DELIBERA N.  341 DEL 5 aprile 2018

 

OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211,  comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da EL.DA. Costruzioni S.r.l. –  Servizio di conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto  di depurazione centralizzato delle acque reflue civili, sito in c/da  Bazia-Furnari – Importo a base di gara: euro 78.210,60 - S.A.:  Comune di Furnari
PREC  293/17/S

VISTA l’istanza  acquisita al protocollo n. 46385 del 28 marzo 2017, con cui l’impresa EL.DA.  Costruzioni  S.r.l., seconda classificata nella gara in epigrafe, ha lamentato  l’illegittimità della verifica positiva di congruità formulata dalla stazione  appaltante in relazione all’offerta della prima graduata COSEFO srls. Le  censure dell’istante si incentrano, in particolare, sulla mancanza di qualsiasi  riferimento alle spese generali; sul mancato rilievo della irragionevolezza e  incongruità delle giustificazioni addotte dall’operatore economico circa  l’assoluta assenza di oneri riguardanti la prestazione del responsabile tecnico  per l’applicazione delle norme di sicurezza (prestazione che sarebbe svolta  direttamente dall’amministratore della COSEFO, avendone la qualifica); sulla  omessa considerazione delle spese di trasporto e smaltimento in discarica dei  fanghi che COSEFO avrebbe quantificato in maniera irrisoria;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 12  settembre 2017 con nota prot. n. 106586;

VISTA la documentazione acquisita agli atti da cui emerge  che, nelle giustificazioni presentate alla stazione appaltante in sede di  verifica della congruità dell’offerta, l’aggiudicataria COSEFO Srls ha  precisato di non avere tenuto conto nell’offerta della prestazione  professionale del responsabile tecnico per l’applicazione delle norme di  sicurezza in quanto tale attività sarebbe stata svolta dall’amministratore  unico e responsabile tecnico della stessa impresa in possesso di abilitazione  alla professione e con comprovata esperienza nella gestione di impianti di  depurazione e di avere quindi considerato la sua prestazione non come un onere  per la società bensì come un utile e di avere quotato il servizio di trasporto  e smaltimento in discarica autorizzata in base al preventivo più vantaggioso  tra quelli ricevuti, relativo a due trasporti l’anno, allegato alle  giustificazioni;

VISTO il verbale del giorno 17 gennaio 2017 dove viene  attestato che «Il Presidente di gara, dopo avere proceduto all’analisi delle  documentazione prevenuta da parte della ditta COSEFO Srl e dopo attenta  valutazione, ritiene comprovata la congruità dell’offerta atteso che: - le  giustificazioni presentate sono esaustive e dalle stesse si rileva la congruità  dei costi dichiarati per ogni singola voce che concorre a determinare il prezzo  unitario dell’offerta; - per la motivazione analitica delle singole voci si  rinvia, per relationem, alle  giustificazioni presentate dall’impresa»;
VISTO quanto rappresentato dal Comune di Furnari in  risposta all’istanza di EL.DA. Costruzioni S.r.l. di escludere COSEFO dalla  gara, ovvero che «per quanto attiene il trasporto dei fanghi, lo smaltimento ed  il ripristino dei letti di essicamento per i quali la ditta ha allegato i  relativi preventivi, si ritiene che la ditta abbia dimostrata la congruità di  detti preventivi da parte di ditte specializzate nel settore stante che la COSEFO  dichiara di gestire diversi impianti che, evidentemente gli consentono di  accedere ad offerte economicamente vantaggiose e che «per quanto attiene la  detrazione della prestazione specialistica relativa al Tecnico responsabile  delle misure di sicurezza che così come dichiarato dall’amministratore della  società viene svolto dallo stesso, avendone i requisiti e la capacità tecnica,  si evidenzia che trattasi di vicende e fatti interni alla società in relazione  agli apporti ed ai conferimenti con riflessi sugli utili sui quali questa  Amministrazione non ha ragione di interferire, in virtù del principio della  libertà ed attività di impresa»;

VISTO il computo metrico estimativo posto a base di gara  nel quale le spese generali risultano conteggiate, senza essere indicate  separatamente, nelle voci A) Manodopera Operaio livello 3°A, B)Prestazione  professionale Responsabile tecnico e C) Prestazione d’opera;

CONSIDERATO che i giustificativi alla propria offerta  economica presentati da COSEFO non recano indicazioni circa la quotazione delle  spese generali, né all’interno delle voci Manodopera e Prestazione d’Opera né  quale voce separata;

CONSIDERATO che la stazione appaltante ha il dovere di  valutare la congruità dell’offerta economica, oltre che in relazione ai costi  per il personale, per la sicurezza aziendale ed in relazione all’incidenza  dell’utile di gestione, anche in relazione alle spese generali (Parere di  precontenzioso n.139 del 20 giugno 2014; Parere di precontenzioso n. 230 del 16  dicembre 2015);

RITENUTO, pertanto, che la stazione avrebbe dovuto  chiedere chiarimenti in ordine al computo delle spese generali;

CONSIDERATO che le giustificazioni relative alla  “prestazione professionale Responsabile Tecnico”, fornite da COSEFO, secondo  cui tale prestazione sarebbe svolta gratuitamente dal responsabile dell’impresa,  lasciano margini di dubbio circa la possibilità di omettere completamente la  corrispondente voce e avrebbero dovuto indurre la stazione appaltante a  chiedere ulteriori chiarimenti in relazione alla sussistenza di altri eventuali  oneri connessi alla prestazione de qua (ad esempio oneri previdenziali e   assicurativi), ciò al fine di valutare se in concreto l’offerta fosse  attendibile ed affidabile nel suo complesso;

CONSIDERATO che  per  consolidato indirizzo giurisprudenziale le valutazioni della commissione  di  gara in ordine alla congruità delle offerte sono espressione di  discrezionalità  tecnica dell’amministrazione appaltante e, quindi,  assoggettabili ad un  sindacato limitato alla presenza di macroscopiche  illogicità ed omissioni  ovvero ad evidenti errori di fatto (ex plurimis  Cons. St., Sez. V, 15  giugno 2015, n. 2953; 4  novembre 2014, n. 5446; 11 novembre 2014, n.  5518; Sez. VI, 5 giugno 2015, n.  2770; 18 novembre 2014, n. 5652), e il  giudice amministrativo non può sostituire  il proprio giudizio a quello  dell’amministrazione e procedere ad una autonoma  verifica di congruità  dell’offerta e delle singole voci in quanto ciò  costituirebbe  un’inammissibile invasione della sfera della pubblica amministrazione   (Cons. St., Sez. III, 29 aprile 2015, n. 2186; sez. V, 29 aprile 2015, n.  2175;  Sez. VI, 14 agosto 2015, n. 3935);

CONSIDERATO che i medesimi limiti di sindacato sopra esposti sussistono anche  per l’Autorità, la  quale non può sostituire il proprio giudizio a quello  della commissione di gara;

RITENUTO che, nel  caso in esame, la stazione  appaltante non pare avere svolto un giudizio  tecnico serio e argomentato avendo omesso un doveroso approfondimento  istruttorio in relazione alle voci della spese generali e della “prestazione professionale Responsabile  Tecnico”;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso di  cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che:

       
  • Il sub-procedimento di verifica della congruità  dell’offerta dell’aggiudicataria COSEFO srls sia viziato per difetto  d’istruttoria.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la  segreteria del Consiglio in data 10 aprile 2018
Il  segretario Maria Esposito

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