DELIBERA N. 480  DEL  29 maggio 2019

OGGETTO:  Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016  presentata da Leitner S.p.A. in qualità di mandataria del RTI costituendo con  S.I.F. Lusia S.p.A. e Funivia Moena S.p.A. – Proposta in finanza di progetto  avente ad oggetto “la concessione di  costruzione e gestione economica e funzionale di un impianto di trasporto a  fune costituito da cabinovia ad agganciamento automatico dotata di veicoli a 10  posti, per collegare Moena con la stazione intermedia dell’impianto esistente  Ronchi-Valbona Le Cune” - Importo  a base d’asta: n.d. - S.A.: Provincia Autonoma di Trento.
PREC  40/19/L-PB

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 10049 del 7 febbraio 2019 presentata da Leitner  S.p.A. in qualità di mandataria del RTI costituendo con S.I.F. Lusia S.p.A. e  Funivia Moena S.p.A., con la quale è stato richiesto se, in una procedura di project financing di cui all’art. 183,  comma 15, del d.lgs. n. 50/2016, la cauzione provvisoria vada calcolata sul  valore dell’investimento stimato nella proposta oppure sul fatturato totale del  concessionario per tutta la durata del contratto;

CONSIDERATO  che la predetta istanza può essere decisa secondo la procedura semplificata di  cui all’art. 11, comma 5, del nuovo ‘Regolamento in materia di pareri  precontenzioso di cui all’art. 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.  50’, pubblicato in G.U. n. 22 del 26 gennaio 2019;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 12 aprile 2019;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte  dalle parti;

RILEVATO che l’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50/2016  (in parte qua modificato dall’art.  110, comma 1, lett. b del d.lgs. n. 56/2017) prevede che, nel caso di finanza  di progetto su iniziativa dell’operatore economico, la proposta deve essere  corredata inter aliadalla cauzione di cui all’articolo 93” e  che, ai sensi del comma 1 del suddetto art. 93 del Codice, ai fini del computo  dell’importo della garanzia provvisoria il parametro è costituito dal prezzo  posto a base di gara;

CONSIDERATO che, per determinare l’importo a base di gara  in una finanza di progetto (anche nell’ottica di computare il valore della  garanzia provvisoria), occorre fare riferimento al valore stimato delle concessioni,  ai sensi dell’art. 167, comma 1, del Codice, secondo il quale detto valore “è costituito dal fatturato totale del  concessionario generato per tutta la durata del contratto, al netto dell’IVA,  stimato dall’amministrazione aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore, quale  corrispettivo dei lavori e dei servizi oggetto della concessione, nonché per le  forniture accessorie a tali lavori e servizi”. Sotto tale profilo, occorre  tenere presente che detta disposizione, sebbene dettata con riferimento alle concessioni  in generale, risulta applicabile anche alla finanza di progetto di cui si  discute, atteso il rinvio operato dall’art. 179, comma 1, del Codice alle  disposizioni dettate dalla parte III del Codice (contratti di concessione);

CONSIDERATO altresì che il valore stimato di una  concessione (come anche di una finanza di progetto) non rileva solo ai fini  della determinazione della soglia di cui all’art. 35 del Codice (come sostiene  il RTI istante, sulla base di un’interpretazione meramente letterale del comma  1 dell’art. 167), ma anche ai fini del computo della garanzia provvisoria. A  tale riguardo, occorre rammentare che, con precipuo riferimento alle  concessioni, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha chiarito che “non risulta irragionevole … che le garanzie,  richieste al concessionario, siano commisurate, a norma dell’art. 75 del d.lgs.  n. 163 del 2006, sull’intero valore del rapporto” (Cons. Stato, Ad. Plen.,  6 agosto 2013, n. 19). Analogamente, con parere n. 96 del 26/11/2014, questa  Autorità ha evidenziato che “per il calcolo del valore della concessione, la  stazione appaltante deve considerare la totalità dei ricavi provenienti dalla  gestione economica del servizio”, precisando che la corretta  quantificazione dell’importo a base di gara incide sulla quantificazione delle  cauzioni in garanzia;

RITENUTO dunque che, nel caso di specie, correttamente la  Provincia Autonoma di Trento abbia chiesto al RTI odierno istante di adeguare  la cauzione di cui all’art. 93, comma 1, del Codice al 2% valore complessivo  della concessione, rappresentato dal fatturato totale del concessionario  generato per tutta la durata del contratto, al netto dell’IVA, come da stime  contenute nel piano economico-finanziario presentato.        

Il Consiglio

Ritiene l’operato  della stazione appaltante conforme alla normativa di settore.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 12 giugno 2019

Per il  Segretario, Rosetta Greco

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