DELIBERA  N. 408 DEL 8  maggio 2019

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Azienda Ospedaliera Universitaria  Policlinico Umberto I – Procedura negoziata senza previa pubblicazione del  bando RDO n. 1620850 (Urinometro). Importo a base di gara euro: 52.800,00. S.A.  A.O. Universitaria Policlinico Umberto I – Roma.
PREC  151/18/F

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 101450 del  21.08.2017 presentata da Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, Roma relativamente  alla procedura di gara senza previa pubblicazione del bando, RDO 1620850 per la  fornitura di urinometri;

VISTA in particolare la richiesta avanzata  da parte istante sulla scorta delle criticità evidenziate dalla concorrente  Medtronic S.p.A. circa l’errato inserimento a sistema RDO da parte della  stazione appaltante del prodotto richiesto (urinometro) descrivendolo  all’interno della voce “strumenti e materiali da laboratorio SML, vetrerie da  laboratorio”. Secondo la società concorrente, la denominazione della RDO è  risultata fuorviante in quanto la collocazione del dispositivo urinometro nella  categoria “vetreria da laboratorio” ha indotto la stessa a non presentare  l’offerta entro i termini previsti, in quanto non in possesso di alcun catalogo  inerente la suddetta categoria. La stazione appaltante ritiene che l’impresa  invitata a partecipare fosse comunque tenuta alla lettura e alla valutazione  dell’invito stesso, cosa che non è accaduto da parte della Medronic S.p.A.;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 5.7.2018;

VISTA la memoria prodotta dalla stazione  appaltante con la quale rappresenta di aver dato seguito alla procedura de qua, al fine di garantire la  necessaria continuità di approvvigionamento dei dispositivi medici oggetto di gara, mediante  aggiudicazione disposta in favore della ditta Convatec Italia;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016, del 5 ottobre 2016;

CONSIDERATO che risulta dai documenti in  atti che l’impresa Medronic S.p.A. abbia richiesto alla stazione appaltante in  data 20.07.2017 la proroga del termine di presentazione delle offerte, prevista  per il giorno 10.07., ovvero di annullare la RDO in questione per errato  inserimento del dispositivo urinometro all’interno di una categoria  merceologica non pertinente, denominata “vetrerie da laboratorio”;
CONSIDERATO  che risulta secondo quanto prodotto dalla stazione appaltante che la stessa  abbia inserito la RDO per l’acquisto di urinometri (dispositivi medici monouso  per la raccolta delle urine maschili) nell’ambito della generica categoria  merceologica “vetreria monouso” e non vetreria da laboratorio (nota del  2.08.17);

RILEVATO  che risulta che siano state invitate n. 14 imprese e che hanno risposto,  presentando la campionatura richiesta, n. 3 imprese;

RITENUTO che se da un lato emerge che la stazione  appaltante abbia inserito la RDO in una categoria merceologica generica,  anziché individuare quella più propriamente riferibile al bene specifico  oggetto di acquisto, dall’altro comunque risulta che l’impresa Medronic S.p.A.  risulti inserita nell’elenco delle imprese selezionate per l’invito alla gara  in quanto tra quelle abilitate al bando/categoria oggetto della RDO  predisposta. Ciò è confermato anche dall’impresa Medronic S.p.A. che nella  propria memoria riferisce di essere uno degli operatori leader nel settore.

CONSIDERATO in generale che la procedura di gara,  in quanto rivolta a selezionare un contraente della P.A., deve inquadrarsi in  un ambito che, seppur soggetto a una rigida procedimentalizzazione, resta  oggettivamente precontrattuale, con la conseguenza che non sussistono ragioni  per escludere che, nello svolgimento della gara, anche le parti private  concorrenti, siano impegnate all’osservanza, secondo i canoni di  diligenza, correttezza e lealtà propri di  questa fase, tra i quali quello, pienamente esigibile e riconducibile al dovere  di informazione, di far valere tempestivamente le ragioni di illegittimità o di  irregolarità della procedura che possano condizionarne lo svolgimento al punto  da decretarne la ripetizione integrale (cfr. ex plurimis T.A.R. Napoli, Campania, sez. I 04  aprile 2017 n. 1803; Consiglio di Stato sez. V 05 maggio  2016 n. 1797);

RILEVATO  pertanto che la motivazione addotta dalla  concorrente in ordine alla circostanza di “non aver letto il contenuto della  RDO in questione” in quanto “non in possesso di alcun catalogo inerente la  categoria indicata [seppur in maniera non puntuale] dalla stazione appaltante,”  ma comunque ricadente nell’ambito di una categoria di riconosciuto interesse  per la propria attività, non appare conforme ai principi di diligenza e lealtà  sopra enunciati e, come tale, idonea a invocare una riedizione della RDO né  tanto meno a richiedere una proroga del termine di presentazione delle offerte,  a scadenza ormai consumata,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che l’operato della stazione appaltante non appare  censurabile.

Raffaele Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 16 maggio 2019
Il  segretario Maria Esposito
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