DELIBERA N. 438 DEL 9 maggio 2018

 

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Luigi  Pianese – Procedura  aperta ex art. 60 del d.lgs. 50/2016 per l’affidamento dell’incarico di  direzione lavori e coordinamento di sicurezza in fase di esecuzione per l’opera  denominata “adeguamento, miglioramento e messa in sicurezza del campo di calcio  e dell’impianto sportivo polivalente in Cerro Capoluogo” Importo a base di gara: euro 67.058,00 - S.A. Regione Molise
PREC 50/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 72391 del 24 maggio 2017  presentata dall’Ing. Luigi Pianese, e relativa memoria, con la quale l’istante, terzo classificato in R.T.P. nella gara in oggetto, lamenta la  mancata esclusione dei concorrenti classificati ai primi due posti in  graduatoria e l’erronea attribuzione dei punteggi da parte della commissione  giudicatrice, in particolare l’attribuzione “abnorme e senza valida  giustificazione” del punteggio massimo (40 punti) all’aggiudicatario Ing.  Farocco in relazione a due servizi pregressi. Al riguardo, l’istante  rappresenta che uno dei servizi valutati era commissionato da una impresa  privata ma mancava la documentazione attestante l’effettività del servizio  espletato, la categoria di lavorazione era diversa ed inoltre l’incarico  risultava affidato quando ancora l’Ing. Farocco non aveva conseguito  l’abilitazione e perciò il concorrente doveva essere escluso per aver reso una  falsa dichiarazione. L’istante lamenta anche l’attribuzione del punteggio  massimo (20 punti) all’Ing. Farocco  in  relazione al sub-criterio “migliore modalità di svolgimento delle prestazioni,  comprese misure e interventi per garantirne la qualità”, nonché per il sub-criterio  del numero di risorse messe a disposizione, in quanto egli partecipava da solo  e indicava dei consulenti esterni che non producevano però alcuna dichiarazione  in merito. L’istante contesta anche la partecipazione del concorrente secondo  classificato Ing. Perinelli, in quanto già titolare dell’incarico di  progettista del progetto esecutivo della medesima gara. Infine lamenta l’incompetenza  tecnica specifica della commissione di gara, rilevando che i componenti erano  geometri oppure non laureati in materie tecniche;

VISTA la memoria della S.A. prot. n. 13467 del 13  febbraio 2018 con la quale, nel premettere di non manifestare adesione  all’istanza di parere e di ritenere l’istanza inammissibile per mancata  impugnazione dell’aggiudicazione nei termini, essa rappresenta che la  valutazione delle offerte da parte della commissione di gara era debitamente  motivata tramite l’assegnazione di appositi coefficienti numerici e pertanto  non si rivela illogica o irragionevole; specifica altresì che la commissione  era composta da due geometri e dal responsabile del Servizio Centrale Unica di  Committenza in veste di presidente, e sottolinea che la partecipazione alla  gara del secondo classificato ing. Perinelli, autore del progetto esecutivo,  era legittima in quanto ai sensi dell’art. 111 d.lgs. d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 il ruolo di progettista è  compatibile con il ruolo di direttore dei lavori;

VISTA la memoria del secondo  classificato Ing. Perinelli prot. n. 12897  del 9 febbraio del 2018, con la quale egli riferisce di aver preventivamente  chiesto alla S.A. informazioni circa l’eventuale incompatibilità della propria  partecipazione alla gara, avendo redatto il progetto esecutivo, e di aver  ricevuto rassicurazioni in merito; riferisce altresì di aver espressamente dichiarato  nell’offerta tecnica di aver svolto l’incarico di progettista dei lavori in  questione;

RITENUTO che l’istanza è ammissibile, nonostante l’intervenuta stipula  del contratto, perché verte su questioni che attengono allo svolgimento della  procedura di gara;
VISTO l’art. 10  (Criteri di aggiudicazione) del disciplinare di gara, che prevedeva  l’attribuzione del punteggio massimo di 80/100 per l’offerta tecnica e di  20/100 per l’offerta economica e specificava, con riferimento alle offerte  tecniche, che «la Commissione assegnerà alle stesse, per ogni sub-criterio  elencato nella seguente Tabella B, accanto al punteggio massimo ad esso  attribuibile, un giudizio tra quelli indicati, unitamente ai corrispondenti  coefficienti, nella Tabella C […]». Seguiva la Tabella B dove, con riferimento  al primo criterio, “Professionalità ed adeguatezza dell’offerta”, compariva  l’unico sub-criterio A1 “Rispondenza dei due servizi descritti nella relazione  di cui al punto II lett. a) del precedente art. 9, rispetto a obiettivi ed  esigenze della stazione appaltante”, per il quale era previsto il punteggio  massimo di 40 punti. Con riferimento al secondo criterio, “Caratteristiche  metodologiche dell’offerta, illustrate nella relazione di cui al punto II lett.  b) del precedente art. 9” comparivano 4 sub-criteri, dove era assegnato il  massimo di 20 punti al sub-criterio B1 “Modalità di svolgimento delle  prestazioni oggetto di appalto, comprese misure e interventi per garantirne la  qualità”, 10 punti al sub-criterio B2 “Risorse umane da impiegare”,  5 punti al sub-criterio B3 “Risorse  strumentali” e 5 punti al sub-criterio B4 “Modalità di interazione/integrazione  con la Committenza”. Seguiva la Tabella C recante sette livelli di giudizio  (eccellente, ottimo, buono, discreto, più che sufficiente, sufficiente e  inesistente o inadeguato) a cui corrispondevano coefficienti da 0 a 1;

VISTO il verbale  n. 3 del 20 febbraio 2017, dal quale risulta che «I commissari procedono con le  operazioni di valutazione della busta B… registrando le risultanze nella scheda  1»; nella suddetta scheda risultano trascritti, per ciascun sub-criterio, i  giudizi dei singoli commissari espressi mediante coefficienti numerici da 0 a 1,  corrispondenti ai sette livelli, da eccellente a inadeguato;

VISTA la delibera n. 1005 del 21 settembre  2016, recante “Linee Guida n. 2, di  attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente  più vantaggiosa”, nella quale, con riferimento alla scelta del criterio di  attribuzione dei punteggi per i criteri di natura qualitativa, e in particolare  alla scelta del sistema di attribuzione discrezionale di un coefficiente  variabile tra zero e uno da parte di ciascun commissario di gara, evidenzia che  «in relazione a ciascun criterio o sub-criterio di valutazione la stazione  appaltante deve indicare gli specifici profili oggetto di valutazione, in  maniera analitica e concreta. Con riferimento a ciascun criterio o sub-criterio  devono essere indicati i relativi descrittori che consentono di definire i  livelli qualitativi attesi e di correlare agli stessi un determinato punteggio,  assicurando la trasparenza e la coerenza delle valutazioni»;

VISTA la delibera n. 973 del 14  settembre 2016, recante “Linee Guida  n. 1, di attuazione del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Indirizzi  generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e  all’ingegneria”, che  al par.  2.1 specifica: «La costruzione della scala delle valutazioni in riferimento sia  al criterio di valutazione a) (professionalità o adeguatezza dell’offerta) sia  al criterio di valutazione b) (caratteristiche qualitative e metodologiche  dell’offerta o caratteristiche metodologiche dell’offerta) impone che il  disciplinare di gara stabilisca i criteri motivazionali che permettano alla  commissione di gara di valutare quando un’offerta è migliore di un’altra. I  criteri motivazionali previsti nei documenti di gara devono, per entrambi i  criteri a) e b), essere differenti a seconda che i servizi da affidare  riguardino la sola prestazione di progettazione, la sola prestazione di  direzione dei lavori o entrambe le prestazioni». Il successivo par. 2.5 (in  analogia a quanto era già previsto nella determinazione n. 4 del 25 febbraio 2015) indica i possibili contenuti  dei criteri motivazionali da impiegare nella fase valutativa delle offerte, ad  esempio «Nel caso di affidamento della sola direzione dei lavori, i criteri  motivazionali dovranno specificare che sarà considerata migliore quella  relazione che illustrerà in modo più preciso, più convincente e più esaustivo:
       
  1. le modalità di esecuzione del servizio in sede di       esecuzione delle opere progettate con riguardo all’organizzazione       dell’Ufficio di direzione lavori, alle attività di controllo e sicurezza in       cantiere;
  2.    
  3. le modalità di interazione/integrazione con la       committenza;
  4.    
  5. la consistenza e qualità delle risorse umane e       strumentali messe a disposizione per lo svolgimento del servizio,       attraverso la redazione:    
             
    • dell’elenco dei professionisti personalmente        responsabili dell’espletamento delle varie parti del servizio di        direzione dei lavori, con l’indicazione della posizione di ciascuno nella        struttura dell’offerente (socio, amministratore, dipendente), delle        rispettive qualificazioni professionali delle principali esperienze        analoghe all’oggetto del contratto e degli estremi di iscrizione nei        relativi albi professionali;
    •        
    • organigramma del gruppo di lavoro adibito        all’espletamento delle diverse fasi attuative del servizio»;
    •    
       

VISTA la giurisprudenza, secondo cui il punteggio numerico assegnato  ai singoli elementi dell’offerta economicamente più vantaggiosa integra una  motivazione sufficiente ed adeguata, purché siano stati prefissati criteri di  valutazione sufficientemente precisi e dettagliati (Cons. St., sez. III, 15  settembre 2014, n. 4698; Cons. Stato sez. III 17 dicembre 2015, n. 5717 richiamati  nel Parere Anac adottato con delibera n. 27 del 18 gennaio 2017);

VISTA la  giurisprudenza riferita alla  nomina dei componenti della  commissione giudicatrice, secondo la quale "la qualifica di esperto ben  può, in via presuntiva, desumersi, pur mancando il diploma di laurea, dai  numerosi incarichi svolti, indicativi di una esperienza tecnica acquisita sul  campo, nel concreto svolgimento dell'attività professionale" (T.A.R. Molise 6 marzo 2018, n. 122 che richiama Cons. Stato, Sez. VI, 2 febbraio 2015, n. 473; Cons.  Stato, Sez. V, 20 settembre 2016, n. 3911; Cons. Stato, Sez. IV, 21 settembre  2015, n. 4409; Cons. Stato 3841/2013);

RITENUTO che il disciplinare della gara in oggetto reca  sub-criteri di aggiudicazione privi di elementi di dettaglio e di specifici profili oggetto di valutazione  analitica, con i relativi descrittori; l’attribuzione dei punteggi  alle offerte tecniche mediante l’attribuzione di coefficienti numerici non consente in tal modo di cogliere la logica alla base  dell’attribuzione dei singoli punteggi ai concorrenti, con particolare  riferimento alle voci che riguardano la  “rispondenza  dei due servizi pregressi rispetto agli obiettivi della stazione appaltante”, e le “modalità di svolgimento delle prestazioni,  comprese misure e interventi per garantirne la qualità”;
RITENUTO che l’incarico di direzione  lavori può essere attribuito al progettista incaricato per espressa previsione  di legge (art. 111 d.lgs. 50/2016) e quindi, sotto questo aspetto,  era legittima la partecipazione dell’ing. Perinelli;
RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18  aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in  motivazione che:

       
  • il disciplinare della gara in oggetto reca  sub-criteri di aggiudicazione privi di elementi di dettaglio e degli specifici profili oggetto di valutazione  analitica, con i relativi descrittori; l’attribuzione dei punteggi  alle offerte tecniche mediante l’attribuzione di coefficienti numerici non consente in tal modo di cogliere la logica alla base  dell’attribuzione dei singoli punteggi ai concorrenti, con particolare  riferimento alle voci che riguardano la  “rispondenza  dei due servizi pregressi rispetto agli obiettivi della stazione appaltante”, e le “modalità di svolgimento delle prestazioni,  comprese misure e interventi per garantirne la qualità”.

 

Presidente  f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data  17 maggio 2018
Il Segretario Maria Esposito

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