DELIBERA N. 752  DEL  5 settembre 2018

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti  iscritti INARCASSA – Procedura aperta per l’affidamento dell’incarico di  direttore dei lavori, misura e contabilità, per i “lavori di riqualificazione  urbana delle aree S. Anna e S. Ippolito finalizzato ai contratti di alloggi a  canone sostenibile” – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più  vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 258.122,24; S.A.: Comune di Alcamo.
PREC 139/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 0085031 del 26.6.2017,  con la quale la Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti  iscritti INARCASSA contesta le disposizioni della lex specialis che si pongono in contrasto con gli artt. 60 e 79 del  d.lgs. n. 50/2016 «poiché non rispettano il termine minimo fissato dalla legge  per la presentazione delle offerte, e in ogni caso non tengono conto della  complessità dell’appalto e del tempo necessario per preparare le offerte»;
CONSIDERATO che l’istante, in particolare, pone all’Autorità il  seguente quesito: «E’ illegittima la legge di gara che assegna ai concorrenti  un termine per la ricezione delle offerte inferiore a quello stabilito  dall’art. 60, comma 1, d.lgs. n. 50/16, tutte le volte in cui, ancorché  maggiore di quello di cui al successivo comma 3, non siano state tuttavia  “debitamente motivate” le ragioni di urgenza?”»;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 6.6.2018;
VISTA la documentazione in atti;
CONSIDERATO che l’art. 60, comma 1 del Codice appalti prevede che «Nelle  procedure aperte, qualsiasi operatore economico interessato può presentare  un'offerta in risposta a un avviso di indizione di gara. Il termine minimo per  la ricezione delle offerte è di trentacinque giorni dalla data di trasmissione  del bando di gara. Le offerte sono accompagnate dalle informazioni richieste  dall'amministrazione aggiudicatrice per la selezione qualitativa» e che il  comma 3 stabilisce che «Le amministrazioni aggiudicatrici possono fissare un  termine non inferiore a quindici giorni a decorrere dalla data di invio del  bando di gara se, per ragioni di urgenza debitamente motivate  dall'amministrazione aggiudicatrice, i termini minimi stabiliti al comma 1 non  possono essere rispettati»;
CONSIDERATO, altresì, che secondo l’art. 79, comma 1 del Codice appalti «Nel fissare i termini per la ricezione delle domande di  partecipazione e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto  in particolare della complessità dell'appalto e del tempo necessario per  preparare le offerte, fatti salvi i termini minimi stabiliti negli articoli 60,  61, 62, 64 e 65»;
RILEVATO che, nel caso di specie, l’Amministrazione procedente ha  fissato un termine di presentazione delle offerte pari a giorni 20 e quindi  inferiore al termine minimo ordinario di cui all’art. 60, comma 1 sopra  menzionato;
CONSIDERATO che, dalla documentazione pubblicata sul profilo di  committente, non si rinvengono le ragioni di urgenza, di cui all’art. 60, comma  3 già menzionato, che avrebbero giustificato la riduzione dei termini ordinari  per la ricezione delle offerte previsti per l’appalto in questione;  
RILEVATO che la Stazione appaltante non ha presentato alcuna memoria di  replica, ma si è limitata, tramite il nuovo RUP subentrato a far data dal  7.2.2018, a precisare che «non sono state rinvenute altre e diverse  contestazioni» e che «pertanto, pur prendendo atto delle determinazioni di  Codesta Autorità, non si ritiene, stante anche il lungo lasso di tempo  trascorso, di porre in essere alcun procedimento in autotutela»;
RITENUTO, in mancanza di altra documentazione e/o memoria esplicativa da parte  della Stazione appaltante, che nel caso di specie la riduzione del termine per  la ricezione delle offerte non appare essere motivata sulla base dei menzionati  presupposti normativi,          

 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti delle motivazioni che  precedono, l’operato della Stazione appaltante non conforme alla disciplina  normativa di settore.                                                                   

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 settembre 2018
Il Segretario, Maria Esposito

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