DELIBERA N. 333  DEL  28 marzo 2018


OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata da Electrosteel Europe S.A. Succursale Italia - Procedura  aperta  per la fornitura di tubazioni per  condotte di acqua potabile - Importo  a base d’asta: euro 1.723.000,00 - S.A. Società Metropolitana Acque Torino  S.p.A.
PREC 52/18/F

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 78871 del 7 giugno 2017 presentata da Electrosteel Europe S.A. Succursale  Italia, nella  quale l’istante evidenzia che la stazione appaltante ha aggiudicato la gara in  oggetto ad un operatore economico che ha offerto prodotti privi del requisito  tecnico relativo al superamento dei test di prestazione tipo secondo la norma  UNI EN 545:2010, avendo presentato certificazioni relative a test effettuati su  tubazioni prodotte in uno stabilimento adibito a lavorazioni di finitura,  mentre l’effettiva produzione delle tubazioni avveniva in altri due stabilimenti  per i quali non era fornita l’evidenza del superamento dei test di prestazione  richiesti;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 20 febbraio 2018;

VISTA la  documentazione in atti e le memorie prodotte dalle parti;

RILEVATO che sulla questione  posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma  1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

RILEVATO, in via preliminare e  con riferimento al rilievo posto dalla stazione appaltante circa  l’inammissibilità dell’istanza, che la facoltà di presentare istanza di  precontenzioso non è soggetta ai  termini decadenziali previsti per  l’esercizio dell’azione di annullamento e non  viene meno nel caso di  inoppugnabilità, per decorso del richiamato termine, del  provvedimento  contestato. In tali ipotesi, il parere (nel caso di specie  non  vincolante perché richiesto unilateralmente  dall’operatore economico) è  finalizzato a sollecitare l’esercizio  dell’autotutela da parte della stazione appaltante;

CONSIDERATO che il p.to 2.1.1.3  del disciplinare di gara richiedeva, quale requisito di capacità tecnica, che i  prodotti offerti fossero certificati in conformità alla norma UNI EN 545:2010 e  che venisse allegata «l’evidenza del superamento dei test di prestazione tipo,  siano quelli previsti dalle norme, siano quelli previsti dall’ente di  certificazione del prodotto, in conformità allo schema di certificazione  prodotto proprio dell’ente»;

CONSIDERATO, ai sensi delle  disposizioni di cui all’art. 68 del d. lgs. 50/2016, che il riferimento negli  atti di gara a specifiche certificazioni tecniche non consente alla stazione  appaltante di escludere un concorrente respingendo un'offerta se questa  possiede una certificazione equivalente e se il concorrente dimostra che il  prodotto offerto ha caratteristiche tecniche perfettamente corrispondenti allo  specifico standard richiesto (Cons. Stato, sez. III, 2 marzo 2018, n. 1316);

CONSIDERATO che il certificato  di conformità dei prodotti allo standard EN 545:2010 presentato  dall’aggiudicatario cita espressamente tutti e tre i siti di produzione  dell’impresa e appare quindi idoneo a qualificare il fabbricante alla produzione  di prodotti conformi alla norma EN 545, non rilevando a questo fine la  circostanza che uno degli stabilimenti sia adibito unicamente a lavorazioni di  finitura e collaudo;
CONSIDERATO il richiamo,  contenuto nella memoria della società aggiudicataria, al p.to 3.25 della norma  EN 545:2010, che definisce la prova di prestazione come «prova di controllo  della progettazione che è effettuata solo una volta ed è ripetuta soltanto dopo  ogni variazione della progettazione»;

CONSIDERATO che i documenti  presentati quali prove di prestazione - costituiti dai certificati di conformità dei  giunti di tubazione e, per il prodotto C053, dall’attestazione dell’ente  certificatore IGQ che afferma che «il giunto sottoposto a prova rispetta le  condizioni dimensionali prescritte dalla norma EN 545:2010» e che «le prove  sono state condotte con modalità del tutto equivalenti a quelle prescritte  dalla norma EN 545:2010» - si riferiscono a prove prestazionali che attestano  la conformità dell’oggetto alla norma tecnica. Dette prove, in assenza di  modifiche progettuali, mantengono la loro validità nel tempo e non ostano ad  una eventuale realizzazione del prodotto, con disegno e caratteristiche  identici, in altri stabilimenti della stessa impresa qualificati alla  produzione in conformità allo standard normativo;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione:

       
  • l’operato  della stazione appaltante conforme alla normativa di settore

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2018
Il  Segretario Maria Esposito

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