DELIBERA N. 268  DEL  14 marzo 2018

 

OGGETTO: Istanza di  parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da  Ecosystems S.r.l. Procedura aperta per l’affidamento del  servizio di “conduzione, sorveglianza, controllo e manutenzione degli impianti  di potabilizzazione arsenico e fluoro nell’a.t.o. 1 lazio nord Viterbo.  Conservazione, adeguamento e miglioramento del patrimonio impiantistico.  Verifica, aggiornamento e integrazione del data base delle apparecchiature  elettromeccaniche prestazioni accessorie” S.A. Talete S.p.a. - Importo a base d’asta: euro 6.415.000,00
PREC 57/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 96078 del 28  luglio 2017 presentata dalla Ecosystems S.r.l., seconda classificata nella gara in  oggetto, la quale rappresenta di aver offerto un ribasso del 20% e di aver  ottenuto, per l’offerta economica, il punteggio massimo di 20 punti, mentre  l’aggiudicatario ATI Suez S.p.a.- Culligan S.p.a. otteneva un punteggio di  17,47 punti a fronte di un ribasso offerto del 6,690% che, sommati al punteggio  ottenuto per l’offerta tecnica, attribuivano la prima posizione in graduatoria  alla concorrente ATI Suez S.p.a.- Culligan S.p.a.. L’istante ritiene di essere  stata lesa a causa della formula illegittimamente adoperata dalla S.A. per  l’esame dell’offerta economica e chiede parere all’Anac;

VISTA la memoria della S.A. prot. n. 13787  del 13 febbraio 2018, la quale osserva che nel disciplinare di gara era  prevista una formula ufficialmente prevista anche nelle Linee Guida Anac, già  impiegata in altre precedenti procedure;

VISTA la memoria dell’aggiudicataria Suez S.p.a., la  quale lamenta la tardività dell’istanza, a fronte dell’aggiudicazione  definitiva intervenuta in data 28 giugno 2017, e sostiene inoltre la legittimità  della formula utilizzata, che rispecchierebbe la ratio alla base della scelta  discrezionale della S.A. di attribuire un massimo di 20 punti all’offerta  economica e un massimo di 80 punti all’offerta tecnica, pur essendo «ben  conscia del fatto che l’Anac, nella relazione AIR alle Linee Guida, ha espresso  un giudizio negativo sull’utilizzo delle formule proporzionali inverse come  quella utilizzata nella gara de qua»;

VISTO il disciplinare di gara che al punto  16 prevedeva: «All’elemento prezzo dell’offerta (P) è attribuito il punteggio  massimo di 20 punti. Con riguardo all’elemento prezzo (P) sarà preso in  considerazione il ribasso offerto sull’importo posto a base d’asta. Al  concorrente che offrirà il maggior ribasso saranno attribuiti 20 punti  (punteggio massimo), mentre per l’attribuzione dei punteggi alle offerte degli  altri concorrenti si applicherà la seguente formula: Pp = (prezzo minimo/prezzo  offerto) x _ (punteggio massimo), dove :
- “Pp” è il punteggio assegnato al prezzo  complessivo offerto da ciascun concorrente;
- “Prezzo minimo” è il prezzo complessivo  minimo offerto, risultante dal confronto con tutte le offerte economiche  presentate;
- “Prezzo offerto” è il prezzo complessivo  offerto dal concorrente».

VISTA la  delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 (Linee Guida n. 2, di attuazione del  d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta   economicamente più  vantaggiosa”) par. IV, dove  si precisa che «La scelta sull’utilizzo della formula dovrà tener  conto del peso attribuito alla componente prezzo. Nei casi in cui a tale  componente sia attribuito un valore molto contenuto (es. 25 punti) non dovranno  essere utilizzate quelle formule che disincentivano la competizione sul prezzo».

VISTA la  giurisprudenza su casi analoghi (Cons. Stato, 7 giugno 2017, n. 2739), secondo cui  «per effetto di tale formula, il potenziale differenziale (di 20 punti)  previsto per la valutazione dell’offerta economica è stato ridotto poco più di  3 punti, così vanificandosi in concreto la sostanziale incidenza sul punteggio  finale del fattore prezzo. […] La formula utilizzata è illegittima in quanto ha  clamorosamente ridotto, fino a renderla pressochè irrilevante, l’incidenza  concreta dell’offerta economica, impedendo, di conseguenza, l’utilizzo  dell’intero punteggio previsto per la voce del prezzo». Essa ha poi richiamato  il costante orientamento del Consiglio di Stato, in base al quale occorre  utilizzare, nell’assegnazione dei punteggi, tutto il potenziale differenziale  previsto per il prezzo, «al fine di evitare uno svuotamento di efficacia sostanziale  della componente economica dell’offerta».

CONSIDERATO che la questione controversa  attiene allo svolgimento della procedura di gara;

RITENUTO che, nel caso di specie, la  formula utilizzata è illegittima in quanto disincentiva la competizione sul prezzo  e non  consente di attribuire l’intero range dei punteggi, variabile da zero al massimo fissato nel  bando;

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

       
  • la formula utilizzata è illegittima in quanto disincentiva  la competizione sul prezzo e non consente  di attribuire l’intero range dei punteggi, variabile da zero al massimo  fissato nel bando.

 

Raffaele  Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 22 marzo 2018
Il Segretario  Maria Esposito

Formato pdf 200  kb