DELIBERA  N. 325 DEL 28 marzo 2018
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società Tromba Costruzioni S.r.l. – Procedura  negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei  lavori di messa in sicurezza della viabilità urbana finalizzata al  miglioramento della fruibilità del centro storico. Importo a base di gara euro:  192.010,79. S.A.: Comune di Spinete.
PREC  273/17/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 37363 del  13.3.2017 presentata dalla  società Tromba Costruzioni S.r.l. relativamente alla procedura negoziata senza  previa pubblicazione del bando di gara indetto dalla CUC Unione dei Comuni  delle sorgenti del Biferno per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza  della viabilità urbana finalizzata al miglioramento della fruibilità del centro  storico del Comune di Spinete;
VISTA in particolare la questione sollevata  da parte istante in ordine alla presunta illegittima revoca dell’aggiudicazione  provvisoria originariamente disposta in proprio favore, ritenendo corretta la  formulazione dell’offerta da essa formulata, non essendo il costo della mano  d’opera soggetto a ribasso, con la conseguenza che il ribasso proposto del  38,673% sia da intendersi come ribasso sull’importo derivante dall’importo posto  a base di gara (euro 192.010,79) detratto il costo della mano d’opera (così  come determinato dalla stazione appaltante in euro 78.092,03) e gli oneri della  sicurezza (determinati in euro 1.800,00);
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 11.9.2017;
VISTE le osservazioni formulate dalla CUC  con le quali rappresenta che gli atti di gara sono stati redatti in conformità  alle disposizioni contenute nel d.lgs. 50/2016 e che l’importo complessivo  dell’appalto con corrispettivo a misura, oltre IVA, è pari a euro 192.010,79 di  cui euro 190.210,79 per lavori inclusa mano d’opera ed euro 1.800,00 per oneri  sicurezza non soggetti a ribasso. Riferisce, pertanto che dalla documentazione  di gara si evince che l’importo dei lavori a misura soggetti a ribasso d’asta è  di euro 190.210,79. Ribadisce, inoltre, la correttezza delle determinazioni assunte  dal Responsabile della Centrale Unica di Committenza relativamente alla disposta  revoca dell’aggiudicazione provvisoria nei confronti della impresa Tromba  Costruzioni S.r.l. risultando, dalla fase di sub-procedimento di verifica  dell’anomalia dell’offerta da essa presentata (verbale audizione del 5.10.2016)  che le spiegazioni rese siano state ritenute insufficienti a giustificare il  ribasso offerto sia in ordine alla non applicazione del ribasso sulla mano  d’opera, sia agli oneri aziendali per la sicurezza. Infine, evidenzia che  l’impresa in questione abbia offerto un ribasso unico del 38,673% su tutte le  voci dell’elenco prezzi unitari e, quindi, anche sul costo del personale, mentre  tutte le altre concorrenti in gara hanno prodotto la relativa offerta economica  conformemente a quanto richiesto nella lettera di invito;
VISTE le controdeduzioni presentate dalla  società Albanese Perforazioni S.r.l., aggiudicataria definitiva della procedura de qua, la quale nel merito della  questione sollevata, evidenzia come la lettera di invito sia chiara (art. 15)  laddove prescrive che il concorrente deve presentare un’offerta recante il  ribasso unico percentuale su tutte le voci dell’elenco prezzi posto a base di  gara. Sostiene che tale disposizione risulta anche confermata dalla previsione  del Capo 1, art. 2 – punto 1 tabella A del capitolato speciale dove si precisa  che l’importo dei lavori a misura soggetti a ribasso è pari a euro 190.210,79 e  che i soli importi non ribassabili sono quelli inerenti gli oneri per la  sicurezza pari a euro 1.800,00;
CONSIDERATO  quanto previsto all’art. 23, comma 16,d.lgs. 50/2016 e s.m.i.,  laddove, all’ultimo capoverso è stabilito che: ”Nei contratti di  lavori e servizi la stazione appaltante, al fine di determinare l’importo posto  a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara i costi della manodopera  sulla base di quanto previsto nel presente comma. I costi della sicurezza sono  scorporati dal costo dell’importo assoggettato al ribasso”;
CONSIDERATO  in generale che giova ricordare che gli importi della sicurezza relativi ad un appalto  possono essere distinti in due categorie: i costi della sicurezza e gli oneri  aziendali della sicurezza. La definizione dei primi spetta alla stazione  appaltante, la determinazione e l’indicazione in sede di offerta degli oneri aziendali della sicurezza  rappresenta, invece, un obbligo posto a carico degli operatori economici  concorrenti (cfr. delibera n. 1083 del 25 ottobre 2017);
RILEVATO quindi che l’attuale quadro normativo di riferimento non prevede  più lo scorporo della manodopera dagli importi non assoggettabili a ribasso,  rinviando il necessario vaglio del rispetto dei minimi salariali alla fase di  valutazione dell’offerta risultata anormalmente bassa, secondo quanto stabilito  all’art. 97, comma 5, lettera d), d.lgs. 50/2016. Rimangono così scorporati dall’importo assoggettato a  ribasso i soli costi della  sicurezza come sopra specificato;
RILEVATO  che la stazione appaltante ha nei documenti di gara (lettera di invito - art. 1.14  e art. 15, capitolato speciale d’appalto - art. 2) specificatamente indicato  quale sia l’importo complessivo dell’appalto, ivi inclusa la voce relativa ai  lavori incluso il costo della manodopera, dando evidenza che la sola voce non  soggetta a ribasso è quella relativa ai costi della sicurezza,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che l’operato della stazione appaltante sia  conforme al quadro normativo di riferimento.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2018
Il  segretario, Maria Esposito
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