DELIBERA  N. 323 DEL 28 marzo 2018
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Infotel Sistemi S.r.l. – Procedura di  gara elettronica in e-procurement sul MEPA, RDO n. 1308044 per la fornitura di  un Sistema di gestione della qualità e delle procedure del sistema di gestione  per la salute e la sicurezza. Importo a base di gara euro: 36.000,00. S.A.: ASP  Ragusa.
PREC  131/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 13254 del  27.1.2017 presentata dalla  Infotel Sistemi S.r.l. relativamente alla procedura di gara RDO/MEPA per la  fornitura di un Sistema di gestione della qualità e delle procedure del sistema  di gestione per la salute e la sicurezza per l’Azienda Sanitaria provinciale di  Ragusa;
VISTA in particolare, la doglianza sollevata  da parte istante in ordine alla presunta illegittima esclusione disposta a  proprio carico e la conseguente mancata riammissione per aver valutato la  stazione appaltante i chiarimenti forniti su alcune caratteristiche del sistema  software dall’operatore economico in sede di verifica dell’offerta presentata, quali  indicazioni non presenti nella documentazione tecnica presentata in sede di  partecipazione;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 5.4.2017;
VISTE le osservazioni formulate dalla  stazione appaltante con le quali evidenzia come in riscontro ai chiarimenti richiesti  dalla commissione tecnica in  fase di esame della documentazione prodotta dalla Infotel  Sistemi S.r.l. in più punti (“tracciamento degli accessi a mezzo log” e  “gestione delle azioni correttive”) l’operatore economico abbia fornito  informazioni nuove non altrimenti desumibili dalla documentazione agli atti già  esaminata;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;
PRESO ATTO che, nel caso in esame, la  commissione tecnica nominata per l’esame della conformità delle offerte  tecniche ha ritenuto di dover richiedere all’operatore istante chiarimenti in  ordine a talune caratteristiche del sistema offerto;
CONSIDERATO che, all’esito dell’esame  della documentazione prodotta dall’impresa e da essa identificata come  “integrazione”, la commissione ha ritenuto che non potesse essere valutata in  quanto, nella sostanza, trattavasi di un nuovo documento. Infatti, è stato  evidenziato che le integrazioni documentali fornite in sede di chiarimenti consistessero  in elementi non rinvenibili tra quelli già acquisiti agli atti;

RITENUTO in generale che, gli eventuali chiarimenti  che il concorrente sia chiamato a formulare sulla propria offerta, tesi a far  meglio comprendere il rispetto e la conformità delle prescrizioni contenute  nella legge di gara, non possono tradursi in una integrazione e/o modificazione  sostanziale di elementi dell’offerta oggetto di valutazione da parte della  commissione giudicatrice, tali da comportare un’alterazione della par condicio tra i concorrenti;
RILEVATO che, nel caso di specie,la documentazione ulteriormente  prodotta, relativamente al contenuto dell’offerta tecnica, è stata in parte  valutata dalla commissione quale precisazione su quanto già risultava  rilevabile dagli atti prodotti in sede di offerta e, quindi, accoglibile dalla  commissione, mentre dall’altra ritenuta documentazione integrativa e con  effetti novativi dell’offerta con la conseguenza che, sulla scorta di quanto in  sede di partecipazione presentato, l’offerta è stata ritenuta non satisfattiva  delle caratteristiche imposte dal capitolato tecnico di gara a pena di  esclusione,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, conforme l’operato della stazione appaltante.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2018
Il  segretario, Maria Esposito
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