DELIBERA N. 418 DEL 2 maggio 2018

 

OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211,  comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da CONFAPI  Matera – SS 585 fondo valle del noce -  lavori di consolidamento del movimento franoso e ripristino  del piano viabile dal km 7+800 al km 8+000 –  Importo a base di gara: euro 1.440.311,50- S.A.: ANAS S.p.A.
PREC  323/17/L

VISTA l’istanza acquisita al  protocollo n. 43268 del 21 marzo 2017, con cui la  CONFAPI Matera ha lamentato la mancata equiparazione della certificazione ISO  14001 e della certificazione EMAS nella gara in epigrafe laddove, in sede di  chiarimenti, la stazione appaltante ha specificato che «la certificazione EMAS  non può essere compensata da altre certificazione» e, nel disciplinare, i  criteri premiali per l’ambiente prevedono l’attribuzione di cinque punti per la  certificazione EMAS e di cinque punti per la certificazione ISO 14001;
VISTO l’avvio  dell’istruttoria avvenuto in data 6 novembre 2017 (nota prot. n. 123878);
VISTO quanto rilevato da ANAS S.p.A. con nota acquisita al  prot. n. 124569 del 7 novembre 2017 in ordine alla non equiparabilità delle due  certificazioni per ragioni che discendono sia dalla differenziazione emergente  dal disposto dell’art. 93 del d.lgs. n. 50/2016 sia dalle differenze  sostanziali relative alla valenza delle rispettive certificazioni, al sistema  in base al quale vengono rilasciate, ai sistemi di accreditamento e ai  documenti necessari per il rilascio delle certificazioni stesse;

VISTO l’art. 93, comma 7, del d.lgs. n. 50/2016 che  prevede la riduzione dell’importo della garanzia provvisoria del 30 per cento  per gli operatori in possesso di registrazione al sistema comunitario di  ecogestione e audit (EMAS) ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 e la riduzione  della garanzia del 20 per cento per gli operatori in possesso di certificazione  ambientale ai sensi della norma UNI ENISO 14001;

CONSIDERATO che la richiamata disposizione evidenzia che  il legislatore ha riconosciuto alle due certificazioni una diversa valenza in  termini di attestazione dell’efficienza ambientale di un operatore economico;

VISTA  altresì la giurisprudenza laddove evidenzia «la funzione della certificazione  EMAS che, ai sensi del d.m. 13 febbraio 2014, costituisce un mezzo di prova –  alternativo ad altre certificazioni e non avente carattere assorbente – del  requisito di gestione ambientale posseduto dall’impresa» precisando che «La  registrazione EMAS (acronimo di Eco-Management and Audit Scheme) è uno  strumento volontario proposto dalla Comunità Europea, al quale possono aderire  volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e  migliorare le proprie prestazioni ambientali su una corretta gestione  ambientale. Non costituisce affatto l’unica certificazione sul possesso di un  adeguato sistema di gestione ambientale tant’è che, con specifico riguardo alla  procedura in esame, la stazione appaltante ha preteso, oltre l’EMAS,  genericamente indicata senza codice specifico, la certificazione (essa sì  specifica) di qualità aziendale OHAS8001: 2008 UNI EN ISO 9001:2008 e ISO  14001:2004 rilasciate per le attività corrispondenti all’oggetto dell’appalto»  (Consiglio di Stato, sez. V, 28 giugno 2016, n. 2903);
RITENUTO  pertanto che le due certificazioni possono legittimamente essere ritenute non  equiparabili ai fini della partecipazione ad una procedura ad evidenza  pubblica;
RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso di  cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che:

       
  • la lex specialis di gara è conforme alla normativa di settore.

Raffaele Cantone  

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 11 maggio 2018
Il segretario Valentina Angelucci

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