DELIBERA N. 1101  DEL  28 novembre 2018

OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata daIng.  Sergio Amenta - Indagine di mercato  finalizzata all’individuazione degli operatori economici da invitare alla  successiva procedura negoziata per l’affidamento dei servizi attinenti  all’architettura e all’ingegneria di: direzione lavori, assistenza, misura,  contabilità e certificato di regolare esecuzione per la realizzazione dei  lavori di ristrutturazione della scuola dell’infanzia di Amaro - Importo a base  d’asta: euro 26.816,04 - S.A.: Comune di Amaro

PREC 216/18/S

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 76273 del 5 giugno 2017 presentata dall’ing. Sergio  Amenta, nella quale l’istante evidenzia che l’avviso pubblico relativo  all’indagine di mercato in oggetto prevedeva quale requisito di partecipazione,  relativo alla specializzazione dei professionisti, l’aver espletato negli  ultimi dieci anni «due servizi (cosiddetti servizi di punta) relativi a lavori  appartenenti ad ognuna delle classi e delle categorie dei lavori a cui si  riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base della classificazione  contenuta nel D.M. Giustizia 17 giugno 2016, per un importo globale (dei  lavori) calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e per ogni  singolo servizio non inferiore a 0,80 volte l’importo stimato dei lavori». In  caso di partecipazione di concorrenti in RTP, per la categoria principale E.08  il requisito era indicato come non frazionabile, mentre per le altre categorie secondarie  S.03, IA.03, IA.02 il bando consentiva che i requisiti fossero posseduti cumulativamente  tra i mandanti e il mandatario. Secondo l’istante anche per questi ultimi, trattandosi  di “servizi di punta” e come tali non frazionabili, avrebbe dovuto essere  previsto il possesso integrale da parte di uno dei soggetti componenti il RTP. L’istante  censura inoltre l’espressa esclusione della possibilità di inviare la  manifestazione di interesse via pec, ritenuta in contrasto con la normativa  vigente;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 9 novembre 2018;

VISTA la documentazione in atti e in particolare la  memoria presentata dalla stazione appaltante, nella quale si precisa che, in  risposta alle richieste di chiarimento dell’istante, si è provveduto a rettificare  l’avviso precisando: a) che il requisito relativo ai servizi di punta per i  quali era richiesto un importo stimato dei lavori da moltiplicare per il  coefficiente 0,80 per ogni singolo servizio di punta, era da intendere riferito  all’importo globale dei lavori non inferiore a 0,80 volte, considerato  complessivamente quale somma dei due servizi e non per ogni singolo servizio;  b) a proposito dei requisiti relativi ai servizi di punta delle categorie S.03,  IA.03, IA.02, che «tali requisiti comunque possono essere posseduti sia dai  mandanti che dal mandatario, nel senso che ogni partecipante al RTP deve essere  in possesso di ogni singola categoria e per l’intero importo». Nella sua  memoria la stazione appaltante specifica che «con tale rettifica si intendeva  precisare che i requisiti richiesti per ogni singola categoria dovevano essere  interamente posseduti dai partecipanti al RTP». A tale chiarimento l’istante  replicava segnalando il permanere di criticità nella richiesta che ciascun  partecipante al RTP dovesse possedere il requisito per ogni singola categoria e  per l’intero importo, essendo sufficiente che il possesso integrale fosse  dimostrato da almeno uno dei componenti del raggruppamento stesso;

RILEVATO che sulla questione  posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma  1, del d.lgs. n. 50/2016;
CONSIDERATO  che, in tema requisiti di capacità economico-finanziaria e  tecnico-organizzativa, il quadro normativo vigente non fornisce più indicazioni  specifiche per la partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi  tecnici. Peraltro, il requisito dei due servizi di punta svolti negli ultimi  dieci anni, come risultante dalla rettifica effettuata dalla stazione  appaltante, corrisponde a una delle possibili opzioni indicate dall’Autorità,  in particolare al p.to 2.2.2.1 lett. c) delle Linee guida n. 1 di attuazione  del d. lgs. 50/2016 recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti  all’architettura e all’ingegneria” adottate con deliberazione dell’Autorità n.  973 del 14 settembre 2016;

CONSIDERATO  che le medesime Linee guida prevedono, al successivo p.to 2.2.3.2, che in caso  di RTP il citato requisito di cui al p.to 2.2.2.1, lett. c) non è frazionabile,  con ciò intendendo che i cosiddetti servizi di punta, a differenza degli altri  requisiti, devono essere posseduti integralmente da almeno uno dei soggetti  presenti nel raggruppamento, in conformità con l’orientamento giurisprudenziale  consolidato. La non frazionabilità del requisito dei servizi di punta non può  essere interpretata nel senso che ciascun componente del raggruppamento debba  possedere il requisito per intero. Tale conclusione si porrebbe in contrasto  con la logica del raggruppamento stesso, diretta a garantire la massima  partecipazione alla gara. È sufficiente, invece, che tale requisito sia  posseduto per intero da un singolo componente del raggruppamento, in quanto il  principio della non frazionabilità dei due servizi di punta in capo ad un solo  soggetto del raggruppamento temporaneo risponde all’interesse che vi sia un livello  minimo di capacità per la partecipazione alle gare d’appalto,  ovvero all’interesse a non polverizzare eccessivamente i requisiti di  partecipazione (Parere ANAC n. 156 del 23 settembre 2015, TAR Campania,  Salerno, Sez. II, n. 1560 del 9 luglio 2015);

CONSIDERATO  che tale impostazione è stata ribadita dall’Autorità anche nel Bando-tipo n. 3  relativo alle procedure per l’affidamento dei servizi di architettura e  ingegneria di cui alla deliberazione n. 723 del 31 luglio 2018, che al p,to 7.4  specifica che, in caso di RTP orizzontale, il possesso dei due servizi di punta  relativi alla singola categoria e ID deve essere dimostrato da un solo soggetto  del raggruppamento o, in alternativa, può essere dimostrato da due componenti  diversi del medesimo RTP, posto che il divieto di frazionamento riguarda il  singolo servizio di ogni “coppia” di servizi (cfr. p.to 7 della Nota  illustrativa al Bando tipo n. 3 e Chiarimento relativo al divieto di  frazionamento dei due servizi di punta pubblicato sul sito dell’Autorità il 19  novembre 2018). Invece, in caso di RTP verticale, ciascun componente deve  possedere il requisito dei due servizi di punta in relazione alle prestazioni  che intende eseguire, fermo restando che il mandatario deve possedere i due  servizi attinenti alla prestazione principale;

RITENUTO,  pertanto, che la rettifica formulata dalla  stazione appaltante non espliciti con chiarezza le condizioni per la  dimostrazione del possesso del requisito relativo ai servizi di punta da parte  dei concorrenti in raggruppamento;

CONSIDERATO, in riferimento alla ulteriore censura relativa alla mancata possibilità di inviare l’istanza di partecipazione via pec, che, ai sensi degli artt. 40 e 52 del d. lgs. 50/2016, l’obbligo di effettuare le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di affidamento di contratti pubblici utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ha decorrenza dal 18 ottobre 2018; in tutte le comunicazioni le stazioni appaltanti devono garantire l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione, che devono essere esaminate soltanto dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione. Pertanto, la mancata previsione dell’invio tramite pec può ascriversi all’area delle scelte discrezionali della stazione appaltante, in particolare nel caso di specie, in cui l’avviso di manifestazione di interesse prevedeva la presentazione di un plico chiuso e sigillato all’interno del quale, unitamente all’istanza di partecipazione, i candidati autodichiarassero i requisiti di ordine professionale posseduti, da utilizzare quali criterio di selezione per l’attribuzione dei punteggi e l’individuazione dei cinque soggetti da invitare alla successiva fase di presentazione dell’offerta;

 

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che:

       
  • in tema di divieto di frazionamento relativo ai  cosiddetti servizi di punta,  in caso di raggruppamenti di concorrenti, non è conforme alla normativa di settore la previsione  che ciascun partecipante al RTP debba possedere il requisito per intero;
       
  • l’obbligo di effettuare tutte le comunicazioni con mezzi  elettronici non è applicabile alle procedure avviate e concluse anteriormente  al 18 ottobre 2018.

 

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 6 dicembre 2018
Il  Segretario Maria Esposito

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