DELIBERA N. 686  DEL 18 luglio 2018

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da Emmegi Costruzioni S.r.l./  Istituto comprensivo statale Pietramelara. Procedura aperta per l’affidamento  dei lavori di “ Miglioramento della qualità dell’ambiente scolastico della  scuola media statale Giovanni XXIII sita in Pietramelara via S. Giovanni, n.;  PON FESR 2007-2013, Asse II “Qualità degli ambienti scolastici Obiettivo C”. Criterio  di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di  gara: 197.341,96 euro.
PREC. 105/18/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 85910 del 28 giugno 2017 con cui la Emmegi  Costruzioni S.r.l. chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità della  procedura di gara in oggetto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 17 aprile  2018;                                                                                                                                                                                                                                                                         
VISTE le memorie prodotte dalle parti;
RILEVATO che l’Istituto Comprensivo Pietramelara, in data 28  aprile 2014 pubblicava il bando di cui all’oggetto chiedendo il possesso  dell’attestazione SOA per le categorie oggetto dell’affidamento: OG1 e OG9  scorporabile per un importo inferiore ai 150.000 euro; aggiudicava poi  l’appalto a una impresa, la T.M.A S.r.l., dopo averla ammessa al soccorso  istruttorio ai sensi del d.l. 90/2014 conv. in L. 114/ 2014 e aver permesso  così di integrare le carenze documentali emerse a seguito della verifica  effettuata;
RILEVATO che l’istante rileva l’illegittimità dell’intervenuta  applicazione della procedura di soccorso istruttorio, senza disposizione di sanzione  amministrativa, per colmare sia la carenza di documentazione dimostrativa dei  requisiti tecnico professionali relativi alla categoria scorporabile OG9 con  certificazioni lavori ai sensi dell’art. 90 D.P.R. 207/2010, sia la mancanza  della sottoscrizione richiesta in tutte le pagine degli elaborati dell’offerta  tecnica a pena di esclusione, sottolineando l’anteriorità della data di  pubblicazione del bando rispetto all’entrata in vigore della disciplina sul  soccorso istruttorio richiamata (26 maggio 2014), in relazione al principio del tempus regit actum;
VISTA la precedente richiesta inviata dall’istante e avente  ad oggetto le medesime contestazioni (fasc. 2348 del 2015) esitata nel parere  prot. n. 168852 del 14/12/2015 inviato dall’Ufficio UVLA di questa Autorità;
CONSIDERATO che in applicazione del principio del giusto  procedimento di derivazione costituzionale come diretto corollario del  principio di buon andamento dell’azione amministrativa ( art. 97 Cost.) il  soccorso istruttorio, in via generale e ancor prima di trovare disciplina nel  D.lgs. 163/2006, è previsto dall’art. 6 comma 1 lett. b) della L. 7 agosto 1990  n. 241 che attribuisce al responsabile del procedimento il potere di chiedere  il rilascio o la rettifica di dichiarazioni o istanze mancanti, incomplete o  erronee nonché esperire accertamenti tecnici, ispezioni e ordinare l’esibizione  di documenti;
CONSIDERATO che all’epoca della pubblicazione del bando, nel  settore degli appalti pubblici, la materia era regolata dall’art. 46 comma 1  bis D.lgs. 163/2006 e succ. mod. che conteneva il principio della tassatività  delle clausole di esclusione; tale principio rappresenta per la giurisprudenza  un primo stadio dell’evoluzione in senso sostanzialista della disciplina del  soccorso istruttorio che si è poi compiuta e perfezionata nella normativa  attuale di cui all’art.83 D.lgs. 50/2016;
CONSIDERATO che, già nella Determinazione ANAC n.4 del 10  ottobre 2012, richiamata anche nel parere dell’Ufficio UVLA sopra menzionato,  l’Autorità aderiva all’indirizzo interpretativo che valorizza lo strumento del  soccorso istruttorio con la finalità di evitare che le imprese siano escluse  sulla base di mere irregolarità o incompletezze di natura formale, per mancanza  di dichiarazioni attestanti il possesso di  requisiti di partecipazione, purché sussistenti  al momento della presentazione della domanda, giacché in caso contrario,  l’integrazione comporterebbe una violazione della par condicio e del principio  della immodificabilità dell’offerta;
RITENUTO che l’applicazione del soccorso istruttorio per  entrambe le carenze riscontrate nell’offerta dell’impresa risultata  aggiudicataria appare legittima;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 26  luglio 2018
Il Segretario Maria Esposito
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