DELIBERA N. 625 DEL  4 luglio 2018

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da _____OMISSIS______S.r.l. Accordo quadro con unico operatore  economico (ex art. 54 comma 3 d.lgs. n. 50/2016) per l’esecuzione di tutte le  attività  necessarie per la manutenzione,  l’installazione, la fornitura e posa in opera completa e perfettamente  funzionante di arredi, complementi d’arredo, accessori, mensole e manufatti in  legno e/o similari per il _____OMISSIS______e per l’_____OMISSIS______Importo a base d’asta: euro  459.000,00 - S.A. A.O.U. Consorziale _____OMISSIS______
PREC 142/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 100764 del 17 agosto 2017  presentata da _____OMISSIS______S.r.l., con la quale l’istante, concorrente nella  gara in oggetto giunto quarto nella graduatoria finale, contesta l’ammissione  della ditta _____OMISSIS______(aggiudicataria), e della ditta _____OMISSIS______  (terza classificata) in quanto carenti dell’attestazione SOA OS6 pur  trattandosi di appalto di importo superiore a euro 150.000,00, e contesta  altresì l’ammissione della ditta _____OMISSIS______ Geom. Emanuele per non aver  reso idonea dichiarazione “di aver tenuto conto di eventuali discordanze nelle  indicazioni qualitative e quantitative delle voci rilevabili dal computo  metrico …” (art. 17 disciplinare);

VISTA la memoria della S.A. prot. 47504 del 4 giugno  2018, con la quale essa rappresenta che le prestazioni oggetto dell’appalto consistono  in interventi di “piccola manutenzione”, caratterizzati da elevata ripetitività  e non individuabili nel numero ma solo nel contenuto; specifica che le  prestazioni riguardano in particolare la riparazione di armadi, comodini,  cassettiere, sedie, letti e barelle, carrozzella, mensole in legno e metallo,  panche in legno e metallo, bacheche, pedane per scrivanie, casseforti, tavoli,  appendiabiti, la sostituzione di vetri e cristalli per armadi e scrivanie, la riparazione  carrelli e asta porta-flebo; ed inoltre la fornitura e posa in opera di  mensole, fasce paraurti e paracolpi per postazioni di lavoro, pedane e top per  scrivanie, predellini; considerato il fabbisogno, essa rappresenta di aver  stimato in un importo massimo annuale pari a euro 150.000,00, oltre euro  3000,00 per oneri della sicurezza, e di aver ritenuto sufficiente richiedere i  requisiti tecnico-organizzativi di cui all’art. 90 del d.p.r. 207/2010, oppure  il possesso della qualificazione SOA nella categoria OS6;

VISTA la memoria dell’aggiudicataria controinteressata  _____OMISSIS______., con la quale essa precisa  che la categoria OS6 richiesta dal bando non è a qualificazione obbligatoria e  che, essendo essa in possesso della categoria generale OG1, è legittimata a  eseguire anche gli interventi della predetta categoria;

VISTO il disciplinare (art. 13) che  richiedeva, quali requisiti di partecipazione, un importo per lavori analoghi svolti  nel quinquennio precedente e specificava che “nel caso di imprese in possesso  dell’attestazione SOA (OS6 cl. I) non è richiesta ulteriore dimostrazione”;

VISTA  la determinazione n. 7 del 28  aprile 2015 recante “Linee guida per l’affidamento dei servizi di manutenzione  degli immobili” la quale evidenzia che «il concetto di  “manutenzione” rientra nell’ambito dei lavori pubblici qualora l’attività  dell’appaltatore comporti un’azione prevalente ed essenziale di modificazione  della realtà fisica (c.d. quid  novi) che prevede l’utilizzazione, la manipolazione e  l’installazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul  piano strutturale e funzionale (cfr. pareri di precontenzioso dell’Avcp n. 184 del  13 giugno 2008; n. 151 del 21 maggio 2008; n. 55 del 3 ottobre, 2007;  deliberazione n. 76 del 19 ottobre 2006 e la giurisprudenza del Consiglio di  Stato (CdS. Sez. V, 31.1.2006 n. 348; CdS. Sez. IV, 21.2.2005 n. 537, CdS. Sez.  V, 4.5.2001 n. 2518).Viceversa, qualora tali azioni non si traducano in una  essenziale/significativa modificazione dello stato fisico del bene, l’attività  si configura come prestazione di servizi»;

VISTO il Parere n.196 del 10 novembre 2011, che richiama l’atto di  regolazione Avcp n.5/2001 dove si afferma che, in ogni caso in cui sia  configurabile un’attività prevista dalle declaratorie dell’allegato A al DPR  34/2000, relativo alla qualificazione dei soggetti esecutori di lavori  pubblici, la funzione caratterizzante da riconoscere al contratto è da  individuare nella realizzazione dell’opera o del lavoro, che costituiscono  l’oggetto principale del contratto (anche se le descrizioni fanno riferimento a  forniture e posa in opera). Pertanto l’appalto è di tipo misto con prevalenza  della fornitura quando i lavori di posa in opera e di installazione sono meramente  accessori alla fornitura;

CONSIDERATO che, nel caso di specie, gli interventi di  piccola manutenzione sopra richiamati non sono tali da comportare un’azione  prevalente ed essenziale di modificazione della realtà fisica e sembrano quindi  potersi qualificare come appalto di servizi; inoltre gli interventi di  fornitura e posa in opera appaiono caratterizzati dalla maggiore rilevanza  della fornitura degli elementi di arredo, i quali necessitano poi un’attività  accessoria di installazione;

RITENUTO pertanto che, nel caso di specie, le  prestazioni oggetto dell’appalto si qualificano come prestazioni di servizi e  forniture, alla luce delle pronunce sopra evidenziate, e pertanto è legittima, ai  fini della partecipazione, la richiesta dei requisiti di capacità  economico-finanziaria e tecnico-organizzativa;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18  aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in  motivazione che:

       
  • nel caso di specie, le prestazioni oggetto  dell’appalto si qualificano come prestazioni di servizi e forniture e pertanto è  legittima la richiesta dei requisiti di capacità economico-finanziaria e  tecnico-organizzativa ai fini della partecipazione.


Raffaele    Cantone  

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data  12 luglio 2018
Il Segretario Maria Esposito

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