DELIBERA  N. 1034 DEL 30 ottobre 2018

Oggetto:  istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016  presentata dalla Gestione Servizi Ambientali Soc. Coop. – Procedura aperta per  l’affidamento, mediante Accordo quadro, delle attività di supporto al servizio  di raccolta differenziata porta a porta per i Comuni di Terni e Narni. Importo  a base di gara euro: 850.000,00. S.A.: ASM Terni S.p.a.
PREC 79/18/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 64070 dell’8.5.2017,  presentata dalla  Gestione Servizi Ambientali Soc. Coop relativamente alla procedura di gara per  l’affidamento, mediante Accordo quadro, delle attività di supporto al servizio  di raccolta differenziata porta a porta per i Comuni di Terni e Narni;
VISTI i profili di censura con cui parte  istante contesta rispetto alla disciplina di gara la violazione dell’art. 51  d.lgs. 50/2016 con preclusione alla partecipazione alla procedura de qua delle microimprese,  piccole e medie imprese; la legittimità della previsione della lex specialis con  cui è richiesta, quale requisito di partecipazione, l’iscrizione all’Albo dei  gestori ambientali, in quanto tale requisito avrebbe natura di requisito di  esecuzione e non di partecipazione;
VISTA la documentazione di gara versata in  atti;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 6.3.2018;
VISTA la memoria inoltrata dalla ASM Terni  S.p.A. con la quale ribadisce la correttezza del proprio operato nella  definizione degli atti di gara e delle previsioni ivi contenute ritenendole non  pregiudizievoli dell’accesso alla procedura per le micro, piccole e medie  imprese. Sostiene, inoltre, che ricade nella discrezionalità della stazione  appaltante la suddivisione in lotti e che, nel caso di specie, tale scelta è  stata motivata nel disciplinare di gara. Precisa, altresì che l’operatore  economico non risulta essere iscritto al momento della presentazione  dell’istanza presso l’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e pertanto non in  possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione e che comunque la gara  risulta essere stata espletata;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO  che, relativamente alla questione giuridica inerente il requisito dell’iscrizione  all’Albo dei gestori ambientali, questa Autorità, con comunicato del Presidente  pubblicato in data 29 agosto 2017, ha ritenuto, «in considerazione dei recenti  approdi giurisprudenziali e, in particolare, della sentenza n. 1825 del 19  aprile 2017 del Consiglio di Stato, sezione V, nella quale è stato precisato  che è l’ordinamento delle pubbliche commesse a specificare quali debbano essere  i requisiti soggettivi pertinenti per la partecipazione a gara e che,  conseguentemente, il requisito in questione è “un requisito speciale di  idoneità professionale, in ipotesi da vagliare ai sensi dell’articolo 39 d.lgs.  n. 163 del 2006; e che, comunque, va posseduto già alla scadenza del termine di  presentazione delle offerte, non già al mero momento di assumere il servizio,  allora ottenuto – e sempre che poi possa essere ottenuto – dopo aver  partecipato con sperato successo alla competizione pur senza aver ancora questa  certificata professionalità” di modificare la propria posizione interpretativa  e considerare, pertanto, il requisito di iscrizione all’albo dei gestori  ambientali richiesto nelle gare di affidamento dei contratti pubblici come un  requisito di partecipazione e non di esecuzione»;
RITENUTO,  conseguentemente, sotto tale profilo, non accogliibile la contestazione  sollevata dall’odierno istante;
RILEVATO che sul restante profilo di  doglianza, giova ricordare secondo quanto  previsto all’art. 51 – Suddivisione in lotti d.lgs. 50/2016 tra l’altro che, in  ossequio ai principi comunitari in materia di appalti pubblici, le stazioni  appaltanti sono tenute a motivare la mancata suddivisione dell'appalto in lotti  nel bando di gara o nella lettera di invito e nella relazione unica e altresì  indicano se le offerte possono essere presentate per un solo lotto, per alcuni  lotti o per tutti;
CONSIDERATO  che la ASM Terni S.p.A. risulta aver indicato nel relativo bando di gara, tra  l’altro, tra le informazioni complementari punto VI.3) che “la gara non viene  suddivisa in lotti in quanto si tratta di un servizio di supporto omogeneo che  non si presta ad un’articolazione funzionale: la suddivisione in lotti  comporterebbe inoltre un aggravio di compiti dal punto di vista tecnico per il  coordinamento di diversi operatori economici ed un incremento dei costi di  gestione dovuto ai maggiori adempimenti amministrativi”;
CONSIDERATO  quanto già affermato dall’Autorità su fattispecie analoghe con le delibere n.  1084 e n. 1101 del 25 ottobre 2017,

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che la previsione della lex specialis che prevede il requisito di iscrizione  all’Albo gestori ambientali quale requisito di partecipazione e non di  esecuzione sia conforme all’orientamento consolidato formatosi sulla questione;  che nel caso in esame, risulta essere stata motivata negli atti di gara da  parte della stazione appaltante la mancata  suddivisione dell'appalto in lotti.  

 
Il Presidente
Raffaele  Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 9 novembre 2018
Il segretario Maria Esposito
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