DELIBERA N. 1038 DEL 30 ottobre 2018

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Linea  Sociale soc. coop. sociale integrata onlusManutenzione nelle aree verdi delle scuole statali -  S.A. Roma Capitale  Dipartimento Tutela Ambientale - Importo a base d’asta: euro 250.000,00 
PREC 198/18/S

 Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 1066504 del 12  settembre 2017 presentata da Linea Sociale soc. coop. sociale integrata onlus, e relativa memoria, con la quale l’istante contesta la propria  esclusione dalla gara in oggetto, disposta dalla S.A. a causa del mancato  possesso dello specifico attestato di idoneità previsto dall’art. 12 della  legge 26 luglio 2016, n. 154, in alternativa all’iscrizione nel Registro  ufficiale dei produttori, per lo svolgimento dell’attività di manutenzione del  verde pubblico; in particolare l’istante riferisce che tale requisito non era contemplato  nel disciplinare di gara e pertanto la S.A. stabiliva di concedere due giorni  di tempo ai concorrenti per integrare la documentazione presentata. Tuttavia  l’attestato di idoneità in parola poteva essere ottenuto solamente a seguito  della frequenza di appositi corsi di formazione, mai attivati dalla Regione, quindi  l’istante evidenzia che, data l’oggettiva impossibilità di ottenere l’attestato  stesso, gli unici ammessi a partecipare alla gara sarebbero stati i  “produttori” iscritti al citato Registro, sebbene l’appalto non avesse ad  oggetto attività di produzione bensì solo servizi di manutenzione;

VISTA la memoria con la quale la S.A. sottolinea il  carattere imperativo della norma di cui all’art. 12 della legge 154/2016,  con la conseguenza che la lex specialis doveva ritenersi eterointegrata dalla  stessa;  pertanto essa rappresenta di aver assegnato a tutti i 16 partecipanti due  giorni di tempo al fine di integrare la documentazione con il requisito  previsto dalla legge, e di aver ammesso alla successiva fase di gara 6  operatori economici. La S.A., pur ammettendo che al momento dell’entrata in  vigore della legge 154/2016 numerose Regioni non avevano avviato i corsi di  formazione e che solo con la Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2018  venivano definiti gli standard formativi e le modalità di rilascio dell’abilitazione,  afferma di non essersi potuta esimere dal richiedere un requisito prescritto  dalla legge. Pertanto essa aggiudicava il servizio in data 6 novembre 2017, ne  seguiva la regolare esecuzione e la liquidazione sino al saldo;

VISTO il Parere reso con delibera  n. 210 del 1° marzo 2018, laddove, in un caso analogo,  l’Autorità reputava legittimo l’operato della S.A.  (in quel caso Roma Capitale Municipio VI) che non aveva escluso dalla gara  i concorrenti privi dell’attestato di idoneità, dal momento che, sebbene il requisito fosse previsto da una legge già in  vigore, esso non risultava di fatto conseguibile da parte degli operatori  economici interessati. Pertanto l’interpretazione  da ritenere  più congrua,  sulla base del combinato disposto  dell’art. 20, comma  6 del d.lgs. n. 214/2005 («Sono esonerati dall'iscrizione  al RUP i  «piccoli produttori», cioè coloro che producono e vendono vegetali e   prodotti vegetali che nella loro totalità sono destinati come impiego  finale,  nell'ambito del mercato locale, a persone o acquirenti non  professionalmente  impegnati nella produzione dei vegetali, a condizione  che presentino ai Servizi  fitosanitari regionali una dichiarazione  attestante il possesso di tale  requisito»), dell’art. 12 della legge n.  154/2016 e dell’art. 83, comma 2 del  Codice dei contratti pubblici («I  requisiti e le capacità di cui al comma 1  sono attinenti e proporzionati  all'oggetto dell'appalto, tenendo presente  l'interesse pubblico ad avere  il più ampio numero di potenziali partecipanti,  nel rispetto dei principi  di trasparenza e rotazione») era quella di  intendere il  requisito di cui all’art. 12, comma 1, lett. a) della legge  n. 154/2016 indispensabile ai fini della partecipazione alla gara solo laddove  l’oggetto  dell’appalto, oltre all’ordinaria attività di manutenzione del  verde, comprendesse  altresì la produzione e/o la fornitura (e quindi la  commercializzazione) e/o  l’importazione “di vegetali, prodotti vegetali  ed altre voci” previsti dal summenzionato  d.lgs. n. 214/2005”;  conclusioni che venivano ribadite con parere reso con delibera n. 255 del 7  marzo 2018;

CONSIDERATO che,  nel caso di specie, la gara riguardava l’ordinaria attività  di manutenzione del verde e la stessa  S.A. riferisce che solo con la Conferenza Stato-Regioni del 22  febbraio 2018 venivano definiti gli standard formativi e le modalità di  rilascio dell’abilitazione prevista dalla legge, pertanto il requisito non risultava di fatto conseguibile da parte degli operatori economici interessati;

RITENUTO quindi  che attribuire all’articolo 12, comma 1, lettera b), una funzione  eterointegrativa del bando, nonostante l’impossibilità di conseguire il requisito  di idoneità ivi previsto entro il termine di scadenza delle offerte, rischia di  integrare una violazione dei principi nazionali e comunitari in materia di  appalti, laddove si imponga il  possesso un requisito di idoneità  professionale non disponibile (in tal senso Tar Lazio, sentenza n. 11116/2017);

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18  aprile 2016, n. 50;

 

 Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che:

       
  • l’operato della S.A. comportava di  fatto una restrizione della concorrenza in quanto il requisito di idoneità professionale per l’attività di manutenzione del verde  pubblico non risultava di fatto conseguibile  da parte degli operatori economici interessati.

 

Raffaele  Cantone  

Depositato presso la Segreteria  del Consiglio in data 9 novembre 2018
Il Segretario Maria  Esposito
Formato pdf 244  kb