DELIBERA N. 336 DEL 28 marzo 2018

 

OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata da SPI S.r.l. – Procedura ristretta per l’affidamento del servizio  di revisione generale e riparazione di derivati del carro armato “Leopard”,  loro parti staccate, complessivi, sottocomplessivi e dotazioni di bordo - Importo a base d’asta: euro  4.000.000,00 - S.A. Sezione  Rifornimenti e mantenimento Treviso
PREC 59/18/S

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 100930 del 17 agosto 2017 presentata da SPI S.r.l. quale  rappresentante in Italia della società FFG Flensburger Fahrzeugbau GmbH, nella quale l’istante contesta  l’operato della stazione appaltante per non aver concesso la proroga del  termine per la presentazione dell’offerta, dallo stesso richiesta. L’istante evidenzia  la violazione dei principi di concorrenza e parità di trattamento per il fatto che  alle imprese straniere, a differenza di quelle nazionali, veniva richiesta la  traduzione giurata in italiano dei documenti per la partecipazione alla gara;  questo onere aggiuntivo, unito alla circostanza che il termine per la  presentazione delle offerte scadeva il 21 agosto (cioè in un periodo in cui tipicamente  l’attività degli uffici è ridotta) ha determinato di fatto una riduzione del  periodo effettivamente disponibile per predisporre i documenti, tale da non  consentire una formulazione ponderata dell’offerta;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 20 febbraio 2018;

VISTA la  documentazione in atti e le memorie prodotte dalle parti;

RILEVATO che sulla questione  posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1,  del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

CONSIDERATO che l’articolo 79  del d. lgs. 50/2016, al comma 1, dispone che «nel fissare i termini per la ricezione delle domande di  partecipazione e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto  in particolare della complessità dell’appalto e del tempo necessario per  preparare le offerte, fatti salvi i termini minimi stabiliti negli articoli  60,61, 62 e 65»;

CONSIDERATO che il termine  fissato dal bando di gara rispetta il limite minimo di cui all’articolo 61,  comma 3, del d. lgs. 50/2016 e che la stazione appaltante ha precisato che la  mancata concessione della proroga è stata dettata dall’esigenza di stipulare il  relativo contratto entro il 31 ottobre, in conformità a quanto richiesto dal Ministero  della Difesa – Direzione Armamenti Terrestri con lettera di mandato a svolgere  la procedura del 6 giugno 2017;

CONSIDERATO che i maggiori oneri  amministrativi dovuti alla legalizzazione di atti stranieri erano già  chiaramente precisati nel bando pubblicato il 16 giugno, garantendo alle  imprese potenzialmente interessate alla partecipazione un’informazione adeguata  circa gli adempimenti richiesti;

RITENUTO che,  nell’ambito di tale quadro normativo e conformemente ai precedenti già espressi  dall’Autorità (parere n. 143 del 2 settembre 2015), rientra nella  discrezionalità dell’amministrazione valutare l’opportunità di concedere una  proroga del termine fissato per la presentazione delle offerte, tenuto conto  dell’opportuno bilanciamento dei diversi interessi coinvolti, nonché delle  specifiche circostanze di fatto del caso concreto, tra cui anche l’esigenza di concludere il procedimento entro  un determinato periodo;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione, che:

       
  • rientra  nella discrezionalità dell’amministrazione la scelta di concedere una proroga  al termine di presentazione delle offerte, tenendo conto dei differenti  interessi coinvolti nella procedura di affidamento del contratto e delle  circostanze di fatto del caso concreto.

Raffaele Cantone

 

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2018
Il  Segretario Maria Esposito

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