Comunicato  del Presidente del 9 maggio 2018


 

Linee guida art. 84, comma 12, del codice dei contratti pubblici. Possibili  sistemi alternativi per la qualificazione degli operatori economici

L’articolo 84, comma 12, del codice dei contratti  pubblici ha demandato all’Autorità la formulazione di una proposta al Ministro  delle infrastrutture e dei trasporti avente ad oggetto modalità di  qualificazione, anche alternative o sperimentali da parte di stazioni  appaltanti particolarmente qualificate, per «migliorare l’effettività delle  verifiche e conseguentemente la qualità e la moralità delle prestazioni degli  operatori economici».
Tale previsione si inserisce in un contesto normativo  che, nell’ottica di garantire la massima affidabilità delle stazioni appaltanti  e degli operatori economici, prevede l’istituzione, da un lato, del sistema di  qualificazione delle stazioni appaltanti (articolo 38 del codice dei contratti  pubblici) e, dall’altro, del sistema di rating d’impresa (articolo 83, comma  10, del codice dei contratti pubblici). Inoltre, la previsione dell’articolo  84, comma 12, deve essere coordinata con le disposizioni che demandano all’ANAC  la formulazione della proposta al Ministro delle Infrastrutture sul sistema  unico di qualificazione degli operatori economici (articolo 83, commi 2 e 8) e  delineano il sistema di qualificazione del contraente generale (articoli 196 e  197 del codice dei contratti pubblici).

Al fine di rispondere al mandato ricevuto, l’Autorità ha  avviato dei tavoli tecnici di confronto con alcune stazioni appaltanti  particolarmente qualificate, individuate sulla base dei dati relativi  all’importo complessivo degli affidamenti e al numero di gare espletate nell’anno  2016 (Anas S.p.A., Autostrade per l’Italia S.p.A., Provveditorato alle opere  pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano  e Comune di Milano) e con alcune associazioni di operatori economici (Cna,  Anaepa Confartigianato, Aniem, Ance, Claai, Casartigiani, Cna, Confapi, Finco,  Oice, Cooperative di Produzione e Lavoro). Gli incontri sono stati finalizzati ad  individuare le criticità del sistema di qualificazione vigente e le possibili  evoluzioni in vista del perseguimento della maggiore affidabilità e  specializzazione degli esecutori.
Le audizioni con gli stakeholder interpellati, dopo  ampia discussione, hanno fatto emergere una posizione congiunta delle stazioni  appaltanti e una proposta unitaria delle associazioni degli operatori economici.  In particolare, le stazioni appalti hanno auspicato la previsione della facoltà  per le stazioni appaltanti qualificate al livello più alto dell’istituendo  sistema di qualificazione oppure, in alternativa, a quelle che hanno  aggiudicato un certo numero di gare o di importi minimi, di istituire un sistema di qualificazione per merceologia,  in analogia a quanto previsto dall’articolo 128 del decreto legislativo  n. 50/2016 per i settori speciali, basato sulla previsione di requisiti  speciali integrativi personalizzati per la specifica categoria merceologica. Inoltre,  tra i requisiti essenziali per l’ottenimento della qualificazione è stato  proposto di considerare il conseguimento del rating di impresa, rilasciato anche sulla base di una specifica e  puntuale implementazione del Certificato Esecuzione Lavori (CEL) rilasciato dal  committente. È stato proposto, altresì, di prevedere la validità triennale della  qualificazione, con aggiornamento annuale dei dati a cura degli operatori  economici e la possibilità di prevedere specifiche verifiche e controlli in  loco per riscontrare l’effettivo possesso dei requisiti tecnici da parte degli  operatori economici. Infine, è stato suggerito di prevedere, a valle  dell’esecuzione dei contratti, la messa a punto di un sistema di «vendor rating»  che valuti la bontà dell’esecuzione dei lavori da parte dell’operatore  qualificato in termini di qualità, rispetto della tempistica e livelli di  conflittualità (livello delle riserve).
La proposta unitaria formulata dalle associazioni  degli operatori economici intervenute al tavolo tecnico prevede la  conservazione di un sistema unico di qualificazione, escludendo la possibilità  di istituire sistemi integrativi giudicati troppo costosi per gli operatori  economici con un possibile effetto riduttivo per la partecipazione alle  procedure di affidamento, a scapito della concorrenza. Inoltre, gli operatori  economici hanno evidenziato la necessità che il sistema ex articolo 84, comma  12, del codice dei contratti pubblici sia costruito a valle dell’istituzione  del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti previsto dall’articolo  38 del codice dei contratti pubblici, dal momento che, per espressa previsione  normativa, il nuovo sistema può essere attuato solo da parte di stazioni  appaltanti «particolarmente qualificate» ai sensi dell’articolo 38. Infine,  hanno rappresentato che il nuovo sistema di qualificazione non deve prevedere  la possibilità per le stazioni appaltanti di richiedere requisiti aggiuntivi rispetto  a quelli necessari per l’attestazione SOA, stabiliti gara per gara, accettando  al massimo la previsione di una forma di qualificazione integrata per le gare  di importi rilevanti, in cui sarebbero richiesti requisiti ulteriori, attinenti  alla natura dell’appalto, proporzionati all’importo dei lavori, individuati  secondo criteri oggettivi, giustificati dalla particolare complessità tecnico  progettuale del lavoro.

Ciò posto,

considerata la stretta correlazione esistente tra il  sistema alternativo di qualificazione di cui all’articolo 84, comma 12, del  codice dei contratti pubblici, il sistema base di qualificazione previsto  dall’articolo 84, comma 1, del medesimo codice - che entrerà in vigore soltanto  con l’adozione del decreto ministeriale di cui all’articolo 83, comma 2, del  codice dei contratti pubblici – e il sistema di rating di impresa di cui  all’articolo 83, comma 10, del codice dei contratti pubblici;

ritenuto che esigenze di organicità e sistematicità  della materia impongano l’adozione di decisioni che tengano conto dell’assetto  complessivo del «sistema» codice;

considerato, altresì, che molte delle istanze  formulate dalle stazioni appaltanti e dalle associazioni degli operatori  economici consultate dall’Autorità in merito ai possibili sistemi alternativi  di qualificazione sono già state inserite nella proposta formulata al Ministero  delle Infrastrutture e dei Trasporti ai fini dell’adozione del succitato  decreto sulla qualificazione degli operatori economici;

ritenuto che l’individuazione di elementi innovativi  da introdurre in via alternativa o sperimentale rispetto al sistema di qualificazione  di cui all’articolo 83 del codice dei contratti pubblici presupponga un  adeguato periodo di applicazione del sistema di qualificazione medesimo e del  sistema del rating di impresa;

si ritiene che il termine annuale previsto dall’articolo  84, comma 12, del codice dei contratti pubblici decorra dall’adozione del  decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante il sistema  di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo pari o  superiori a 150.000 euro. Pertanto, la proposta finalizzata all’adozione del  decreto ministeriale avente ad oggetto modalità di qualificazione alternative o  sperimentali sarà formulata dall’Autorità decorso un anno dall’adozione del decreto  di cui all’articolo 83, comma 2, del codice dei contratti pubblici, sulla base  delle risultanze della relativa applicazione.

Raffaele Cantone

 

Approvato dal Consiglio dell’Autorità nell’adunanza  del 9 maggio 2018

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 15  maggio 2018

Il Segretario, Maria esposito

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