DELIBERA N. 415 DEL 2 maggio 2018


OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata daFranco  Giuseppe S.r.l. - SS 106 Jonica, Ponte Allaro Km 122, lavori di ricostruzione e  interventi di consolidamento delle parti d’opera danneggiate durante  l’alluvione del 1 novembre 2015, Provincia di Reggio Calabria - Importo a base di gara: euro  1.712.163,43 - S.A.: Anas SpA, Compartimento viabilità Calabria
PREC 51/18/L

Il Consiglio 

VISTA  l’istanza singola prot. n. 70788 del 27 maggio 2017 presentata da Franco  Giuseppe S.r.l, nella  quale l’istante - classificatasi al secondo posto nella graduatoria finale  della procedura in oggetto - evidenzia le seguenti irregolarità nell’operato  della commissione di gara: a) presenza di errori materiali di calcolo nelle  somme dei punteggi attribuiti alle offerte, per i quali si sollecita la  correzione sebbene privi di effetto sulla graduatoria finale; b) mancato  rispetto della lex specialis di gara  nell’attribuzione dei punteggi relativi al criterio B “Migliorie quantitative  per lavorazioni su parti d’opera non comprese nell’appalto”, per non avere  parametrato correttamente le offerte sulla base del criterio del massimo  punteggio attribuito alle maggiori quantità/lavorazioni offerte; c) erronea  attribuzione del punteggio economico all’offerta dell’aggiudicatario che - alla  luce delle migliorie introdotte e computate non correttamente nella  rimodulazione del computo metrico - avrebbe offerto un ribasso effettivo superiore  di ben dieci punti rispetto al 33% dichiarato in offerta e accertato dalla  commissione, rendendo l’offerta non attendibile in quanto anormalmente bassa;  d) mancata esclusione dell’offerta dell’aggiudicatario per superamento del limite  fissato dal disciplinare di gara, che consentiva la proposizione di migliorie a  condizione che non venissero superati l’importo complessivo dei lavori e gli  importi delle singole categorie di lavorazione, come definiti all’art. 2 del capitolato  speciale d’appalto;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 6 marzo 2018;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte  dalle parti;

RILEVATO  che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento  per il rilascio dei pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

RILEVATO,  per quanto attiene al rilievo sub a),  che l’avviso pubblicato dalla stazione appaltante sull’esito di gara reca  punteggi tecnici diversi da quelli indicati nella memoria della società istante  e che le somme dei punteggi indicate nell’avviso di aggiudicazione risultano  correttamente calcolate;

CONSIDERATO, per quanto attiene al rilievo sub b), che le contestazioni sollevate,  in quanto attinenti all’attività tecnico-discrezionale di valutazione delle  offerte da parte della commissione giudicatrice, esulano dalla sfera del  sindacato attribuito all’Autorità e pertanto sono inammissibili;

CONSIDERATO, per quanto attiene al rilievo sub c), che il disciplinare di gara  prevedeva la possibilità di proporre l’utilizzo di lavorazioni o materiali non  previsti nel progetto esecutivo, disponendo espressamente che «le proposte del  concorrente dovranno essere quantificate attraverso la rimodulazione del  Computo Metrico Estimativo posto a base di gara (importi lordi). Resta inteso  che l’importo complessivo dei lavori dovrà rimanere immutato e anche gli  importi delle singole categorie di lavoro, definiti all’art. 2 del CSA,  dovranno comunque rimanere immutati, pena l’esclusione dell’offerta». A tale  proposito occorre evidenziare che, in via generale, alla variante progettuale  migliorativa introdotta  nell’offerta tecnica non può non corrispondere,  nell’offerta economica, la  relativa voce di nuovo prezzo o la modifica  delle quantità nelle lavorazioni  già previste nella lista delle categorie  ovvero il non utilizzo di determinate  lavorazioni (in tal senso Parere n.  97 del 10 giugno 2015). In questa prospettiva, pertanto, l’offerta di cui si  discute non appare censurabile. Per quanto attiene alla valutazione di  anomalia, spetta all’amministrazione, nell’esercizio della propria attività  discrezionale, l’eventuale giudizio circa l’inattendibilità dell’offerta. Tale  valutazione è sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di  macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, senza estendersi ad una  autonoma verifica della congruità delle singole voci (da ultimo, Cons. Stato,  sez. V, 13 marzo 2017, n. 1140);

CONSIDERATO, per quanto attiene al rilievo sub d), che l’art. 2 del Capitolato  speciale d’appalto indicava, quali importi dei lavori, euro 869.518,22 per la  categoria OG3 e euro 590.276,88 per la categoria OS21, entrambi al netto degli  oneri per la sicurezza, viceversa nel bando di gara era indicato l’importo  complessivo dei lavori al lordo dei predetti oneri, pari a euro 1.020.939,22  per la categoria OG3 e euro 691.224,21 per la categoria OS21. L’importo  indicato dall’aggiudicataria nella rimodulazione del computo metrico per la  categoria OG3, pari a euro 892.720,65, si pone pertanto all’interno  dell’importo massimo previsto dal bando per la medesima categoria;

 

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione, che:

       
  • non  appaiono dimostrati gli errori di calcolo nelle somme dei punteggi attribuiti  alle offerte e il vizio della mancata esclusione dell’offerta  dell’aggiudicatario per violazione del limite alle migliorie previsto dal  disciplinare di gara;
       
  • sono inammissibili,  in quanto sottratte al sindacato dell’Autorità, le contestazioni sui giudizi tecnico-discrezionali  formulati dalla commissione di gara nell’ambito dell’attribuzione dei punteggi  alle offerte e le valutazioni relative alla congruità delle offerte

 

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 11 maggio 2018
Il  Segretario Valentina Angelucci

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