DELIBERA N. 708 DEL  24 luglio 2018

Oggetto:  istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211, comma 1, del d.lgs.50/2016  presentata da AB & P Engineering s.r.l.  – Progetto definitivo ed esecutivo struttura ricettiva (ostello/Albergo)  all’interno del Parco della Memoria a Costermano – Unione Montana Baldo – Garda  – Caprino Veronese (VR) – CIG: 687461361C - Importo a base d’asta: 208.155,00  euro – S.A. Unione Montana del Baldo – Garda

PREC 147/18/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 99727 del  10 agosto 2017, presentata da AB  & P Engineering s.r.l. relativamente alla procedura di gara in  epigrafe, con la quale veniva contestata la mancata esclusione dei primi due  concorrenti in graduatoria sebbene avessero omesso di comunicare le  informazioni di cui all’articolo 6 del d.m. n. 263/2016;
VISTA la documentazione di gara;  
VISTA la documentazione prodotta in atti e  la corrispondenza intercorsa tra le parti;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 27 giugno 2018;
VISTE le memorie depositate dalle parti;
VISTA, in particolare, la memoria della  stazione appaltante dalla quale si evince che la stessa ha inteso non procedere  all’esclusione del concorrente «in quanto il mancato e tempestivo aggiornamento  dei dati relativi all’organico tecnico dell’operatore economico non risulta  configurato nel nostro ordinamento quale causa tassativa di esclusione posto  che – a monte – non risultava essere stata effettuata dal concorrente primo  classificato una falsa dichiarazione in merito ai requisiti di organico  richiesti per la partecipazione alla procedura di gara, essendo gli stessi  confermati anche da successiva verifica mediante l’accesso al casellario  informatico tenuto dall’Autorità». La stazione appaltante, dunque, ha ritenuto  il presunto mancato aggiornamento dei dati contenuti nel casellario per le  società di ingegneria e architettura non riconducibile ad una causa di  esclusione, evidenziando altresì che all’esito delle verifiche condotte ha  rilevato la conferma di quanto dichiarato in sede di gara, la corretta  indicazione nel DGUE dei nominativi relativi ai legali rappresentanti  dell’impresa e la presenza di almeno un direttore tecnico previsto come  requisito di partecipazione alle procedure di gara per l’affidamento dei  servizi di ingegneria ai sensi dell’articolo 3, del d.m. n. 263/2016;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che il d.m. n. 263/2016 all’articolo  6 stabilisce che «I soggetti di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 comunicano all’ANAC,  che li inserisce nel casellario delle società di ingegneria e professionali, i  seguenti dati: a) entro trenta giorni dall’adozione, l’atto costitutivo e ogni  altro atto relativo a successive variazioni dell'assetto societario; b) entro  dieci giorni dall’adozione, l’organigramma di cui agli articoli 2 e 3 del  presente decreto, nonché ogni loro successiva variazione; c) entro trenta  giorni dall’approvazione dei bilanci, il fatturato speciale; d) entro cinque  giorni dall’iscrizione dell’atto sul registro imprese, la delibera di nomina  del direttore tecnico».;
CONSIDERATO che lo stesso d.m. n.  263/2016, al successivo articolo 7, sancisce che «I dati relativi alle  informazioni di cui all’articolo 6 del presente decreto, inserite nel  casellario dell’ANAC, confluiscono nella banca dati nazionale degli operatori  economici e sono utilizzate per la verifica dei requisiti e delle capacità di  cui all’ articolo 83,  del codice,  possedute dalla società ai fini della partecipazione alle gare per gli  affidamenti di servizi di architettura e di ingegneria, ai sensi dell'articolo 81,  comma 1, del codice. La verifica di cui al comma 1 si  riferisce alla sola parte della struttura organizzativa relativa alla procedura  di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria»;
CONSIDERATO che, con comunicato del  Presidente del 22 marzo 2017, è stato chiarito che «l’Autorità sta adeguando i  sistemi informatici al fine di renderli idonei al ricevimento dei dati e, nelle  more dell’adeguamento definitivo dei sistemi, […] si intendono fornire le  seguenti indicazioni. Gli operatori economici tenuti agli obblighi di  comunicazione previsti dell’art. 6 del Decreto vi adempiono mediante iscrizione  al “casellario delle società di ingegneria e professionali” utilizzando il  modulo allegato, disponibile nell’omonima sezione dell’area Servizi del portale  dell’Autorità. Per i Raggruppamenti di cui al punto C) del modulo dell’allegato  che non prevedono personalità giuridica, l’obbligo di comunicazione è assolto  dalla mandataria o comunque dalla capogruppo»;
CONSIDERATO che dalla lettura delle  menzionate disposizioni appare evidente che le comunicazioni all’Autorità ai  sensi dell’articolo 6 del d.m. n. 263/2016 sono finalizzate all’implementazione  della banca dati nazionale degli operatori economici per consentire la verifica  dei requisiti di partecipazione ai sensi dell’articolo 83;  
CONSIDERATO che in tal senso depone anche  quanto affermato dall’Autorità nella Determinazione n. 7/2006 del 16 novembre  2006, questa Autorità, recante “Comunicazioni  all’Autorità da parte delle società di ingegneria e professionali ai sensi    dell’art. 90  comma 1, lettere e) ed f) del  decreto legislativo 12 aprile 2006 n 163 che sebbene relativa alla normativa  previgente, ha chiarito che tale Casellario, implementato sulla scorta dei dati  conoscitivi autodichiarati dalle società di ingegneria e di professionisti,  costituisce una banca dati alla quale deve essere riconosciuta efficacia di  pubblicità notizia, rappresentando tra l’altro, un utile strumento di  consultazione per gli operatori del mercato; posizione confermata anche dalle  FAQ pubblicate in merito sul sito;
RITENUTO conseguentemente che la mancata  comunicazione delle informazioni ai sensi dell’articolo 6 del d.m. n. 263/2016,  ovvero il mancato aggiornamento delle informazioni inserite nel casellario, non  costituiscano causa di esclusione dalle procedure di gara;
RITENUTO pertanto, nel caso di specie,  corretto l’operato della stazione appaltante che, in merito alla contestazione  dell’istante che richiedeva l’esclusione di concorrenti per mancato  aggiornamento delle informazioni sul casellario, ha ritenuto di non accoglierla  non costituendo tale circostanza motivo di esclusione dalla gara, anche in  ragione della comprovata dimostrazione del possesso dei requisiti di  partecipazione da parte dei concorrenti;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la mancata  comunicazione delle informazioni ai sensi dell’articolo 6 del d.m. n. 263/2016  o il loro mancato aggiornamento non costituiscano causa di esclusione dalla  procedura di gara.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 30 luglio 2018
Il  segretario Maria Esposito

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