DELIBERA N. 1151                                                 DEL  12 dicembre 2018

OGGETTO: Istanze di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da I.I.S.  Belluzzi-Fioravanti – Procedura negoziata mediante richiesta di RdO  per la fornitura di schermi LCD – Importo a base di gara: euro 24.000,00 - S.A.: I.I.S. Belluzzi-Fioravanti
PREC 46/18/F

VISTA l’istanza acquisita al protocollo  n. 69803 del 18 maggio 2017, con cui l’istituto di istruzione Superiore  Belluzzi-Fioravanti ha chiesto all’Autorità di valutare la legittimità del  Capitolato tecnico laddove richiede la fornitura di «monitor interattivo tipo  SMART BOARD SPNL6075iQ (75”UltraHD) o equivalente» rappresentando che uno degli  operatori invitati a presentare offerta – TecnolabGroup – ha contestato le  specifiche tecniche in tal modo declinate ritenendole troppo stringenti perché destinate  ad avvantaggiare una sola marca proprietaria;

VISTA la documentazione allegata all’istanza  di parere;

VISTO quanto argomentato dall’istante in  ordine alle necessità didattiche alla base della richiamata richiesta, a loro  volta derivanti dall’impiego della fornitura nell’ambito di un progetto  denominato Laboratorio territoriale per l’occupabilità, destinatario di fondi  Miur, che richiede in particolare che studenti provenienti da gruppi classe  differenti possano lavorare in maniera cooperativa;

VISTO quanto rappresentato da  TecnolabGroup riguardo la sostanziale violazione del comma 6 dell’art. 68  d.lgs. n. 50/20168 (che vieta il riferimento a marchi e brevetti che avrebbero  come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti) poiché,  pur avendo la stazione appaltante previsto la possibilità dell’offerta di  monitor equivalenti, le specifiche tecniche sono talmente dettagliate da  impedire ai partecipanti la possibilità di proporre un monitor diverso dallo  specifico modello richiesto che è caratterizzato da una tecnologia coperta da  marchio registrato;

VISTO quanto emerge dai documenti  versati in atti circa i chiarimenti trasmessi dalla stazione appaltante ai  partecipanti alla procedura nei quali viene precisato che «per ciò che concerne  le voci del capitolato tecnico coperto da trade mark: tecnologia di tipo DViT –  penna Pen IQ – tecnologia Silktouch è da intendersi solo il tipo di prestazione  e non la tecnologia utilizzata» e nei quali vengono indicate le prestazioni  minime che il monitor deve soddisfare, con specifica richiesta, rispetto alla  penna Pen IQ, che essa consenta a due persone di scrivere in modo indipendente  e contemporaneamente usando diversi inchiostri colorati;

VISTA la ulteriore nota trasmessa da  I.I.S. Belluzzi-Fioravanti a TecnolabGroup (prot. n. 6994/4.1.p del 10 maggio  2017) dove - a fronte della contestazione da parte dell’operatore economico della  specifica tecnica costituita dall’uso di diversi inchiostri colorati – ha  ribadito che le penne richieste rispondono alla necessità didattica di fare  lavorare in maniera cooperativa studenti provenienti da gruppi classe  differenti e ha chiarito la possibilità di «proporre prodotti equivalenti,  in grado ossia di permettere lo stesso tipo di attività didattica collaborativa  e cooperativa, permettendo di rilevare anche visivamente il contributo di  ciascun gruppo di lavoro al lavoro collettivo»;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 8 febbraio 2018 con nota prot. n. 12309;

VISTO l’art. 68 del d.lgs. n. 50/2016;

CONSIDERATA la ratio perseguita  dalla disciplina delle specifiche tecniche, ovvero quella di evitare che le  stazioni appaltanti predispongano regole di gara discriminatorie e del tutto  avulse dalle obiettive esigenze collegate al tipo di appalto da affidare e che,  pertanto, le specifiche tecniche devono consentire pari  accesso agli  offerenti e non devono comportare la creazione di ingiustificati ostacoli  all’apertura degli appalti pubblici alla concorrenza (pareri di precontenzioso  n. 17 del 26  gennaio 2011 e n. 524 del 17 maggio 2017);

CONSIDERATO, in particolare, il divieto  posto dal comma 6 dell’art. 68 di definire le specifiche tecniche tramite «una  fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare  caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti da un operatore economico  specifico, (…) un marchio, (…) un brevetto o (…) un tipo, (…) un’origine o (…) una  produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune  imprese o taluni prodotti» a meno che non sia possibile fornire altrimenti una  descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto e a  condizione che, in tal caso, la menzione o il riferimento siano accompagnati  dall’espressione “o equivalente”;

CONSIDERATO che, nel caso in esame, nel  corso della procedura la stazione appaltante ha modificato le modalità di  formulazione delle specifiche tecniche finendo per definirle in termini  prestazionali;

CONSIDERATO che le prestazioni minime in  tal modo definite, ivi comprese quelle relative alla penna,
sono state rappresentate dalla stazione  appaltante come rispondenti alle necessità didattiche sottese alla  realizzazione del progetto a cui la fornitura è destinata nel rispetto dei  parametri approvati dal Miur;

RITENUTO che tale modifica di  impostazione nella definizione delle specifiche tecniche vale a superare l’effetto  discriminatorio e distorsivo della concorrenza prodotto dall’iniziale  riferimento a tecnologie coperte da brevetto;

CONSIDERATO tuttavia che l’art. 79,  comma 3, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 prescrive che le stazioni appaltanti  proroghino i termini per la ricezione delle offerte se sono effettuate  modifiche significative ai documenti di gara e che il Considerando n. 81 Dir. 24/2014/UE  evidenzia che «Si dovrebbe inoltre specificare che (…) per modifiche  significative si dovrebbero intendere in particolare quelle apportate alle  specifiche tecniche per cui gli operatori economici avrebbero bisogno di un  periodo di tempo supplementare per capire e adeguarsi in modo opportuno»;

CONSIDERATO che dalla richiamata  disposizione applicabile agli appalti di valore pari o superiore alla soglia di  rilevanza comunitaria è desumile il principio, applicabile anche all’appalto in  esame di valore inferiore alla soglia comunitaria, della necessità di assicurare  che gli operatori economici abbiano tempo sufficiente per elaborare offerte  adeguate, per cui il termine stabilito inizialmente va prorogato in caso di  modifiche ai documenti di gara suscettibili di determinare una diversa  formulazione delle offerte;

RITENUTO che non risulta che, nel caso,  in esame il termine iniziale di presentazione delle offerte sia stato prorogato;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso di  cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che:

       
  • l’operato della stazione appaltante è conforme alla  normativa per ciò che concerne la definizione delle specifiche tecniche;
  •    
  • l’operato della stazione appaltante non è conforme alla  normativa per ciò che concerne la mancata proroga del termine per la presentazione  delle offerte.

 

Raffaele Cantone  

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 20 dicembre 2018

Il segretario Maria Esposito

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