DELIBERA N. 750  DEL  5 settembre 2018

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Ing. Leopoldo Castelli Spa  Costruzioni – Lavori di ripristino e miglioramento sismico dell’ex scuola  elementare del Comune di Sant’Agostino – Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 1.789.666,46;  S.A.: CUC Comune di Cento.
PREC 129/18/L

 

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0080790 del 13.6.2017, con la quale la  società Ing. Leopoldo Castelli Spa Costruzioni (ora Como Costruzioni Srl),  risultata seconda classificata, contesta l’aggiudicazione dei lavori oggetto  dell’appalto alla società TES Energia Srl;
CONSIDERATO che l’istante chiede un parere in ordine alle seguenti specifiche  questioni: a) se sia corretto da  parte della Stazione appaltante limitare l’accesso agli atti di gara quando la  società aggiudicataria ha dichiarato, in fase di gara, che “non ci sono informazioni che costituiscono segreti  tecnici/commerciali”; b) se sia  giusto attivare la procedura di cui all’art. 3 del D.p.r. n. 184/2006 dando la  possibilità al controinteressato di opporsi all’accesso agli atti di gara  qualora lo stesso abbia reso la sopra menzionata dichiarazione; c) se sia ammissibile l’offerta della  TES Energia atteso che la stessa, diversamente da quanto previsto nel  Disciplinare, ha omesso di sottoscrivere una pagina della lista delle categorie; d) se sia da ritenere affetto da  errore di fatto il giudizio di congruità della Stazione appaltante che ha  giudicato congrua l’offerta della TES Energia nonostante quest’ultima: i) non  abbia tenuto conto dei maggiori costi derivanti dalle migliorie offerte; ii)  abbia ridotto l’incidenza della manodopera su gran parte delle voci di elenco  prezzi di circa il 60% senza alcuna giustificazione; iii) abbia presentato  delle analisi dei prezzi che prevedono l’utilizzo di attrezzature, macchinari e  mezzi d’opera diversi da quelli proposti nell’offerta tecnica;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 22.5.2018;
VISTA la documentazione in atti e le memorie delle parti;  
CONSIDERATO, in merito al primo e al secondo quesito, che non pare  sussistere materia del contendere in quanto la Stazione appaltante ha  dichiarato che «In data 26.6.2017 […]  veniva trasmessa alla ditta ing. Leopoldo Castelli tutta la documentazione di  gara amministrativa, tecnica ed economica ritenendo l’opposizione all’accesso  della ditta TES Energia Srl generica e infondata»; che «A seguito di preavviso di ricorso all’ANAC… si inoltrava tutta la  documentazione richiesta (ad esclusione della documentazione di verifica dei  requisiti di partecipazione essendo in quel periodo ancora in corso, poi  risultati idonei a confermare le dichiarazioni in sede di offerta)» e che,  pertanto, alla data del 9.6.2017 «la  ditta ing. Leopoldo Castelli era in possesso di tutta la documentazione di  gara»;
CONSIDERATO, relativamente al terzo quesito, quanto da ultimo  chiarito dalla giurisprudenza amministrativa proprio in merito alla questione  controversa in esame ovvero che «…la  mancata sottoscrizione di alcune pagine dell’offerta tecnica [non pregiudica]  la paternità della stessa, secondo quanto statuito, alla luce del principio di  tassatività delle cause di esclusione, dall’art. 46, comma 1 bis, del d.lgs. n. 163/2006. Si  afferma, infatti, in giurisprudenza, che nelle gare pubbliche il requisito  della sottoscrizione dell'offerta, richiesto dall'art. 74, d.lgs. 12 aprile  2006, n. 163, deve intendersi rispettato con l'apposizione della formalità in  questione in calce al relativo documento, atteso che per «sottoscrizione dell'offerta» s'intende  proprio la firma in calce alla corrispondente dichiarazione, con la quale solo  si esprime la consapevole assunzione della paternità di un testo e della  responsabilità in ordine al suo contenuto (Consiglio di Stato, sez. V, 30  ottobre 2015, n. 4971). La formalità richiesta dalla lex specialis non ha così una precisa copertura legale e  pertanto la sua violazione non può suffragare la ventilata sanzione escludente.  Anche il motivo in esame è pertanto infondato»,e che la stessa Autorità ha più volte confermato che «ferma restando la riconducibilità  dell’offerta al concorrente (che escluda l’incertezza assoluta sulla  provenienza), anche ai sensi dell’art. 83, comma 9 del d.lgs. n. 50/2016, in  applicazione del principio del soccorso istruttorio, è sanabile ogni ipotesi di  mancanza, incompletezza o irregolarità, ivi incluso l’elemento della  sottoscrizione» (Deliberazione  ANAC n. 1179 del 15.11.2017)
CONSIDERATO, con riferimento al quarto  quesito, che – secondo l’orientamento consolidato della  giurisprudenza e della stessa Autorità – le valutazioni dell’Amministrazione in  ordine agli elementi e alla congruità della offerta sono espressione di un  apprezzamento di natura tecnico-discrezionale e possono essere sindacate solo  in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto  (Consiglio di Stato, sez. V, 30 marzo 2017, n. 1465; in tal senso, anche ANAC  parere n. 84 del 10 aprile 2014, delibera n. 438 del 27 aprile 2017, n. 488 del  3 maggio 2017 e n. 672 del 14 giugno 2017) e che l’Amministrazione ha precisato  che «Il giudizio in questione è stato  complessivo tenendo conto di tutti gli elementi, sia di quelli che militano a  favore sia di quelli che militano contro l’attendibilità dell’offerta nel suo  insieme, e non con riferimento a ciascuna singola voce di essa […] Tutte le  indagini svolte dal RUP e alla Commissione Giudicatrice sulle giustificazioni  presentate hanno determinato che l’offerta fosse nel suo complesso seria e  affidabile ritenendo che non ci fossero elementi tali per stabilire la  possibilità di una esposizione dell’Amministrazione al rischio di esecuzione dell’appalto  in modo irregolare o qualitativamente inferiore a quanto richiesto»;
RITENUTO che non appaiono sussistere i presupposti  per un sindacato dell’Autorità in ordine alle valutazioni espresse dalla  Stazione appaltante relativamente alla congruità dell’offerta della società  aggiudicataria dell’appalto in questione;
RITENUTO che, a prescindere dalla  tardività dei rilievi esposti dall’istante con la memoria integrativa acquisita  al prot. gen. ANAC n. 0044788 del 25.5.2018, trattasi in ogni caso di questioni  che risultano di fatto assorbite nello scrutinio dei quesiti originariamente  proposti e che pertanto non sono in grado di modificare le sopraesposte  considerazioni,

 

Il Consiglio

ritiene, per le motivazioni che precedono,  l’operato della Stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di  settore. 
                                                                  

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 settembre 2018
Il Segretario,  Maria Esposito

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