DELIBERA N. 345  DEL  5 aprile 2018


OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata da Elastro Società Cooperativa – Procedura aperta per la fornitura di postazioni di lavoro per la  centrale unica di risposta NUE 112 Area Orientale sede di Catania - Importo a base d’asta: euro 62.000,00 -  S.A. Regione Siciliana Assessorato alla salute

PREC 44/18/F

Il Consiglio

VISTE  le istanze singole prot. n. 65140 del 9 maggio 2017 e n. 65349 del 10 maggio  2017 presentate  da Elastro Società  Cooperativa, nelle quali l’istante  evidenzia che la società aggiudicataria della procedura in esame, svolta nella  forma di Richiesta di offerta sul Mercato elettronico delle PA, avrebbe dovuto  essere esclusa, poiché priva del requisito relativo all’iscrizione nel registro  delle imprese per l’attività richiesta dalla procedura di gara. L’istante  indica, a sostegno della propria posizione, le seguenti circostanze: a) dalla  visura camerale emerge che l’impresa è iscritta per codici ATECO diversi da  quelli corrispondenti alle attività previste nei documenti di gara; b) ai fini  della qualificazione non è sufficiente quanto riportato nella sezione “Oggetto  Sociale” del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A., dovendosi piuttosto fare  riferimento a quanto indicato nella sezione “Attività” del medesimo, che  specifica le attività effettivamente autorizzate;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 5 marzo 2018;

VISTA la  documentazione in atti e le memorie prodotte dalle parti;
RILEVATO che sulla questione  posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma  1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO  che la giurisprudenza ha ribadito più volte che attraverso la certificazione camerale deve  accertarsi il concreto ed effettivo svolgimento, da parte della concorrente, di  una determinata attività, adeguata e direttamente riferibile alle prestazioni oggetto  della gara.Per soddisfare il requisito di  iscrizione alla Camera di Commercio per l’attività richiesta dall’oggetto  dell’appalto, occorre che si tratti dell’attività prevalente esercitata dall’impresa (Cons. Stato, sez. IV, sent.  343 del 27 gennaio 2015);
CONSIDERATO che l’iscrizione camerale della società aggiudicataria  reca quale attività prevalente i «servizi di telecomunicazione» e che l’oggetto  sociale contempla espressamente «l’installazione e l’esercizio con qualsiasi  tecnica, mezzo e sistema, di impianti ed attrezzature fissi e mobili per  l’espletamento, la gestione e la commercializzazione dei servizi di  comunicazioni, quali anche risultanti dall’evoluzione delle tecnologie, e per  lo svolgimento delle attività ad essi anche indirettamente connesse, comprese  quelle di progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione, integrazione e  commercializzazione di prodotti, servizi, reti e sistemi di telecomunicazioni,  informatici ed elettronici, e in genere di soluzioni ICT (Information  Communication Technology) per l’utilizzatore finale»;
CONSIDERATO,  circa il rilievo formulato dall’istante sub a), che il requisito  dell’iscrizione alla C.C.I.A.A. deve essere valutato con un approccio sostanzialistico, essendo  irrilevante l’identificazione delle attività in base ai codici ATECO, poiché tale  sistema ha funzione prevalentemente statistica in quanto finalizzato ad  indicare l’attività nella domanda di iscrizione nel registro delle imprese,  senza alcun rilievo sulla connotazione quale attività prevalente o accessoria (Cons. Stato, sez. V,  sent. 17/01/2018, n. 262);
CONSIDERATO inoltre che l’obbligo di possedere l’iscrizione per determinati  codici ATECO non risulta tra i requisiti previsti nella lex specialis di gara;
CONSIDERATO, circa il rilievo formulato sub b), che la necessaria corrispondenza contenutistica tra risultanze  descrittive del certificato camerale e oggetto del contratto d'appalto non deve  tradursi in una perfetta ed assoluta sovrapponibilità tra tutte le componenti  dei due termini di riferimento, ma che la stessa va appurata secondo un  criterio di rispondenza alla finalità di verifica dell’idoneità professionale  richiesta e quindi in virtù di una considerazione  globale e complessiva delle prestazioni  dedotte in contratto (delibera  n. 194  del 1 marzo 2018). Nel caso in esame, a fronte dell'ampiezza  dell'oggetto dell’attività prevalente rinvenibile nella predetta iscrizione, l’esplicito riferimento  nell’oggetto sociale alla fornitura di beni corrispondenti a quelli richiesti  dalla procedura di gara appare sufficiente a dimostrare il requisito soggettivo  richiesto;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:

       
  • l’operato  della stazione appaltante conforme alla normativa di settore

Raffaele Cantone

Depositato presso la segreteria del Consiglio in  data 12 aprile 2018
Il Segretario Maria Esposito

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