DELIBERA N.624 DEL  4 luglio 2018

Oggetto:  istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016  presentata da Ranieri Impianistica s.r.l. - Manutenzione impianti termici per  la climatizzazione estiva e invernale fabbricati – uffici direzione e reti  ferroviarie EAV s.r.l. – CIG 6972067BB0 - Importo a base d’asta: 801.134,00  euro – S.A.: Ente Autonomo Volturno s.r.l.
PREC 78/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 103507 del  30 agosto 2017, presentata da Ranieri Impianistica s.r.l. relativamente alla procedura di gara in epigrafe,  con la quale veniva contestata, da un lato, la legittimità dell’operato della  commissione di gara nell’attribuzione dei punteggi relativi alla qualificazione  del personale dell’aggiudicataria, con specifico riferimento alla  considerazione dei patentini e della relativa esperienza utile ai fini  dell’attribuzione dei punteggi previsti, dall’altro, la lex specialis nella parte in cui indicava criteri di valutazione  dell’offerta aventi carattere meramente soggettivo e non riguardanti invece la  natura e l’oggetto delle caratteristiche del contratto, prevedendo in  particolare 12 punti in relazione al possesso delle certificazioni UNI EN ISO  901:2015, OHSAS 18001, UNI ENI ISO 14001:2015;
VISTA la documentazione di gara e, in  particolare, il disciplinare che prevede tra le condizioni di partecipazione, che  i concorrenti debbano «disporre nel caso di aggiudicazione di personale da  impiegare nell’appalto in possesso delle abilitazioni necessarie in relazione  al tipo di impianto n. 1 tecnico in possesso del patentino per la conduzione di  impianti termici; n. 2 tecnici in possesso del patentino da frigorista  (categoria I e II) certificazione F- gas manodopera specializzata a patentata  per maneggiare gas fluoranti ad effetto serra; n. 2 saldatori abilitati alla  saldatura meccanica»;
VISTA la tabella dei punteggi dell’offerta  tecnica organizzativa che relativamente alla qualificazione del personale  prevede per l’esperienza per la qualifica di frigorista muniti delle necessarie  certificazioni il criterio di punteggio: «n. 1 frigorista con esperienza > 5  anni: punteggio massimo 10; n. 1 frigorista con esperienza > 3 anni:  punteggio massimo 5 punti»; per l’esperienza per la qualifica di fuochista  muniti delle necessarie certificazioni il criterio di punteggio: «n. 1  fuochista con esperienza > 10 anni: punteggio massimo 8; n. 1 fuochista con  esperienza > 3 anni: punteggio massimo 4 punti»; per l’esperienza per la  qualifica di saldatore muniti delle necessarie certificazioni il criterio di  punteggio: «n. 1 saldatore abilitato con esperienza > 10 anni: punteggio massimo  6; n. 1 saldatore abilitato con esperienza > 3 anni: punteggio massimo 3  punti»; inoltre, con riferimento alle certificazioni, prevede l’attribuzione di  4 punti per ciascuna certificazione posseduta di tipo UNI EN ISO 901:2015, OHSAS 18001, UNI ENI  ISO 14001:2015;
VISTI i chiarimenti pubblicati dalla stazione appaltante e,  nello specifico, quelli chiamati in causa nelle questioni oggetto della  presente controversia, ovvero il quesito n. 6: «Nella tabella relativa ai  punteggi dell'offerta tecnica viene citata l'esperienza dei frigoristi e dei fuochisti,  cosa si intende per esperienza >5 anni ed esperienza >3 anni? – Risposta:  La dicitura “esperienza per la qualifica di frigorista munito di necessarie  certificazioni” si intende esperienza dalla data di rilascio del "patentino”.  Lo stesso vale per “fuochista”» e il quesito n. 13: «Per poter ottenere i punti  relativi alla tabella denominata “1 - tabella dei punteggi dell'offerta  tecnica/organizzativa” riportata nell’elaborato di gara denominato “griglia di  valutazione” ed in particolar modo con riferimento alle “qualificazioni del  personale”, è sufficiente inserire una dichiarazione contenente l’impegno nel  caso di aggiudicazione a disporre per l’esercizio del servizio di manutenzione  delle figure con l’esperienza richiesta, ovvero quale documentazione deve essere  presentata per ottenere tali punteggi? – Risposta: é sufficiente presentare  dichiarazione di disporre in caso di aggiudicazione della figura professionale  con relativa esperienza di cui alla “tabella dei punteggi dell’offerta  tecnica/organizzativa”, “griglia di valutazione”, “qualificazioni del personale”,  per l’attribuzione del relativo punteggio. Il concorrente indicherà, nella  relazione oggetto dell'appalto, le figure professionali che intende impiegare  nell'appalto, con le relative qualificazioni ed esperienze espresse in anno. La  Commissione attribuirà il punteggio in base a quanto dichiarato dal concorrente  nella suddetta relazione»;
VISTO l’avvio del procedimento avvenuto in data 20 febbraio  2018;
VISTE le memorie delle parti;
VISTA, in particolare, la posizione espressa dalla stazione  appaltante che ha precisato che in ragione di quanto previsto dal disciplinare di  gara, capitolato tecnico e chiarimenti, la commissione giudicatrice ha  attribuito i punteggi per le figure di frigorista, fuochista e saldatore in base  a quanto dichiarato dal concorrente di disporre in caso di aggiudicazione di  figure professionali con l’esperienza indicata: «dalla lettura dei predetti  documenti di gara, emerge agevolmente che per le (sole!) figure professionali  di “Frigorista” e “Fuochista” l’esperienza richiesta è intesa alla data di  rilascio dei relativi patentini. La commissione giudicatrice, pertanto, per la  figura professionale di “saldatore” ha attribuito i punteggi sulla base delle  dichiarazioni sull’esperienza espressa in anni contenute nella relazione tecnica  così come previsto dagli specifici chiarimenti forniti»; pertanto, l’aggiudicatario  della procedura di gara in discussione, per la contrattualizzazione del  servizio ha l’obbligo di dimostrare per la figura professionale del Saldatore  il possesso dell’esperienza dichiarata in sede di gara con idonea  documentazione; secondo la stazione appaltante l’istante sarebbe incorso in un  errore di lettura del quesito n. 6, che si riferisce solo a fuochista e frigorista  e non anche al saldatore e conseguentemente l’operato della commissione sarebbe  legittimo;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO preliminarmente che, in merito  alla generale contestazione della non corretta valutazione delle offerte  presentate, occorre richiamare il consolidato orientamento della giurisprudenza  e di questa Autorità secondo cui «le valutazioni operate dalle commissioni di  gara delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti, in quanto  espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di  legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente  illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un  altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero, ancora, salvo che  non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi  o la loro applicazione, non essendo sufficiente che la determinazione assunta  sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in  quanto il giudice amministrativo non può sostituire - in attuazione del  principio costituzionale di separazione dei poteri - proprie valutazioni a  quelle effettuate dall’autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche)  attinenti alle modalità di valutazione delle offerte» (ANAC, delibera n. n. 622  del 7 giugno 2017 e n. 210 del 1 marzo 2017, parere n. 198 del 25 novembre  2015; Consiglio di Stato Sez. V 23 febbraio 2015, n. 882);
RITENUTO, nel caso di specie, che, sulla  base di quanto indicato dalla stazione appaltante e rilevabile dalla  documentazione in atti, l’operato della commissione di gara nell’attribuzione  dei punteggi indicati nella lex specialis e nei relativi chiarimenti, alla  qualificazione del personale dell’aggiudicataria, con specifico riferimento  alla considerazione dei patentini e della relativa esperienza non appare manifestamente  viziata da illogicità, irrazionalità e irragionevolezza e che pertanto non può  essere sindacata nel merito da questa Autorità;
CONSIDERATO che, in generale, l’articolo  95 prevede che i criteri di valutazione del miglior rapporto qualità/prezzo devono  essere oggettivi e connessi all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare  il rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parità di  trattamento;
CONSIDERATO che, al riguardo, questa  Autorità nella delibera n. 1005 del 21 settembre 2016, Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50,  recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, ha chiarito che «sono  considerati connessi all’oggetto dell’appalto quei criteri che: riguardano  lavori, forniture o servizi da fornire nell'ambito dell’affidamento sotto  qualsiasi aspetto e in qualsiasi fase del ciclo di vita (compresi fattori  coinvolti nel processo specifico di produzione, fornitura o scambio o in un  processo specifico per una fase successiva del ciclo di vita, anche se non sono  parte del loro contenuto sostanziale); attengono alle caratteristiche dei  lavori, dei beni o dei servizi ritenute più rilevanti dalla stazione appaltante  ai fini della soddisfazione delle proprie esigenze e della valorizzazione degli  ulteriori profili indicati dal Codice»;
CONSIDERATO, altresì, che nelle medesime  Linee guida l’Autorità ha specificato che «le stazioni appaltanti devono  individuare criteri di valutazione concretamente idonei a evidenziare le  caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai concorrenti e a  differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle esigenze della  stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto, consentire un effettivo  confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta, scongiurando  situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando  l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo»;
CONSIDERATO  che, relativamente al principio di separazione tra i requisiti soggettivi di  partecipazione e i criteri oggettivi di valutazione dell’offerta economicamente  più vantaggiosa, la più recente giurisprudenza, se da un lato ha confermato il  divieto di commistione, dall’altro sostiene che non si tratti di un principio  assoluto da applicare inderogabilmente ma che sia necessaria una valutazione  del caso concreto per stabilire se vi sia diretta proporzionalità tra  l’elemento di valutazione contestato e la qualità dell’offerta;
CONSIDERATO  che al riguardo, l’Autorità nelle menzionate Linee Guida ha affermato che, con  l’elenco di criteri di valutazione che la stazione appaltante può considerare  al fine di differenziare le offerte in rispondenza alle esigenze cui vuole  assolvere, contenuto nell’articolo 95 del Codice, viene definitivamente  superata la rigida separazione tra requisiti di partecipazione e criteri di  valutazione che aveva caratterizzato a lungo la materia della contrattualistica  pubblica. Nella valutazione delle offerte possono essere valutati i profili di  carattere soggettivo introdotti, qualora consentano di apprezzare meglio il  contenuto e l’affidabilità dell’offerta o di valorizzare caratteristiche  dell’offerta ritenute particolarmente meritevoli; in ogni caso, devono  riguardare aspetti, quali quelli indicati dal Codice, che incidono in maniera diretta  sulla qualità della prestazione;
CONSIDERATO  che, in generale, è stato evidenziato che le certificazioni di qualità possono  «illustrare anche caratteristiche oggettive del processo produttivo aziendale  del concorrente medesimo» e quindi concorrere all’assegnazione dei punteggi  previsti per la valutazione dell’offerta tecnica, secondo le prescrizioni della lex specialis» e chiarito altresì che  la possibilità di applicare in maniera “attenuata” il divieto generale, di  derivazione comunitaria, di commistione tra le caratteristiche oggettive della  offerta e i requisiti soggettivi della impresa concorrente, è da ritenere  ammessa soltanto al ricorrere di due condizioni: che aspetti della attività  della impresa possano effettivamente “illuminare” la qualità della offerta e  che lo specifico punteggio assegnato, ai fini dell’aggiudicazione, per attività  analoghe a quella oggetto dell’appalto, non incida in maniera rilevante sulla  determinazione del punteggio complessivo (cfr. sul punto da ultimo delibera n. 1091  del 25 ottobre 2017 e giurisprudenza ivi richiamata; nonché TAR Napoli, sentenza n. 5596 del 28 novembre 2017, TAR Veneto, sentenza  n. 40 dell’11 gennaio 2018);
RITENUTO  che, nella gara in questione e con riferimento alla contestazione formulata  dall’istante in merito all’introduzione di elementi di natura soggettiva, quali  le certificazioni, nella griglia di valutazione dell’offerta tecnica, la  stazione appaltante possa aver inteso dare rilievo alla qualità dell’offerta e dunque  valorizzare le certificazioni possedute dai concorrenti attribuendo un totale  di 12 punti, 4 per ciascuna certificazione posseduta, su un totale di 60 punti,  e che tale scelta, nel complesso, non pare incidere in maniera rilevante sulla  determinazione del punteggio;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che le contestazioni  formulate dall’istante non siano accoglibili.

Raffaele Cantone
Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 12 luglio 2018
Il  segretario Maria Esposito

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