DELIBERA N. 1107 DEL 28 novembre 2018

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da ____OMISSIS____ di ____OMISSIS____/ Comune di Porto Torres. Procedura aperta per l’affidamento del servizio di stampa, imbustamento e spedizione degli avvisi di accertamento TARSU anno 2012 e solleciti TARSU 2013. Criterio di aggiudicazione: minor prezzo. Importo a base di gara: 1395,00 euro.

PREC. 222/18/S

Il Consiglio


VISTA l’istanza prot. n.122902 del 31 ottobre 2017 con cui la ditta ____OMISSIS____ chiede un parere all’Autorità sulla legittimità della richiesta dell’ente committente di avvalersi, per la spedizione, esclusivamente della società Poste Italiane S.p.a., in violazione dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento. Inoltre, segnala che, in risposta al quesito posto dall’istante e in contrasto con quanto indicato nel bando, la stazione appaltante aveva negato che il servizio di spedizione fosse ricompreso nell’affidamento. Infine chiede se sia legittimo far ricadere sul concorrente che non svolge il lavoro di spedizione l’onere di anticipo delle spese a questo relative da rimborsare all’esibizione della fattura;

 

VISTE le memorie e la documentazione prodotte dalle parti;

VISTO il capitolato d’appalto che prevede all’art.1 “il servizio dovrà includere tutte le operazioni relative alla stampa, al corretto imbustamento e alla spedizione di circa 1.100 avvisi di accertamento TARSU relativi all’annualità 2012 e circa 2.000 solleciti TARSU relativi all’annualità 2013 da inviare con raccomandata con avviso di ricevimento (modello A.r. per la notifica). La spedizione per entrambe le tipologie di atti dovrà essere eseguita esclusivamente tramite Poste Italiane S.p.a. mediante racc. a r. ( servizio raccomandata Smart A.R.)”;

RILEVATO che la discordante affermazione nella risposta alla richiesta di chiarimenti con cui il 2.11.2017 il Comune di Porto Torres asseriva che il servizio di spedizione “non è oggetto dell’appalto” risultava imprecisa e fuorviante per gli operatori economici, oltre che non conforme ai principi di trasparenza;

CONSIDERATO che l’obbligo di avvalersi di Poste Italiane, pur avendo il concorrente licenza individuale -Autorizzazione generale - ai sensi D.M. Min. delle Comunicazioni del 4 febbraio 2000 n. 75, era vincolante nella disciplina di settore sino al settembre 2017, infatti, come affermato in  Determinazione n. 3  del 9  dicembre 2014, Linee guida per l’affidamento degli appalti pubblici di servizi postali (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2015) con il decreto legislativo 31  marzo 2011, n. 58 (Attuazione della direttiva 2008/6/CE che  modifica la direttiva 97/67/CE) di recepimento della terza  direttiva postale pur essendo stata abolita parte del monopolio  di Poste, tuttavia restava l’esclusiva di poste S.p.a per i servizi  di notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari come quelli oggetto dell’affidamenti e degli atti relativi alle  violazioni del codice della strada;

CONSIDERATO che, come stabilito dal DDL Concorrenza" (Legge 4 agosto 2017, n. 124: "Legge annuale per il mercato e la concorrenza"), dal 10 settembre 2017, tutte le notifiche degli atti giudiziari e delle multe potranno essere consegnate anche da operatori privati e non più solo da Poste Italiane SPA., quindi per effetto della liberalizzazione del settore, è stata abolita  l’esclusiva sulle notificazioni di Poste; il comma 58 dell’art. 1 della predetta Legge  inoltre  prevede che entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge l’AGCOM determini, sentiti il Ministro della giustizia, i requisiti e gli obblighi, nonché i requisiti di affidabilità, professionalità e onorabilità, per il rilascio delle licenze individuali relative alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari e alle notificazioni delle violazioni del codice della strada;

RITENUTO che essendo il bando pubblicato in data 24 ottobre 2017, quindi successiva all’entrata in vigore della predetta normativa di liberalizzazione, avrebbe dovuto tenerne conto;

RITENUTO inoltre che appare ammissibile in linea di massima la facoltà della stazione appaltante di porre a carico dell’affidatario l’anticipo delle spese di spedizione, tuttavia, nel caso in oggetto, la risposta ai chiarimenti inviata dall’ente in cui si afferma che il servizio di spedizione non è incluso nell’oggetto dell’appalto appare contrastante con il disposto dell’art. 1 del capitolato;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della stazione appaltante non conforme alla disciplina normativa di settore.
Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 dicembre 2018
Il Segretario Maria Esposito
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