DELIBERA N. 626 DEL  4 luglio 2018

Oggetto: istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211,  comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da ____OMISSIS______- Procedura negoziata  (contratti sotto soglia) - Lavori edili di manutenzione ordinaria per gli  stabili INPS dell’area provinciale di Reggio Calabria. Importo a base di gara:  33.925,00 euro. CIG: Z451C4E36B - S.A.: ____OMISSIS______
PREC 258/17/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 39732 del 15 marzo 2017, presentata  da ____OMISSIS______relativamente alla procedura di gara in epigrafe, con la  quale veniva contestata l’applicazione da parte della stazione appaltante del  procedimento di esclusione automatica delle offerte anomale senza una specifica  previsione nella lex specialis, dal  momento che il capitolato di appalto riferiva: «l’appalto sarà affidato con  aggiudicazione al massimo ribasso percentuale offerto da applicare sui prezzi  del prezziario della Regione Calabria per il settore dei LL.PP.»;
VISTA, nello specifico, la documentazione  di gara prodotta in atti, ovvero il capitolato d’appalto e la lettera d’invito alla  RDO;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 19 luglio 2017;
VISTO quanto sostenuto dalla stazione  appaltante nella propria memoria deduttiva in cui ha precisato che l’applicazione  del criterio di individuazione ed esclusione automatica dell’offerta  anormalmente bassa era indicato nella lettera di invito alla RDO «ponendo la  fincatura “SI” alla riga “Segnalazione delle offerte anomale”»;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che l’articolo 97 d.lgs.  50/2016 reca la disciplina delle offerte anormalmente basse e in particolare al  comma 8 prevede, per gli appalti il cui criterio di aggiudicazione è quello del  prezzo più basso e il cui importo sia inferiore alle soglie di cui all’articolo  35, al fine di evitare che la verifica dell’anomalia possa riguardare un numero  elevato di offerte da superare la capacità di intervento dell’amministrazione,  la possibilità di introdurre nella lex  specialis il meccanismo dell’esclusione automatica delle offerta anomale,  ovvero di quelle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o  superiore alla soglia di anomalia;
CONSIDERATO che il procedimento di esclusione  automatica di un’offerta anomala costituisce un’eccezione al generale principio  del confronto procedimentale e al contraddittorio relativo all’adozione di  provvedimenti notevolmente incidenti sulla sfera giuridica delle imprese  concorrenti e che conseguentemente la previsione di tale ipotesi di esclusione  automatica, per il suo carattere di eccezionalità, deve risultare da previsioni  non equivoche della lex specialis di  gara. (cfr. delibera n. 599 del 31 maggio 2017; Consiglio di Stato, sez. V,  sentenza 30 ottobre 2017 n. 4969; TAR Liguria, sez. I, sentenza 15 dicembre  2016, n. 1240; TAR Lazio, sez. II-Bis, sentenza n. 1034 del 20.1.2017);
CONSIDERATO che, nel caso di specie, la  scelta della stazione appaltante di avvalersi della facoltà di cui al comma 8  dell’articolo 97 non appare chiaramente rinvenibile né nel contenuto del  capitolato speciale né nella lettera d’invito prodotta in atti;
CONSIDERATO che nei documenti illustrativi pubblicati sul sito  del MEPA –“Guida alla Creazione di una  Richiesta di offerta (RdO)” è specificato che: «Nel campo “Segnalazione  delle offerte anomale” puoi scegliere: ”SI” per avere l’evidenza dell’anomalia  di offerte ricevute ed eventualmente valutare ipotesi di richieste di  chiarimenti e successive esclusioni; “NO” per non avere alcuna evidenza  dell’eventuale anomalia di offerte ricevute»;
RITENUTO che dall’analisi della documentazione prodotta non appare  evincibile in modo chiaro e non equivoco nella lex specialis di gara, come previsto dall’articolo 97, comma 8 del  d.lgs. n. 50/2016, la scelta della stazione appaltante di optare per il  procedimento di esclusione automatica delle offerte anomale;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la formulazione  della lex specialis non sia conforme  ai principi generali in materia di contratti pubblici.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 12 luglio 2018
Il  segretario Maria Esposito

Documento formato pdf (61 Kb)