DELIBERA N. 274  DEL  3 aprile 2019
OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016 presentata da Caruter S.r.l. - Procedura  aperta per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo  smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi  quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’ARO di  Furnari – Novara di Sicilia – Tripi - Importo complessivo a base d’asta: euro 5.935.102,72 - S.A.: ARO di Furnari – Novara di Sicilia – Tripi
PREC  15/19/S_PB

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 101872 del 10 dicembre 2018 nella quale l’istante  Caruter S.r.l. si duole che la stazione appaltante, in sede di risposta ad una  richiesta di chiarimenti relativa a discrasie sugli importi a base di gara  indicati nel disciplinare di gara e nel piano d’intervento, a quattro giorni  dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, ha reso noto la  modifica delle modalità di esecuzione del servizio di spazzamento, da manuale a  meccanizzato, e ha prodotto un nuovo quadro economico di spesa recante, secondo  la prospettazione dell’istante,  differenze sostanziali nel numero del  personale in servizio, con differenti livelli e mansioni, e nel numero e  tipologie di attrezzature; tutto ciò senza provvedere alla pubblicazione di un  nuovo bando, come la presentazione di un nuovo progetto a base di gara avrebbe  richiesto;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 13 marzo 2019;

VISTA la documentazione in atti;

VISTO l’art. 79, commi 3 e 4, del d. lgs. n. 50/2016;
CONSIDERATO  il principio generale per cui la documentazione di gara deve fornire agli operatori  economici tutti gli elementi necessari per la formulazione di offerte informate  e dunque serie;
CONSIDERATO  che, per orientamento giurisprudenziale costante, in presenza di una integrazione  della documentazione di gara che introduca elementi nuovi suscettibili di  determinare una diversa formulazione delle offerte, la stazione appaltante deve ricorrere alla procedura di cui  all’art. 79, comma 3, del d. lgs. n. 50/2016, prorogando i termini per la  ricezione delle offerte (Tar Emilia Romagna, Parma, Sez. I, 10 marzo 2017, n.  94);
CONSIDERATO che, nel caso in esame, il piano  d’intervento, a cui il capitolato speciale d’appalto rinvia per la definizione  dei servizi oggetto dell’appalto, fornisce un computo metrico globale per la  gestione del servizio di igiene urbana nell’ARO diverso da quello indicato nel  disciplinare e nel capitolato speciale (e posto a base di gara) e descrive lo  spazzamento come solamente manuale;

CONSIDERATO che, con la risposta alla richiesta di  chiarimenti dell’istante, la stazione appaltante ha indicato modalità di  esecuzione del servizio di spazzamento diverse da quelle descritte nella  documentazione di gara (spazzamento meccanizzato) e ha prodotto un nuovo  documento denominato “quadro economico di spesa” recante delle tabelle  riepilogative del costo del personale che, anche se in modo non esplicito,  sembrano prevedere la modifica del numero e della composizione del personale in  servizio, poiché, se nelle somme totali corrispondono alle cifre indicate nel disciplinare  di gara e nel capitolato speciale, per alcune risorse indicano costi totali  annui  che non corrispondono alla somma che  si otterrebbe sulla base dei dati unitari ivi indicati (costo orario, ore e  giorni lavorati);

RITENUTO che le modifiche introdotte con la risposta alla  richiesta di chiarimenti appaiono significative perché incidono sul contenuto  dell’offerta tecnica ed economica e avrebbero pertanto richiesto, oltre che una  più esplicita individuazione, la proroga dei termini per la presentazione delle  offerte ai sensi dell’art. 79, comma 3, d.lgs. n. 50/2016 per consentire agli  operatori economici di recepire le modifiche e adeguarsi in modo opportuno;
RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso  di cui alla delibera n. 10 del 9 gennaio 2019;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:

       
  • non conforme  alla normativa di settore l’operato della stazione appaltante che ha apportato  modifiche significative alla documentazione di gara senza prorogare il termine  per la ricezione delle offerte.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 15 aprile 2019
Il  Segretario Maria Esposito
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