DELIBERA N. 891   DEL  17 ottobre 2018

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da  CO.M.I.  S.r.l. –Accordo  quadro con un unico operatore economico per la manutenzione ordinaria degli  immobili comunali inerenti le opere di impianti tecnologici – Importo a base di  gara: euro 499.000,00 - S.A.:   Centrale Unica di Committenza dei Comuni  di Altamura e Poggiorsini presso Comune di Altamura
PREC 109/18/S

VISTA l’istanza acquisita al protocollo  n. 14909 del 16 febbraio 2018, con cui CO.M.I.  S.r.l. ha censurato la modalità con cui la CUC  dei  Comuni di Altamura e Poggiorsini ha  applicato il criterio di calcolo della soglia di anomalia sorteggiato ai sensi  dell’art. 97, comma 2, d.lgs. n. 50/2016 laddove, essendo stato sorteggiato il  metodo di cui all’art. 97, comma 2, lett. b), nel calcolare il fattore di  correzione (ovvero la “somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi” la  cui ultima cifra, a seconda che sia pari o dispari, può determinare un  “ritocco” di detta media) la stazione appaltante ha conteggiato anche le  offerte “estreme” inizialmente escluse ai fini del calcolo della media (c.d.  taglio delle ali) invece di effettuare la sommatoria delle sole offerte  residuate all’esito del taglio delle ali;

CONSIDERATO che, secondo l’istante, la  modifica della metodologia di calcolo comporterebbe l’aggiudicazione  dell’appalto all’impresa medesima in luogo di quella risultata aggiudicataria  sulla base del metodo di computo applicato dalla stazione appaltante;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 19 aprile 2018 (nota prot. n. 34500);

VISTO quanto replicato con nota  acquisita al prot. n. 35991 del 24 aprile 2018 dalla stazione appaltante  secondo la quale la commissione avrebbe seguito un’interpretazione letterale  della norma la quale, a sua volta, poiché l’operazione di sommatoria dei ribassi  offerti” è una mera determinazione casuale di un valore pari/dispari, non si  presta ad essere interpretata secondo le esigenze di tipo-logico matematico  invocabili per il metodo di cui all’art. 97, comma 2, lett. a);

VISTA tutta la documentazione e le  memorie versate in atti;

VISTO quanto affermato dall’Autorità nel  Parere di precontenzioso n. 192 del 1° marzo 2018 dove - aderendo all’indirizzo  interpretativo sostenuto dal Consiglio di Stato n. 435 del 23 gennaio 2018,  secondo cui nella “somma dei ribassi offerti” non devono essere conteggiate  anche le offerte escluse con il taglio delle ali (ai fini del calcolo della  media) - ha ritenuto che l’opposta soluzione che considera la riammissione  delle “ali” nel computo della somma dei ribassi offerti sarebbe un’operazione  in sé contraddittoria «atteso che né garantisce una maggiore imprevedibilità  del risultato finale (obiettivo primario del legislatore codicistico), né  spiega perché gli elementi di calcolo eliminati in prima istanza in quanto  considerati distorsivi debbano rivivere e tornare ad avere un peso  nell’individuazione delle soglie di anomalia»;

VISTO quanto ribadito nello stesso senso nelle  Linee guida n. 4 recanti  “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie  di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli  elenchi di operatori economici” (aggiornate al d. lgs. n. 56/2017 con delibera  n. 206 del 1 marzo 2018), ovvero che  «in caso di sorteggio del metodo di cui alla all’articolo 97, comma 2, lettera  b), del Codice dei contratti pubblici, una volta operato il così detto taglio  delle ali, occorre sommare i ribassi percentuali delle offerte residue e,  calcolata la media aritmetica degli stessi, applicare l’eventuale decurtazione  stabilita dalla norma tenendo conto della prima cifra decimale del numero che  esprime la sommatoria dei ribassi (…)»;

VISTA la sentenza dell’Adunanza plenaria del  Consiglio di Stato n. 13 del 30 agosto 2018 che, a fronte del contrasto  giurisprudenziale formatosi sull’argomento, ha ritenuto che prevalenti  ragioni (di carattere testuale, sostanziale, logico e sistematico) inducono a  propendere per l’interpretazione secondo cui «la locuzione ‘offerte ammesse’  (al netto del ‘taglio delle ali’) di cui alla prima parte del comma 2, lettera  b) e la locuzione ‘concorrenti ammessi’ di cui alla seconda parte della  disposizione farebbero riferimento a platee omogenee (ambedue da individuare  previo il ‘taglio delle ali’)», con ciò confermando l’orientamento già espresso  dall’Autorità (cfr., in termini TAR Toscana Firenze, sez. I, 20 settembre 2018  n. 1204);

CONSIDERATO  pertanto che il dubbio interpretativo riguardante il metodo di calcolo di cui  all’art. 57, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 va sciolto a favore del criterio  interpretativo più lineare che porta all’utilizzo dei medesimi parametri in  tutti “i segmenti” dell’operazione di calcolo della soglia di anomalia, così  che tutti i calcoli che compongono la sequenza matematica descritta dalla  norma, ovvero la somma dei ribassi ai fini del calcolo della media e la  successiva somma dei ribassi ai fini dell’eventuale ritocco della media (in  ragione del valore, pari o dispari, della prima cifra dopo la virgola di tale  somma), vanno effettuate sulle offerte che residuano dal taglio delle ali;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso di  cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che:

       
  • non è legittimo l’operato della stazione appaltante che  ha proceduto alla somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi ai fini del  calcolo del fattore di correzione conteggiando anche le offerte accantonate con  il taglio delle ali ai fini del computo della media aritmetica di cui al primo  passaggio del metodo di calcolo della soglia di anomalia.

Raffaele Cantone  

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 25 ottobre 2018
Il segretario Maria Esposito

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