DELIBERA  N. 340  DEL 5 aprile 2018

 

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata dall’_____OMISSIS____________. – Procedura  aperta per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e l’ingegneria  Direzione Lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e  contabilità analitica dei lavori ai sensi di quanto previsto nell’ambito dei  contributi per la ricostruzione post sisma per i lavori di risanamento della  massicciata Linea Novellara – San Giacomo. Importo a base di gara euro:  402.743,17. S.A.: Ferrovie Emilia Romagna S.r.l.
PREC  230/17/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 30183 del 27.2.2017  presentata dall’_____OMISSIS____________.  relativamente alla procedura aperta, bandita da Ferrovie Emilia Romagna – FER,  per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e l’ingegneria  Direzione Lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e  contabilità analitica dei lavori ai sensi di quanto previsto nell’ambito dei  contributi per la ricostruzione post sisma per i lavori di risanamento della  massicciata Linea Novellara – San Giacomo;
VISTI in particolare, i profili di  doglianza sollevati da parte istante in merito alla richiesta di requisiti di  partecipazione di capacità tecnica ritenuti sproporzionanti e limitativi della  partecipazione laddove la legge di gara (bando di gara punto III.2.3, lettera  f) e h)) prevede che tra il personale tecnico che il concorrente utilizzerà ci  sia “almeno uno che abbia frequentato il  corso BIM MANAGER” e “di aver svolto  negli ultimi cinque anni servizi di contabilità analitica nell’ambito dei contributi  previsti per la ricostruzione post sisma”. Anche con riferimento all’ulteriore  requisito speciale (di cui alla lettera g) “aver  svolto negli ultimi cinque anni servizi solo di direzione lavori e  coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione per opere ammesse alla  concessione di contributi previsti per la ricostruzione post sisma per un  importo di lavori pari ad almeno il doppio dell’importo dell’opera”  l’operatore economico ne lamenta la  sproporzione, evidenziando, al contempo, la necessaria previa indicazione  comunque da parte della stazione appaltante nella lex specialis delle classi e delle categorie dei lavori cui si  riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni  contenute nelle vigenti tariffe professionali;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  con nota del 26.6.2017;
VISTE le osservazioni formulate dalla  stazione appaltante con le quali ribadisce la correttezza della definita  disciplina di gara. Precisa che i richiesti requisiti speciali per la  partecipazione sono stati individuati al fine di perseguire l’ottenimento dei  finanziamenti ex ordinanza della Regione Emilia Romagna n. 70/2014, nonché nel  rispetto di quanto indicato nella delibera Anac n. 973 del 14 settembre 2016,  Linee guida n. 1 recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi  attinenti all’architettura e all’ingegneria”. Ritiene, FER che la procedura de qua abbia esteso la partecipazione a  tutti gli operatori economici che in passato hanno eseguito servizi similari sull’intero  territorio nazionale. Nel merito delle questioni sollevate, la stazione  appaltante ritiene che i requisiti richiesti siano rinvenibili nelle Linee  guida Anac n.1, capitolo IV, punto 2.2.2.1 lett. e) per numero di unità minime  di tecnici e punto 2.2.2.1 lett. b) per l’avvenuto espletamento di servizi di  ingegneria e architettura relativi a lavori appartenenti a ognuna delle classi  e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare. Evidenza,  inoltre che il requisito professionale di aver maturato esperienza in ambito  progettazione BIM è richiesto limitatamente a un solo professionista,  avvalendosi della facoltà di cui all’art. 23, comma 13, d.lgs. 50/2016;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;
CONSIDERATO che secondo quanto definito dalla  stazione appaltante nella lex specialis  la procedura de qua risulta finalizzata alla selezione di un operatore economico  che possa garantire, con la propria professionalità e qualità nell’esecuzione  del servizio l’ottenimento dei contributi previsti nell’ordinanza  della Regione Emilia Romagna n. 57 del  12.10.2012 e ss.mm.ii.;
TENUTO  CONTO di quanto indicato nella Delibera Anac del 21.2.2018, n. 138 recante  Linee guida n.1 – “Indirizzi  generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e  all’ingegneria aggiornate al d.lgs. n. 56 del 19/4/2017”  con la quale, in considerazione delle  modifiche intervenute con il decreto correttivo al Codice dei contratti su  taluni aspetti rilevanti, l’Autorità ha ritenuto di dover aggiornare quanto già  definito con delibera n. 973 del 14 settembre 2016, includendo anche le  indicazioni fornite con Comunicato del Presidente del 14.12.2016;
CONSIDERATO che con riferimento alla definizione  dei requisiti di carattere speciale che devono possedere i concorrenti per  poter partecipare alla gara, nelle sopracitate Linee guida viene evidenziato  che “si debbono identificare le opere cui  appartengono gli interventi oggetto dell’incarico, secondo quanto riportato  nella tabella Z-1 del d.m. 17 giugno 2016 e le corrispondenti classi e  categorie di cui alle precedenti disposizioni tariffarie. In tal modo, infatti,  è possibile: (i) richiedere il possesso del requisito professionale costituito dall’aver  svolto servizi tecnici per interventi in quelle specifiche classi e categorie;  (ii) determinare l’entità del predetto requisito applicando all’importo dell’intervento  cui si riferisce il servizio, un coefficiente moltiplicatore, da stabilire nei  documenti di gara, secondo le indicazioni fornite con le presenti linee guida”.
TENUTO CONTO altresì di quanto stabilito  nel decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 560 del  1.12.2017, pubblicato in data 12.1.2018, in attuazione dell’articolo 23, comma 13, del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, “Codice dei contratti pubblici”, per  la definizione delle modalità e dei tempi di progressiva introduzione, da parte  delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori  economici, dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici  specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture,  nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative  verifiche;
RITENUTO che, secondo un pacifico orientamento  giurisprudenziale, confermato da numerose pronunce dell’Autorità, le stazioni  appaltanti, nell’esercizio del potere - dovere di adottare le misure più  adeguate, opportune e congrue per il perseguimento dell’interesse pubblico,  possono discrezionalmente fissare requisiti di partecipazione più rigorosi e  restrittivi rispetto a quelli previsti dalla normativa in materia, avuto  riguardo alla peculiarità dell’appalto, a condizione che il requisito richiesto  appaia preordinato ad assicurare l’idoneità degli operatori economici  concorrenti allo svolgimento del servizio oggetto di gara, al fine di ottenere  la necessaria garanzia qualitativa di esecuzione dell’instaurando rapporto  contrattuale, e sia proporzionato all’oggetto dell’appalto (cfr., ex multis,  TAR Lazio Roma, sez. II ter, 8 febbraio 2017 n. 2115; Consiglio di Stato, Sez.  V, 4 gennaio 2017 n. 9; Consiglio di Stato, sez. V, 23 settembre 2015 n. 4440;  Parere di precontenzioso n.102 del 9 giugno 2011; Parere di precontenzioso  n.125 del 6 giugno 2014);
CONSIDERATO  pertanto che, nel caso di specie, la stazione appaltante nella definizione  della disciplina di gara risulta aver valutato, con riferimento all’oggetto  dell’affidamento in questione, le caratteristiche delle prestazioni richieste  tali da giustificare la specifica esperienza del concorrente oltre alla  presenza in organico di almeno un personale tecnico formato in ambito BIM;
RITENUTO  che, dall’analisi della disciplina di gara, la libera concorrenza e la  partecipazione alla procedura de qua appaiono garantite comunque dalla previsione della possibile dimostrazione del  possesso dei requisiti richiesti mediante l’utilizzo degli istituti quali  l’avvalimento o la partecipazione in forma raggruppata e consorziata,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione che,  l’operato della stazione appaltante, sia conforme al quadro normativo di  riferimento. 

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 10 aprile 2018
Il segretario Maria Esposito

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