DELIBERA N. 419                                                  DEL  15 maggio 2019

OGGETTO: Istanza congiunta  di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dall’Ing. ___omissis_____e  dal Comune di Chieti – Affidamento di incarico professionale per la  progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento sicurezza in fase di  progettazione nonché direzione lavori e coordinamento in fase di esecuzione.  Completamento sistema filoviario di Chieti dalla via dei Vestini a piazza  Sant’Anna. Masterplan per l’Abruzzo – Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 156.420,64; S.A.:  Comune di Chieti.
PREC 41/19/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza singola presentata dall’Ing. ___omissis_____in  nome e per conto del RTP Ing. ___omissis_____(mandatario), ___omissis_____  (mandante) e Ing. ___omissis_____ (mandante), acquisita al prot. ANAC n. 0064364 del 22.7.2018, e la successiva istanza,  acquisita al prot. ANAC n. 0095425 del 20.11.2018, con la quale il  Comune di Chieti ha comunicato di aderire all’istanza di precontenzioso in  oggetto; 
CONSIDERATO che l’istante contesta l’esclusione dalla procedura di  gara in oggetto disposta dalla Stazione appaltante perché non sarebbero stati  soddisfatti i requisiti di cui al punto 9.3 lett. a) del Bando con riferimento  alla “copertura assicurativa contro i  rischi professionali per un importo di massimale, pari almeno al 50% dell’importo  dei lavori in oggetto (e quindi non inferiore ad euro 1.636.150,00)”, in  quanto «il requisito inerente la  copertura assicurativa richiesta… non è posseduto cumulativamente dal  Raggruppamento temporaneo Professionisti, dal momento che per raggiungere  l’importo richiesto dal bando di gara, è stata prodotta, a seguito di soccorso  istruttorio, polizza relativa al Giovane Professionista che, ai sensi del D.M.  263/2016, non concorre alla formazione dei requisiti richiesti per la  partecipazione alla gara» e che, sempre a giudizio della Stazione  appaltante, «non può essere accolto il  rinnovo di polizza dell’Ing. ___omissis_____fatto pervenire successivamente al  termine assegnato ai sensi dell’art. 83, comma 9 del D.lgs. n. 50/2016, in  quanto successivo, il rinnovo, alla data di scadenza per la presentazione  dell’offerta e non posseduta pertanto al momento della partecipazione alla  gara»;
CONSIDERATO che la  questione controversa nel caso di specie può risolversi dando risposta ai  seguenti due quesiti di carattere generale:

       
  1. se sia corretto escludere  dal calcolo per il raggiungimento del massimale di copertura assicurativa  richiesto dalla lex specialis di gara  la polizza professionale del giovane professionista;
  2.    
  3. se sia legittimo escludere una nuova polizza assicurativa  professionale se essa viene rinnovata dopo la scadenza del termine per la  presentazione delle offerte ma comunque prima dell’apertura delle offerte;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 30.4.2019;
VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti;
CONSIDERATO che l’art. 83, comma 4 del d.lgs. n. 50/2016 stabilisce,  in via generale, che «Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della  verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b), le stazioni  appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere: a) […]; b) […]; c) un  livello adeguato di copertura assicurativa contro i rischi professionali»;
CONSIDERATO che l’art. 4 comma 1 ultimo capoverso del d.m. 2 dicembre 2016, n. 263 (recante “Regolamento  recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici  per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei  criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o  associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di  progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell'articolo  24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”) precisa che «I requisiti del giovane [professionista]  non concorrono alla formazione dei requisiti di partecipazione richiesti dai  committenti»;
RILEVATO che dal combinato disposto dell’art. 83, comma 4 del  Codice appalti, dell’art. 4, comma 1 del D.M. appena menzionato e del punto 9.3  lett. a) del Bando di gara emerge chiaramente che il massimale della copertura  assicurativa contro i rischi professionali per un importo pari almeno al 50%  dell’importo complessivo dei lavori costituisce un requisito di partecipazione  e che, conseguentemente, la polizza assicurativa stipulata dal giovane  professionista del RTP istante non potrebbe concorrere in ogni caso alla formazione  del requisito in discussione a favore del RTP medesimo;
RITENUTO, con  riferimento al secondo quesito, che trattandosi di un requisito  richiesto ai fini dell’ammissione alla gara – requisito di natura economica in  alternativa al classico requisito del fatturato – e non di un requisito per  l’esecuzione del servizio qualsiasi modifica sostanziale della documentazione  attestante il suo possesso successiva alla scadenza del termine per la  presentazione delle offerte non può considerarsi ammissibile perché in  violazione del principio della par condicio competitorum, posto a  garanzia della regolarità della procedura concorsuale, nell’interesse sia della  pubblica amministrazione che dei partecipanti;
RITENUTO che  l’ulteriore circostanza addotta dal RTP istante a propria giustificazione,  ovvero che la polizza con il nuovo massimale è stata stipulata dopo la scadenza  del bando poiché in fase di presentazione dell’offerta era ancora valida quella  precedente con massimale insufficiente, non conduce a diversa conclusione dal  momento che è onere dei partecipanti assicurarsi di possedere i requisiti di  partecipazione richiesti dalla lex specialis di gara prima della  scadenza del termine per la presentazione delle offerte, dovendo considerare  necessariamente irrilevanti ai fini dell’iter della procedura di gara  circostanze personali e/o contrattuali private dei singoli concorrenti;
RITENUTO che  la sentenza del TAR Brescia n. 282/2017, addotta sempre dal RTP istante a  sostegno dell’asserita illegittimità dell’esclusione dalla gara, in realtà  appare inconferente atteso che, nel caso esaminato dal citato TAR Brescia, la  società ricorrente aveva dato prova, in fase di presentazione dell’offerta, di  aver già concordato con l’agenzia assicurativa l’adeguamento del massimale in  caso di aggiudicazione sulla base di semplice richiesta con effetto immediato,  tanto che il giudice amministrativo ha potuto concludere che «[…]  l’esclusione dalla gara è una sanzione ragionevole e proporzionata solo quando  la stazione appaltante sia esposta al rischio di selezionare un aggiudicatario  non in grado di attivare immediatamente la copertura assicurativa. Al  contrario, se vi è la certezza che la copertura assicurativa richiesta dal  bando o dal disciplinare di gara sarà presente al momento dell’aggiudicazione,  e che l’attivazione della suddetta copertura dipende solo dalla volontà dell’aggiudicatario, e non  dall’assenso di terzi, l’interesse pubblico può dirsi tutelato, e di  conseguenza risulta indifferente lo strumento negoziale che ha reso possibile  il risultato» e, dunque, ritenuto  che tale circostanza, ovvero la certezza – da fornire già in fase di  presentazione dell’offerta – che la copertura assicurativa richiesta dal bando  sarebbe stata presente al momento dell’aggiudicazione, non ricorre  nel caso oggetto del presente parere,

 

Il Consiglio


ritiene, per le motivazioni che precedono  e limitatamente alla questione esaminata, l’operato della Stazione appaltante  conforme alla disciplina normativa di settore. 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 27 maggio 2019
Il Segretario  Maria Esposito

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