DELIBERA N. 709 DEL  24 luglio 2018

Oggetto:  istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211, comma 1, del d.lgs.50/2016  presentata da Nuova Sudiron s.r.l. – Accordo quadro con un unico operatore  economico per l’esecuzione dei lavori di manutenzione delle reti del SII del  Comune di Termini Imerese - CIG 6843522CFF - Importo a base di gara: 400.276,32  euro - S.A.: Comune di Termini Imerese

PREC 114/18/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 83274 del  21 giugno 2017, presentata da Nuova Sudiron s.r.l. relativamente alla procedura di gara in epigrafe, con  la quale veniva contestata la legittimità del provvedimento di esclusione  adottato dalla stazione appaltante per certificazione fiscale irregolare,  sebbene l’impresa abbia aderito alla definizione agevolata;
VISTA la documentazione di gara;  
VISTA la documentazione prodotta in atti  in merito al procedimento di adesione alla definizione agevolata ai sensi  dell’articolo 6 del d.l. n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla legge  n. 225/2016, consistente in due richieste formulate in data 2 marzo 2017 e 10  marzo 2017, cui sono corrisposti i riscontri del 15 giugno 2017relativi  all’ammontare delle somme dovute da parte della Riscossione Sicilia S.p.A.;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 23 aprile 2018;
RILEVATA la mancata partecipazione al  procedimento della stazione appaltante;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che l’articolo 80, comma 4,  del d.lgs 50/2016 prevede che un operatore economico possa essere escluso dalla  partecipazione ad una gara d’appalto se ha commesso violazioni gravi,  definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di  imposte e tasse o dei contributi previdenziali e che costituiscono violazioni  definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi  non più soggetti ad impugnazione. La stessa norma precisa, inoltre, che il «presente  comma non si applica quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi  obblighi pagando o impegnandosi a pagare in modo vincolante le imposte o i  contributi previdenziali dovuti compresi eventuali interessi e multe, purché il  pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine  per la presentazione delle domande»;
CONSIDERATO che in tale contesto va  collocata la questione dell’incidenza dell’istanza di definizione agevolata  presentata ai sensi dell’articolo 6 del d.l. n. 193/2016, convertito dalla l.  n. 225/2016 e dei relativi effetti sulla procedura di gara, in ragione del  momento in cui sia stata presentata la richiesta di adesione alla definizione  agevolata;
CONSIDERATO, preliminarmente, che  costituisce principio generale unanimemente condiviso quello secondo cui i  requisiti di partecipazione alle procedure relative ad appalti pubblici debbono  essere posseduti non solo alla data di presentazione della domanda di  partecipazione alla gara ma anche, successivamente, fino all’aggiudicazione e  alla stipulazione del contratto, nonché per tutto il periodo dell’esecuzione  dello stesso, senza soluzione di continuità (cfr. Consiglio di Stato, sez. III,  sentenza n. 3614 del 21 luglio 2017, sez. V, 23 febbraio 2017 n. 852, e n. 856  del 12 febbraio 2017, Adunanza Plenaria n. 8 del 20 luglio 2015; delibera n.  832 del 27 luglio 2017 e n. 795 del 19 luglio 2017, Determinazione n. 4 del 10  ottobre 2012);
CONSIDERATO che la giurisprudenza e  l’Autorità hanno più volte avuto modo di chiarire che il requisito della  regolarità fiscale possa essere sussistente, pure in presenza di una violazione  accertata, solo se l’istanza di rateizzazione sia stata presentata dal  concorrente e sia stata accolta prima della scadenza del termine di presentazione  della domanda di partecipazione alla gara, o della presentazione, non essendo sufficiente  che prima della scadenza del termine di presentazione dell’offerta il  contribuente abbia semplicemente inoltrato istanza di rateizzazione, occorrendo  anche che, entro la predetta data, il relativo procedimento si sia concluso con  un provvedimento favorevole dell’amministrazione finanziaria (cfr. da ultimo Consiglio  di Stato sez. V 12 febbraio 2018 n. 856; delibera n. 92 dell’8 febbraio 2017, delibera  n. 835 del 3 agosto 2016);
CONSIDERATO che, con specifico riferimento  agli effetti del procedimento di definizione agevolata, di cui al d.l. n.  193/2016, convertito dalla legge n. 225/2016, ai fini della verifica della  regolarità contributiva rileva altresì il contenuto dispositivo dell’articolo  54 del d.l. n. 50/2017 e quanto in merito stabilito dalla circolare INPS n. 80  del 2 maggio 2017: «l’articolo 54 del d.l. n. 50/2017 prevede al comma 1 che,  nel caso di definizione agevolata dei debiti contributivi, il Documento Unico  di Regolarità Contributiva (DURC) è rilasciato, a seguito della presentazione  da parte del debitore della dichiarazione di volersi avvalere della suddetta  definizione agevolata effettuata nei termini di cui al comma 2 del citato  articolo 6, previa verifica della sussistenza di tutti gli altri requisiti di  regolarità previsti dall’articolo 3 del DM 30 gennaio 2015. […] In  considerazione della circostanza, come sopra ricordato, che l’intero  procedimento di definizione agevolata si perfeziona esclusivamente con il  versamento delle somme dovute in unica soluzione ovvero con il pagamento della  prima rata nelle ipotesi di adempimento in modalità rateale, il comma 2  dell’art. 54 in trattazione, conformemente alla disposizione di cui all’art. 6,  comma 4, del d.l. n. 193/2016, ha stabilito che in caso di mancato ovvero di  insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle  in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute, tutti i DURC  rilasciati in virtù del comma 1 del medesimo articolo sono annullati dagli Enti  preposti alla verifica»; le nuove disposizioni hanno effetto dal 24 aprile  2017;
RITENUTO che la stazione appaltante nell’ambito  della valutazione del requisito di regolarità fiscale e contributiva è tenuta  all’applicazione dei menzionati orientamenti interpretativi elaborati anche con riferimento agli effetti del  procedimento di definizione agevolata di cui al d.l. n. 193/2016, convertito dalla legge n.  225/2016;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che, nell’ambito  della verifica del requisito di regolarità fiscale e contributiva, la stazione  appaltante sia tenuta ad applicare gli indirizzi ermeneutici elaborati in  materia.


Il presidente f.f.

Francesco Merloni

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 30 luglio 2018
Il  segretario Maria Esposito

Documento formato pdf (67 Kb)