DELIBERA N.         371                  DEL 17 aprile 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016 presentata da S.T.E.P. S.r.l. - Procedura  aperta per la concessione del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione  dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni,  del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e della tassa sui  rifiuti per occupazioni temporanee dal 01/01/2019 al 31/12/2020 - Importo  complessivo a base d’asta: euro 219.583,00 - S.A.: Comune di Cortona

PREC  33/19/S_PB

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola acquisita al prot. n. 201 del 3 gennaio 2019 nella quale l’istante  S.T.E.P. S.r.l., secondo graduato nella gara  in epigrafe, lamenta che l’aggiudicatario DOGRE S.r.l. sarebbe sprovvisto del  requisito di capacità tecnico-professionale come indicato al punto 2D del  disciplinare di gara (“Avere in corso di svolgimento, o avere svolto, alla data  di pubblicazione del presente bando, per almeno tre anni, l’attività di  accertamento e riscossione di: 1) imposta sulla pubblicità e diritti sulle  pubbliche affissioni, 2) canone/tassa per l’occupazione di spazi ed aree  pubbliche e 3) tassa rifiuti giornaliera, in almeno tre comuni aventi un numero  di abitanti pari o superiore a 22.000. Si precisa che è necessario dichiarare  nominativamente i comuni ed i relativi servizi gestiti. Ai fini del possesso  del requisito, occorre che tutti e tre i servizi siano stati svolti per almeno  tre anni anche se non nello stesso Comune e anche se non continuativamente”), avendo  indicato, in sede di soccorso istruttorio, un servizio svolto per il Comune di  Cisterna di Latina nel periodo 2004-2009; in particolare, l’istante si duole  dell’interpretazione fornita dalla stazione appaltante della previsione del  disciplinare in esame, secondo la quale il tenore della clausola consentirebbe  chiaramente di indicare servizi prestati in un periodo antecedente all’ultimo  triennio;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 5 aprile 2019 prot. n. 28307;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI  gli articoli 83, comma 1, e 86, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 e l’Allegato XVII,  parte II, secondo  cui la stazione  appaltante può richiedere, al fine comprovare la capacità  tecnico-professionale,
“un  elenco delle principali forniture o dei principali servizi effettuati negli  ultimi tre anni, con indicazione dei rispettivi importi, date e destinatari,  pubblici o privati. Se necessario per assicurare un livello adeguato di  concorrenza, le amministrazioni aggiudicatrici possono precisare che sarà preso  in considerazione la prova relativa a forniture o a servizi forniti o effettuati  più di tre anni prima”;

CONSIDERATO che la clausola in  parola, che richiede la prestazione dei servizi oggetto della gara per almeno  tre anni in almeno tre comuni con almeno 22.000 abitanti, non indica l’arco  temporale di riferimento e precisa che i servizi possono essere stati svolti  non continuativamente;

CONSIDERATO che lo svolgimento  di un servizio per tre anni anche in modo non continuativo implica  necessariamente la possibilità che esso sia stato prestato anche prima di tre  anni dalla pubblicazione del bando;

CONSIDERATO altresì che, per  orientamento giurisprudenziale costante, i bandi di gara possono prevedere  requisiti di capacità particolarmente rigorosi, purché non siano discriminanti  e abnormi rispetto alle regole proprie del settore (cfr., ex multis, Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2010, n. 426);

CONSIDERATO che, se interpretata  come sostenuto dall’istante, ovvero limitativa dell’arco temporale di  riferimento al triennio antecedente la pubblicazione del bando, la previsione  del disciplinare si tradurrebbe nella richiesta della prestazione di tre  servizi svolti in contemporanea presso tre comuni diversi e che tale richiesta,  particolarmente rigorosa, tenuto conto dell’oggetto dell’appalto, difficilmente  supererebbe il vaglio di ragionevolezza e proporzionalità applicato dalla  giurisprudenza ai requisiti speciali richiesti dalle stazioni appaltanti;

CONSIDERATO  inoltre che, secondo costante giurisprudenza, in presenza di clausole di un  bando o di un disciplinare ambigue o contraddittorie, deve essere privilegiata  l’interpretazione favorevole all’ammissione alla gara invece che quella che  tenda all’esclusione di un concorrente, in ossequio al canone del favor partecipationis, che sottende  anche l’interesse pubblico al massimo dispiegarsi del confronto concorrenziale,  inteso all’individuazione dell’offerta maggiormente vantaggiosa e conveniente  per l’Amministrazione appaltante (cfr., ex  multis, Consiglio di Stato n. 4644 del 5 ottobre 2017 e Pareri di  precontenzioso n. 125 del 19 luglio 2012, n. 138 del 26 agosto 2015; n. 1086  del 25  ottobre 2017);

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso  di cui alla delibera n. 10 del 9 gennaio 2019;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:

       
  • conforme  alla normativa di settore l’operato della stazione appaltante che ha ammesso  alla gara l’operatore economico DOGRE S.r.l.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

 

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 9 maggio 2019
Il  Segretario Maria Esposito
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