DELIBERA N. 683  DEL  18 luglio 2018

OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata daF. Mirto  S.r.l.-  Procedura aperta per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei  rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli  assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’AR.O. di  Giarratana -  Importo a base d’asta: euro  3.452.716,17 - S.A.: Comune di Giarratana

 

PREC 107/18/S

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n.89383 del 10 luglio 2017 presentata dalla società F.  Mirto S.r.l., nella quale l’istante lamenta la propria illegittima esclusione dalla  procedura di gara in oggetto per aver omesso di dichiarare, nell’ambito  dell’offerta tecnica, quanto richiesto del disciplinare di gara circa il  rispetto delle condizioni di esecuzione di cui al p.to 4.4 del Decreto del  Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 febbraio  2014 “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di gestione dei  rifiuti urbani”. L’istante sostiene che le dichiarazioni in argomento erano sostanzialmente  contenute nelle diverse parti dell’offerta tecnica e che in ogni caso, non  essendo richieste a pena di esclusione, avrebbero dovuto essere trattate alla  stregua di dichiarazioni non essenziali, regolarizzabili senza applicazione  della sanzione, come previsto dall’art. 83, comma 9, del d. lgs. n. 50/2016  nella versione all’epoca vigente;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 17 aprile 2018;

VISTA la documentazione in atti e le memorie presentate dalle parti;

RILEVATO che sulla questione  posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma  1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che, secondo quanto  previsto dall’art. 34 del d. lgs. 50/2016, le stazioni appaltanti sono tenute  ad inserire nella documentazione progettuale e di gara le specifiche tecniche e  le clausole contrattuali contenute nei Criteri Ambientali Minimi in vigore e  che pertanto tali indicazioni, sotto il profilo delle caratteristiche tecniche  e delle modalità di esecuzione dell’appalto, devono essere recepite  nelle offerte dei concorrenti, costituendone  parte integrante;

CONSIDERATO che il bando e il disciplinare di gara prevedevano, quali condizioni di esecuzione dell’appalto, il rispetto dei criteri di cui al p.to 4.4 del citato DM 12 febbraio 2014, richiedendo ai concorrenti, come modalità di verifica nell’ambito dell’offerta tecnica, la presentazione di specifiche dichiarazioni ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, al fine di acquisire l’impegno dell’impresa ad un comportamento futuro volto ad assicurarne il rispetto. Tale impegno è espressamente richiesto anche dai CAM (paragrafo 2 del DM 12 febbraio 2014) laddove, in riferimento alle condizioni di esecuzione, si prevede che «la verifica del rispetto del criterio viene effettuata in fase di esecuzione del contratto; in sede di offerta l’offerente deve presentare una dichiarazione d’impegno del legale rappresentante, resa nelle forme appropriate»;

CONSIDERATO che è precluso, ex art. 83 comma 9 d.lgs. n. 50/2016, il ricorso al soccorso istruttorio per gli elementi afferenti all’offerta tecnica;

CONSIDERATO che la giurisprudenza ha più volte affermato che le  difformità dell’offerta tecnica che rivelano l’inadeguatezza del progetto  proposto dall’impresa offerente rispetto ai requisiti minimi previsti dalla  stazione appaltante legittimano l’esclusione dalla gara, perché  determinano la mancanza di un elemento essenziale per la formazione  dell’accordo necessario per la stipula del contratto (ex plurimis, Cons. Stato, sez. V, 5 maggio 2016, n. 1809). Nel caso di specie, la  dichiarazione di impegno al rispetto dei CAM in fase di esecuzione non può  essere ritenuta sostanzialmente sussistente in quanto desumibile dal contenuto  complessivo dell’offerta tecnica, trattandosi di elemento essenziale  espressamente richiesto dalla legge di gara;
CONSIDERATO che tale causa di esclusione  non si pone in contrasto con il principio di tassatività sancito dall’art. 83,  comma 8, del codice dei contratti pubblici, atteso che tale norma riguarda il  mancato rispetto di adempimenti documentali e non già l’accertata mancanza dei  necessari requisiti dell’offerta che erano stati richiesti per la  partecipazione alla gara;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione:

       
  • l’operato  della stazione appaltante conforme alla normativa di settore

 

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 26 luglio 2018
Il  Segretario Maria Esposito
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