DELIBERA N. 898  DEL 17 ottobre 2018

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da G. Paoli Elettroimpianti  S.r.l./ Unione dei Comuni Media Valle del Serchio. Procedura aperta per  l’affidamento in concessione dei servizi cimiteriali per anni 10 nel Comune di  Pescaglia. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo  a base di gara: 1.310.340,00 euro.
PREC. 11/18/S

Il  Consiglio


VISTA l’istanza prot. n. 72334 del 24 maggio 2017 con cui la Società  G. Paoli Elettroimpianti segnala la violazione dell’obbligo normativo di  ricorrere alla verifica dell’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria nella  procedura in oggetto; rileva l’illegittimità della nomina dei membri della  Commissione che non sarebbe avvenuta secondo regole di trasparenza e competenza,  preventivamente individuate dalla stazione appaltante e l’illegittimità dei  successivi atti della procedura di gara che ne sarebbe derivata;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 17 gennaio  2018; 

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti;

RILEVATO che l’istante chiede conferma dell’obbligo di  procedere alla verifica dell’offerta che abbia ottenuto un punteggio pari o  superiore ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti nel bando,  ritenendo che nel caso di specie l’offerta dell’aggiudicatario Consorzio So.  & Co. sia da ricondurre alla previsione normativa di cui all’art. 97, comma  3, D.lgs. 50/2016;

RILEVATO da un esame della documentazione prodotta che, nel  caso della gara in oggetto, in relazione all’aggiudicataria, ricorrono entrambi  i suindicati presupposti, in quanto sia l’offerta economica che l’offerta  tecnica della So. & Co. superano la soglia sopra indicata;

RILEVATO che nella propria memoria l’Unione dei Comuni Media  Valle del Sarchio sostiene di non aver riscontrato la necessità di sottoporre le  offerte alla verifica dell’anomalia in ragione del fatto che l’offerta  presentata dal Consorzio So. & Co. risulta inferiore a quella presentata  dalla società istante; per motivare la propria scelta, rivendica la  discrezionalità della stazione appaltante citando giurisprudenza che si  riferisce però al caso, previsto dall’art. 97, comma 6, della verifica  facoltativa dell’anomalia che la stazione appaltante dispone soltanto  laddove “in base ad elementi specifici” l’offerta “appaia anormalmente bassa”.  Tale giudizio è sindacabile soltanto in caso di macroscopica irragionevolezza o  illogicità (vd. TAR Umbria 30 marzo 2018, n. 192; TAR Lombardia 27 ottobre  2017, n. 2048).;

CONSIDERATO che, la fattispecie risulta invece inquadrabile  nell’ambito del co. 3 dell’art. 97 del D.lgs. 50/2016 che corrisponde al  previgente art. 86, comma 2, D.lgs.163/2006 e prevede, per gli appalti pubblici  da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che  “sono giudicate anomale le offerte per le quali sia per la componente tecnica  che per quella economica realizzino un punteggio pari o superiore ai quattro  quinti dei corrispondenti punti massimi previsti nel bando di gara”. Pertanto,  è sempre considerata anomala l’offerta che ottiene un punteggio alto sul piano  tecnico e, contemporaneamente, un punteggio alto relativamente all’offerta  economica in virtù di un ribasso consistente;

RITENUTO quindi che in presenza di entrambe le condizioni vi  sia un preciso obbligo normativo di precedere alla verifica dell’anomalia;

RILEVATO che in ordine alla presunta violazione da parte  della stazione appaltante di regole di competenza e trasparenza nella nomina  dei commissari  preventivamente  individuate, nelle proprie memorie, l’Unione dei Comuni Media Valle del Sarchio  ha evidenziato che la nomina della commissione nella gara in oggetto è avvenuta  in attuazione delle disposizioni contenute in apposita convenzione (rep. n. 397  del 25.11.205 tra L’Unione dei Comuni committenti e i Comuni di Bagni di Lucca,  Borgo a Mozzano, Coreglia, e altri) in cui è espressamente previsto che l’ente  possa avvalersi di personale degli enti associati e che il componente espresso  dal Comune di Pescaglia vanterebbe esperienza ventennale;

CONSIDERATO che, in attesa dell’attuazione della disciplina  relativa all’Albo istituito presso l’ANAC di cui all’art. 78 D.lgs. 50/2016, la  stazione appaltante può nominare alcuni componenti interni nel rispetto del  principio di rotazione (vd. art. 216, comma 12);

 

 

RITENUTO  quindi che la Commissione di gara sia stata nominata con le modalità previste  dalla legge;

Il  Consiglio


nei limiti di cui in motivazione, ritiene:
- la scelta della stazione appaltante di non procedere alla  verifica dell’anomalia al ricorrere dei presupposti di legge non conforme alla  disciplina normativa di settore;
- la modalità adottata per la nomina della Commissione di  gara conforme alla disciplina normativa di settore.

Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 25  ottobre 2018
Il Segretario Maria Esposito
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