DELIBERA N. 865 DEL  2 ottobre 2018

OGGETTO: Istanza congiunta di parere di precontenzioso  ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Crotonscavi Costruzioni  Generali  S.p.a. e Comune di Casale Monferrato – Centrale Unica di Committenza –  Procedura  aperta per l'aggiudicazione dei lavori di bonifica - messa in sicurezza  dell'Area ex Piemontese - Area B - SIN di Casale Monferrato - Importo a base  d'asta: euro 2.951.469,81 - S.A.  Comune di Casale Monferrato (AL)
PREC 178/18/L

Il Consiglio

Considerato  in fatto

Con istanza congiunta di parere prot. n. 73685 del 5 settembre 2018, Crotonscavi Costruzioni Generali S.p.a.,  mandataria di un RTP costituendo con Nice di Pontoriero Bianca Rosa, e la S.A.  Comune di Casale Monferrato rappresentano che il bando in  oggetto richiedeva, ai fini della partecipazione, il possesso dell’attestazione  SOA nella categoria prevalente OG12 classifica   III-bis per un importo delle lavorazioni pari a euro 1.673.758,11, e  nella categoria OG3 classifica III o superiore per un importo delle lavorazioni  pari a euro 1.277.711,70. Inoltre era richiesto, in relazione alla categoria  OG12, il possesso dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria 10B  classe C.
L’operatore economico istante veniva escluso dalla gara in quanto la S.A.  rilevava che la mandataria Crotonscavi, la quale intendeva assumere la quota di lavori del 51% nella  categoria OG12, per un importo quindi di euro 853.616,63, possedeva tuttavia un’iscrizione  all’Albo insufficiente (categoria 10B E - fino a 200.000 euro).
In relazione a tale  contestazione, la ditta istante ritiene che nel caso di specie non potesse  pretendersi una netta corrispondenza fra l’importo di iscrizione SOA nella  categoria OG12 e la classe di iscrizione 10B dell’Albo, trattandosi in realtà  di prestazioni non del tutto coincidenti, in quanto il capitolo “Esecuzione di  Bonifica” del computo metrico estimativo ricomprendeva lavori di bonifica ma anche  servizi di movimentazione carico e trasporto in discarica, rientranti in realtà  nella categoria 5 classe D dell’Albo, e di cui l’istante dichiara di possedere  la classe C.
Sul punto, la S.A. osserva  tuttavia che il citato capitolo del computo metrico estimativo non riguardava  una mera operazione di movimentazione e trasporto, ma richiedeva l’esecuzione  di lavorazioni di movimentazione mediante autogru con ausilio di operatori a  terra all’interno del cantiere. Essa ritiene pertanto che sia consentito alle  imprese riunite procedere al cumulo delle classi di iscrizione all’Albo, purchè  in funzione dell’importo dei lavori che ciascuna impresa deve eseguire.
In subordine la S.A. riferisce  che la mandante Nice stipulava un contratto di avvalimento e che il seggio di  gara rilevava che la natura  delle risorse messe a disposizione non era congrua con l’oggetto del requisito  “prestato”. Tale rilievo non era tuttavia evidenziato quale autonoma causa di  esclusione.
Pertanto, con la presente istanza di parere le parti  chiedono congiuntamente all’Autorità se nell’ambito di un RTI il cumulo delle  classi di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali possa legittimare l’assunzione  di lavori, da parte di un componente del raggruppamento, di importo superiore alla  classe di iscrizione posseduta oppure debba sussistere una precisa corrispondenza  fra la quota di lavori assunta e la classe di iscrizione all’Albo posseduta.

Ritenuto in  diritto

La  questione oggetto dell’istanza di parere riguarda la legittimità  dell’esclusione disposta dalla S.A. nei confronti del RTI istante, a motivo  della mancata corrispondenza fra la quota di lavori assunta dalla mandataria,  con riferimento alla categoria prevalente OG12, e la classe di iscrizione  all’Albo Nazionale Gestori Ambientali  posseduta.
In proposito, occorre richiamare la  delibera n. 498 del 10 maggio 2017 (AG 12/2017/AP), citata anche nella memoria  della S.A., laddove è evidenziato che “l’iscrizione al predetto Albo  costituisce un requisito di natura soggettiva, […] afferente all’idoneità  professionale dei concorrenti. […] la prescrizione relativa all’obbligo di iscrizione  nell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ai sensi dell’art. 212 del d.lgs. 3  aprile 2006, n. 152, attenendo a un requisito di ordine professionale,  tecnico-qualitativo, di natura soggettiva, si rivolge a tutte le imprese associate. […]  Come emerge dalla disciplina di riferimento (art. 212 d.lgs. 152/2006 e d.m.  140/2010), si tratta di un’iscrizione basata, oltre che su requisiti di  moralità (art. 10 d.m.), anche su requisiti di idoneità tecnica e finanziaria  (art.11 d.m.)”.  Per la specifica categoria 10, la disciplina richiede una  serie di garanzie economiche e di professionalità, giustificate dalla  pericolosità di tale tipo di attività. La delibera 498/2017 prosegue nel senso  che “in ossequio alle caratteristiche ed alle finalità  dell’istituto del  RTI, pur confermando la necessità che tutti i componenti del   raggruppamento debbano essere in possesso dell’iscrizione all’Albo, quale   requisito di natura soggettiva, in coerenza con il predetto istituto  appare consentito  alle imprese associate procedere al cumulo delle  “classi” di iscrizione al fine  di soddisfare i requisiti di esecuzione  richiesi nel bando, in ragione  dell’importo dei lavori che ciascuna di  esse deve eseguire all’interno della  categoria OG12”.  
La categoria di lavori  pubblici OG12 si riferisce a “opere e impianti di bonifica e protezione  ambientale”, per svolgere i quali il bando richiede altresì, correttamente,  l’iscrizione nella categoria 10 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. E’  evidente pertanto che, sebbene nell’ambito di un RTI sia consentito il cumulo  delle classi di iscrizione all’Albo ai fini della dimostrazione dell’idoneità  professionale, occorre poter riferire l’iscrizione posseduta alla percentuale  di lavori assunta in OG12 ai fini dell’esecuzione.
Alla  luce di quanto sopra esposto, appare nel caso di specie legittima l’esclusione  del concorrente in possesso di iscrizione a una categoria dell’Albo Nazionale  Gestori Ambientali non adeguata alla percentuale di esecuzione di lavori  assunta nella categoria prevalente.
In base a quanto sopra considerato,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che:

       
  • appare nel caso di specie legittima l’esclusione  del concorrente in possesso di iscrizione a una categoria dell’Albo Nazionale  Gestori Ambientali non adeguata alla percentuale di esecuzione di lavori  assunta nella categoria prevalente.

 

il Presidente f.f,

Francesco    MERLONI

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 16 ottobre 2018
Il Segretario Maria Esposito

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