DELIBERA N. 538 DEL  6 giugno 2018

Oggetto Istanza presentata dal Comune di Manoppello – Appalto  per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto, smaltimento presso  impianti autorizzati di rifiuti indifferenziati e differenziati – spazzamento  strade ed aree pubbliche ed altri servizi accessori – CIG: 6205285B2A- Importo  a base d’asta: 2.980.354,45 euro – S.A. Comune di Manoppello
PREC 112/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 84539 del 15 giugno 2017, presentata  dal comune di Manoppello relativamente alla procedura di gara in epigrafe, indetta  ai sensi del d.lgs. n. 163/2006, con la quale veniva rappresentato che il  concorrente Eco Alba soc. coop. a r.l. aveva contestato l’aggiudicazione  disposta dall’amministrazione, sostenendo l’erronea applicazione della formula  matematica di cui all’articolo 7 del disciplinare di gara, non conforme  all’allegato P del d.p.r. n. 207/2010 e, conseguentemente, la stazione  appaltante richiedeva un parere in relazione alla corretta applicazione della  formula di attribuzione del punteggio relativo all’offerta economica;

VISTA, nello specifico, la documentazione  di gara che all’articolo 7 del disciplinare dispone: «l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta  economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’articolo 83 del d.lgs. n.  163/2006, da valutarsi, da parte della commissione giudicatrice sulla base  degli elementi di seguito descritti e con attribuzione dei punteggi in  centesimi come segue: “Offerta Economica” – punteggio massimo 40/100 punti: il  massimo punteggio verrà attribuito all’impresa che avrà formulato l’offerta  migliore (riportante il prezzo più basso). Per le altre offerte il punteggio  sarà attribuito secondo la seguente formula (all. P del d.p.r. n. 20/2010) Pi =  Omax/Oi; dove Pi= il punteggio da attribuire al concorrente medesimo; Oi= il  valore offerto dal concorrente medesimo; Omax= il valore dell’offerta  migliore»;

VISTO quanto rappresentato dalla stazione appaltante relativamente  al fatto che il disciplinare di gara faccia espresso richiamo al metodo  aggregativo compensatore di cui al citato allegato P, che prevede la seguente  formula: Vai = RA/Rmax dove Ra=valore offerto dal concorrente a; Rmax= valore  dell’offerta più conveniente, evidenziando che «la differente applicazione  della formula in base al quale procedere all’attribuzione del punteggio per  l’offerta economica è dirimente in quanto determina una sostanziale modifica  della graduatoria»;
VISTA la contestazione formulata dalla Eco Alba che ha  sostenuto come la commissione di gara abbia erroneamente applicato la formula  matematica richiamata nel disciplinare di gara, invertendo l’ordine dei  coefficienti (Oi e Omax) e adottando quindi una formula che non trova  fondamento teorico, economico e giuridico e abbia considerato quale parametro  di riferimento il prezzo offerto e non la percentuale di ribasso, sebbene  l’espressione «valore dell’offerta (ribasso) del concorrente esimo» debba  essere intesa quale ribasso formulato dal concorrente in termini di valore  percentuale di riduzione del prezzo offerto rispetto al prezzo poso a base di  gara;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 23 aprile 2018;

VISTA la documentazione in atti;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

CONSIDERATO che l’Autorità nella  determinazione n. 7 del 24 novembre 2011, circa le formule previste  dall’Allegato P al d.p.r. n. 207/2010 per l’attribuzione del punteggio al  prezzo, ha precisato che si tratta di formule di tipo lineare che garantiscono  l’equilibrio tra i criteri di valutazione, che rendono possibile l’attribuzione  dell’intero range dei punteggi,  variabile da zero al massimo fissato nel bando, e quindi che sono costruite in  modo tale da garantire che si possano attribuire i pesi fissati nel bando ed ha  chiarito che le  formule previste dagli allegati al Regolamento sono di tipo interdipendente,  nel senso che l’attribuzione del punteggio dipende dal confronto tra le offerte  dei diversi concorrenti, con l’obiettivo di far emergere dal mercato le  migliori condizioni di offerta;
CONSIDERATO che la stessa Autorità ha sottolineato che l’eventuale  adozione di formule diverse da quelle previste dal Regolamento deve seguire ad  un’attenta analisi del mercato di riferimento;

CONSIDERATO che resta in ogni caso pacifica la discrezionalità  della stazione appaltante nella scelta della formula dell’attribuzione del  punteggio al prezzo, al fine di stimolare al meglio il mercato di riferimento  ed ottenere la selezione dell’offerta più rispondente all’interesse pubblico  che persegue;

CONSIDERATO che, nel caso di specie, la lex specialis indica una formula (Pi = Omax/Oi) che non trova riscontro  nell’allegato P, pur richiamato dal disciplinare di gara stesso, in cui invece  è rinvenibile la seguente formula Vai = RA/Rmax e che tale circostanza  determina, di fatto, una non chiarezza nella disciplina di gara;

RILEVATO che dai confronti di calcolo effettuati dalla stessa  stazione appaltante applicando la formula indicata nel bando, basata sul prezzo  offerto, ovvero quella indicata nell’allegato P, fondata invece sul ribasso  offerto, si evince una differenza sostanziale nell’attribuzione del punteggio  economico determinando, di fatto, nel primo caso, l’attribuzione di  coefficiente sempre prossimo ad 1, mentre nel secondo caso l’attribuzione di un  coefficiente più spalmato sul range tra 0 ed 1;

RILEVATO, nello specifico, che in considerazione di un  importo posto a base di gara di 2.980.354,05 euro, il concorrente A ha offerto  2.703.956,02 euro, per un ribasso di 9,274%, cui è stato attribuito  coefficiente 1 e quindi 40 punti in entrambe le applicazioni di formula; il concorrente  B ha offerto 2.864.716,31 euro, per un ribasso di 3,880%, cui è stato  attribuito un coefficiente 0,9439 (37,756 punti) con la formula indicata nel  disciplinare e un coefficiente 0,4184 (16,736 punti) con la formula di cui  all’allegato P; il concorrente C ha offerto 2.976.476,59 euro per un ribasso di  0,130%, cui è stato attribuito un coefficiente di 0,9084 (36,336 punti) con la  formula indicata nel disciplinare e un coefficiente 0,014 (0,560 punti) con la  formula di cui all’allegato P;

RILEVATO che il procedimento seguito dalla stazione  appaltante, nei fatti, potrebbe produrre effetti sull’incidenza dell’offerta  economica nel calcolo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, generando  gli esiti che l’Autorità ha inteso scongiurare con l’applicazione delle formule  inverse che riducono l’incidenza concreta dell’offerta economica impedendo, di  conseguenza, l’utilizzo dell’intero punteggio previsto dal bando per la voce  prezzo, con l’effetto di privare di sostanziale incidenza l’offerta economica  in contrasto con quello che è il potenziale rapporto tra offerta tecnica e  offerta economica oggetto di autolimitazione da parte della stazione appaltante  (cfr. TAR Lombardia Milano, sez. IV, 3 febbraio 2018, n. 323; Consiglio di  Stato, sez. V, 14 agosto 2017, n. 4004; Consiglio di Stato, sez. V, 17 giugno  2017, n. 2739; Consiglio di Stato, sez. V, 22 febbraio 2015, n. 856; Consiglio  di Stato, sez. V, 9 marzo 2009, n. 1368);

RILEVATO che in tal senso depongono sia  le indicazioni fornite dal legislatore nell’Allegato P al d.p.r. n. 207/2010 e  sia le Linee guida n. 2 del 21 settembre 2016 recanti “Offerta economicamente  più vantaggiosa”;

RITENUTO che la scelta dell’amministrazione, in ragione della  diversità degli effetti delle formule indicate nella lex specialis, deve garantire il rispetto dei principi generali in  materia di contratti pubblici;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la formula  utilizzata dalla stazione appaltante non sia conforme alla normativa di  settore.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 14 giugno 2018
Il  segretario Maria Esposito
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