DELIBERA N. 899  DEL 17 ottobre 2018

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da Viarengo S.r.l./Comune di  Castel Alfero. Affidamento diretto ex art. 36 co.2 lett. a) D.lgs.50/2016 della  concessione del sevizio di illuminazione votiva nei cimiteri comunali. Criterio  di aggiudicazione: minor prezzo. Importo a base di gara: 5.500,00 euro.

 

PREC.150/17/S

 


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

Il  Consiglio


VISTA l’istanza prot. n.3054 del 1 gennaio 2017 con cui la Viarengo  S.r.l. chiedeva un parere sulla legittimità della procedura di gara segnalando  che il Comune non aveva attinto alla piattaforma MEPA per effettuare la  selezione; inoltre in violazione delle regole che presiedono l’affidamento  diretto non aveva consultato un elenco di operatori accreditati, né svolto  un’indagine di mercato previa pubblicazione di avviso pubblico; inoltre  sottolineava che l’aggiudicazione sarebbe avvenuta sulla base della valutazione  del ribasso più conveniente senza tener conto delle migliorie proposte dalla  Viarengo consistenti nell’automazione del cancello del cimitero per motivi di  sicurezza;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 9 maggio 2017;
VISTE le memorie e la documentazione prodotte dalle parti;
VISTA in particolare la memoria con cui il Comune replica  alle contestazioni sollevate dall’istante, affermando di essere stato costretto  a rinunciare al ricorso al MEPA, data l’irreperibilità del servizio richiesto  tra le categorie merceologiche ivi ricomprese;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 1, comma 450, della legge  27 dicembre 2006, n. 296 - tutte le amministrazioni statali, centrali e  periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e  grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché  gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie  fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti  di beni e servizi di importo pari o superiore a € 1.000 e inferiore alla soglia  di rilievo comunitario, sono oggi tenute a fare ricorso al mercato elettronico  della pubblica amministrazione;
RILEVATO che, nell’elenco delle categorie per gli acquisti in  rete MEPA,  non esiste la “concessione  del servizio di illuminazione votiva” ma soltanto la “conduzione e manutenzione  degli impianti di illuminazione votiva cimiteriale”;
CONSIDERATO che come affermato da costante giurisprudenza nel  caso non siano reperibili i beni o i sevizi necessitati, è possibile ricorrere  alla procedura in economia al di fuori del mercato elettronico;
CONSIDERATO che per contratti di valore inferiore ai 40.000 è  possibile procedere tramite affidamento diretto   anche senza alcun confronto competitivo tra due o più imprese, purché la  stazione appaltante adotti una determina a contrarre, o atto equivalente, che  contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il  fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei  requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti  tecnico-professionali, ove richiesti (art. 32, comma 2 e art. 36, comma 2,  lettera a) d.lgs. n. 50/2016);
RITENUTO quindi che la stazione appaltante, nel caso di  specie, correttamente ha seguito la strada dell’affidamento diretto e pur non  avendo svolto un’indagine di mercato vera e propria ha comunque consultato più  operatori;
RITENUTO inoltre che, come riferito dal Comune, atteso che  l’ente appaltante avendo scelto di lasciare il cancello dotato di chiusura  manuale e non automatica, legittimamente non abbia preso in considerazione la  miglioria offerta e abbia effettuato una valutazione secondo il criterio del  minor prezzo, privilegiando il maggior ribasso;

 

Il  Consiglio


ritiene, l’operato della stazione appaltante conforme alla disciplina  normativa di settore.

Raffaele Cantone

 

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 25  ottobre 2018
Il Segretario Maria Esposito
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