DELIBERA  N. 1004 DEL 24 ottobre 2018
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Luigi Ferrario, capogruppo ATP – Procedura  negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei  servizi di ingegneria e architettura per la realizzazione di interventi  emblematici - il Parco tematico del paesaggio fluviale naturale, coltivato e  costruito. Importo a base di gara euro: 98.440,00. S.A.: Ente di gestione delle  aree protette del Ticino e del Lago Maggiore.
PREC  122/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 81291 del  15.6.2017 presentata da Luigi Ferrario, capogruppo ATP relativamente alla procedura negoziata senza  previa pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei servizi di  ingegneria e architettura per la realizzazione di interventi emblematici - il  Parco tematico del paesaggio fluviale naturale, coltivato e costruito,  procedura indetta dall’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del  Lago Maggiore;
VISTE le diverse censure mosse da parte  istante, in particolare con riferimento alla presunta illegittimità dell’offerta  presentata dalla MMASS project – Architettura e paesaggio, risultata  aggiudicataria alla procedura de qua, in quanto si ritiene che il concorrente  abbia partecipato non quale studio associato bensì quale ATP tra uno studio  associato e tre liberi professionisti e, in assenza di tutte le firme sui  documenti di gara così come richiesti nel bando da parte dei soggetti  partecipanti all’ATP, la MMASS project – Architettura e Paesaggio andava  esclusa. Inoltre, si duole che non sia stato allegato alcun progetto affine  alle opere richieste e che non siano stati raggiunti i relativi importi di  qualificazione. Infine, evidenzia come l’offerta della concorrente in questione  sia stata l’unica a essere ritenuta anomala delle tre ammesse in graduatoria;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 3.5.2018;
VISTE le controdeduzioni formulate dalla  stazione appaltante con le quali, aderendo alla richiesta di parere, evidenzia  in maniera dettagliata le singole doglianze sollevate da parte istante,  ribadendo la correttezza e la legittimità della ammissione alla gara  dell’operatore MMASS project – Architettura e Paesaggio e della conseguente  aggiudicazione disposta in proprio favore, in qualità di studio associato, così  come dichiarato dall’operatore economico in questione mediante compilazione dei  relativi Allegati A e B, con sottoscrizione dei documenti di gara da parte  dell’Arch. Lassini, legale rappresentante del suddetto studio associato. La  stazione appaltante, evidenzia altresì che lo studio associato MMASS risulta regolarmente  qualificato per la categoria S04 per un importo pari a euro 243.700,00.  Inoltre, rappresenta che l’aggiudicataria abbia regolarmente dichiarato  nell’Allegato D di aver svolto nei 10 anni antecedenti la lettera di invito,  servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria per un importo non  inferiore a 1 volta il corrispondente importo stimato dei lavori e che, ai fini  della valutazione dell’offerta tecnica, il concorrente era tenuto a presentare  la documentazione tecnica attestante la professionalità posseduta, costituita  da un massimo di n. 3 incarichi di progettazione e n. 3 incarichi di direzione  lavori e collaudo, svolti negli ultimi 10 anni e ritenuti dal concorrente  significativi della propria capacità e qualificazione, scelti tra interventi  qualificabili affini a quelli oggetto dell’affidamento. L’ente di gestione delle aree protette  del Ticino e del Lago Maggiore ritiene, pertanto che in sede di verifica dei  requisiti, in seguito alla proposta di aggiudicazione, con riferimento alla  comprova dell’avvenuta esecuzione dei servizi, sono state acquisite le  certificazioni rilasciate dai committenti contenenti l’indicazione delle classi  e delle categorie di progettazione, ritenute idonee a comprovare i requisiti di  qualificazione richiesti, attività analoghe a quelle oggetto del servizio da  affidare, tenuto conto del contenuto oggettivo della prestazione svolta dagli  operatori economici e valutato il grado di complessità dei servizi eseguiti  pari almeno a quello dei servizi da affidare;
VISTE le osservazioni inoltrate dall’operatore  MMASS project – Architettura e Paesaggio con le quali in generale contesta gli  asseriti presunti vizi addebitateli sia in merito alla partecipazione alla  procedura de qua come studio associato, come peraltro risulta dalla  documentazione di gara nonché dal possesso di tutti i requisiti richiesti,  dichiarati in sede di presentazione dell’offerta e poi verificati in sede di  aggiudicazione. Rappresenta come la propria offerta sia risultata anomala in  quanto abbia ottenuto i 4/5 del punteggio sia nell’offerta tecnica che in  quella economica e che in sede di verifica dei documenti giustificativi  prodotti (con riferimento ai calcoli operativi dei costi di incarico con  l’utile previsto utilizzati dall’operatore economico come base di calcolo)  abbiano consentito alla commissione esaminatrice di ritenere congrua l’offerta  presentata;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;
CONSIDERATO che in generale l’art. 46  d.lgs. 50/2016 e s.m.i. individua i soggetti ammessi  a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura  e all’ingegneria;
CONSIDERATO  che nel caso in esame, dai  documenti versati in atti risulta che l’operatore economico MMASS project –  Architettura e Paesaggio abbia partecipato alla procedura de qua come studio  associato con sottoscrizione della relativa dichiarazione del Modello A  (dichiarazione O.E.) da parte del legale rappresentante dello studio stesso e  che nella dichiarazione relativa al Modello B (requisiti generali) siano stati  indicati espressamente i nominativi dei professionisti associati per lo  svolgimento delle prestazioni oggetto di gara, nelle persone di Michelangelo  Lassini e Mauro Montagna;
CONSIDERATO che è emerso altresì che  rispetto ai requisiti di capacità economico-finanziari e tecnico-organizzativi  richiesti nel bando di gara lo studio associato ne ha dimostrato il possesso  anche relativamente alla qualificazione per competenza ed esperienza per la progettazione  e la direzione dei lavori delle opere strutturali di categoria S.04 come  risulta dai certificati prodotti nei confronti dell’Arch. Montagna;
CONSIDERATO che occorre tenere su un piano  distinto la dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione  (tecnico-organizzativi ed economico-finanziari) dalla composizione della  offerta tecnica da parte del concorrente con conseguente attribuzione di  punteggio secondo i criteri valutativi definiti dalla stazione appaltante nel  bando di gara;
RITENUTO  che la valutazione delle offerte tecniche da parte  della commissione esaminatrice costituisce
apprezzamento connotato da chiara discrezionalità  tecnica, sì da rendere detta valutazione insindacabile (cfr. Cons. Stato, Sez.  III, 13/12/2013, n. 5984; Sez. V, 26/9/2013, n. 4761; Sez. III, 3/3/2018, n.  2013);
CONSIDERATO che giova ribadire infatti come, secondo un consolidato  indirizzo giurisprudenziale «Le valutazioni delle offerte tecniche da parte  delle commissioni di gara sono espressione di discrezionalità tecnica e come  tali sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo,  salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli,  arbitrarie ovvero fondate su un altrettanto palese e manifesto travisamento dei  fatti ovvero ancora salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa  la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione non essendo  sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del  procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo  non può sostituire – in attuazione del principio costituzionale di separazione  dei poteri – proprie valutazioni a quelle effettuate dall’autorità pubblica,  quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione  delle offerte » (cfr. Cons. Stato, sez. V, 26/5/2015, n. 2615; cfr. Cons. Stato,  sez. V, 28.10.2015 n. 4942);
VISTE  le Linee guida n. 1 “Indirizzi generali sull’affidamento dei  servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” aggiornate con Delibera  n. 138 del 21.02.2018 nonché il Bando-tipo n. 3 – “Disciplinare di gara Procedura aperta per l’affidamento  di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore ad €  100.000 con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base  del miglior rapporto qualità/prezzo”, approvato con delibera n. 723 del 31  luglio 2018;
RITENUTO che nel caso di specie l’ammissione alla  procedura in questione del concorrente studio associato MMASS project  Architettura e Paesaggio sia conforme a quanto richiesto nel relativo bando di  gara e che la verifica del possesso dei requisiti nonché la valutazione di  congruità dell’offerta da esso presentata abbia dato esito positivo,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, che l’operato della stazione appaltante sia  conforme al quadro normativo di riferimento.

 

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 5 novembre 2018

Il  segretario Maria Esposito

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