DELIBERA N. 337  DEL  28 marzo 2018

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Network World Travel di Toscano  Margherita – Gara per l’espletamento del servizio di Trasporto Scolastico per  alunni per visite guidate A. S. 2017/2018 – Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: non presente; S.A.: 82°  Istituto Comprensivo Statale “Salvo D’Acquisto”-Napoli.
PREC 67/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0061990 del 3.5.2017, con la quale la società  Network World Travel di Toscano Margherita contesta la clausola del bando di  gara che con riferimento al contenuto della busta n. 2 (“Documentazione  amministrativa”) prevede anche una “dichiarazione  di proprietà dell’automezzo, di revisione annuale e la categoria del veicolo” (v. art. 2, punto 6);
CONSIDERATO in particolare che l’istante ritiene illegittima, in  quanto illogica e sproporzionata rispetto all’oggetto e all’importo complessivo  della gara, la previsione relativa all’obbligo di essere proprietari dei mezzi  di trasporto messi a disposizione dai concorrenti per l’esecuzione del  servizio;
VISTO l’avvio dell’istruttoria  avvenuto in data 20.2.2018;
CONSIDERATA la documentazione in atti;
RILEVATO che sulla medesima questione è intervenuto, a seguito di  ricorso presentato dalla medesima società odierna istante contro una diversa  Stazione appaltante, il Tar Campania con la sentenza n. 5873/2017, secondo il  quale «Sul punto appare palese la violazione dei principi di proporzionalità e  concorrenza, perché non si comprende per quale ragione non sia stato ritenuto  sufficiente un titolo giuridico di disponibilità diverso da quello del diritto  dominicale, tenuto anche conto della temporaneità del servizio di noleggio  automezzi (servizio limitato a pochi periodi dell’anno scolastico 2017/2018.  Non è revocabile in dubbio che costringere l’operatore economico ad acquisire  la proprietà degli automezzi necessari all’espletamento del servizio  rappresenta un onere economico estremamente gravoso (in ragione del valore  degli stessi, specie se raffrontato alla base d’asta del servizio in questione)  e non fornisce alcuna oggettiva utilità o qualità aggiuntiva della prestazione  dedotta nell’invito ad offrire. Ed invero dal punto di vista  dell’amministrazione il titolo giuridico di disponibilità degli automezzi  durante tutta la durata del servizio appare del tutto indifferente, mentre, dal  punto di vista degli operatori del mercato, produce una irragionevole  restrizione della platea dei soggetti ammessi a partecipare»;
RITENUTO che, sebbene sia riconosciuta alle Stazioni appaltanti  una ampia discrezionalità nell’individuazione dei requisiti e delle condizioni  di partecipazione alle gare pubbliche anche più rigorosi e restrittivi di  quelli (minimi) stabiliti per legge, essa deve essere esercitata pur sempre  nell’ambito dei limiti della ragionevolezza, congruità e proporzionalità in  relazione all’oggetto e al valore complessivo dell’affidamento, e che nel caso  di specie si concorda con il giudice amministrativo nel considerare il  requisito della dimostrazione della proprietà dei mezzi di trasporto necessari  all’espletamento del servizio oggetto di affidamento, in luogo della semplice  disponibilità garantita per il periodo di tempo richiesto dalla lex specialis, del tutto ingiustificato  a fronte della tipologia specifica di commessa pubblica in esame e, quindi,  illegittimamente limitativo della concorrenza, atteso che risulta  oggettivamente esiguo il numero di operatori economici presenti nel mercato di  riferimento in grado di garantire la titolarità dominicale degli automezzi  destinati al trasporto per le gite scolastiche;
RITENUTO, infine, che non emergono chiari e indiscutibili  vantaggi per l’amministrazione scolastica nell’imposizione della clausola  oggetto di contestazione, i quali avrebbero potuto anche, in ipotesi,  giustificare gli altrettanto indubbi svantaggi economici ed organizzativi a  carico delle imprese private interessate a partecipare alla selezione,

Il Consiglio
                                                                  

per le motivazioni che precedono, ritiene  illegittima la clausola della lex  specialis di gara che impone ai concorrenti di essere proprietari degli  automezzi utilizzati per il servizio oggetto di affidamento. 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2018
Il Segretario  Maria Esposito

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