elementi e alla congruità della offerta  sono espressione di un apprezzamento di natura tecnico-discrezionale, e   possono essere sindacate solo in caso di macroscopica irragionevolezza o  di decisivo errore di fatto (Cons. Stato, sez. V, 30 marzo 2017,  n. 1465;  pareri di precontenzioso n. 796 del 19 luglio 2017; n. 84 del 10 aprile  2014); la giurisprudenza inoltre, con  riferimento all’affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi, ritiene  che, in assenza di specifici elementi idonei a dimostrare gli elementi  tipici del subappalto (l'organizzazione dei mezzi, l'assunzione del rischio, lo  scopo del compimento di un'opera o di un servizio), si configura un contratto  d'opera intellettuale, anche in forma di collaborazione coordinata e  continuativa (Cons. Stato Sez. VI, 4  giugno 2007, n. 2943);

RITENUTO che,  nel caso di specie non emerge una macroscopica irragionevolezza  nella valutazione di competenza della S.A., che nelle proprie memorie motivava punto  per punto la ritenuta non congruità dell’offerta presentata, specificando altresì i casi di inidoneità delle  procedure automatizzate offerte;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18  aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in  motivazione che:

       
  • le  valutazioni dell’Amministrazione in  ordine agli elementi e alla congruità della offerta sono espressione di un  apprezzamento di natura tecnico-discrezionale, e nel caso di specie non emerge  una macroscopica irragionevolezza nella valutazione di competenza della S.A.,  che nelle proprie memorie motivava punto per punto la ritenuta non congruità  dell’offerta presentata.

Il Presidente
Raffaele  Cantone  

Depositato presso la Segreteria  del Consiglio in data 16 marzo 2018
Il Segretario Maria Esposito

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