DELIBERA  N. 492  DEL 29 maggio 2019

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società Labosystem S.r.l. – Procedura  aperta per la fornitura e posa in opera di arredi tecnici e attrezzature per i  nuovi locali, per il laboratorio analisi e per la farmacia. Importo a base di  gara euro: 350.000,00. S.A.: A.O.U. San Luigi Gonzaga.
PREC  185/18/F

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 116583 del  12.101.2017;

VISTO in particolare il quesito sollevato da  parte istante in merito alla presunta carenza dei requisiti di capacità  tecnico/economica (elenco delle principali forniture analoghe e il fatturato  specifico nel medesimo settore oggetto della gara) in capo all’impresa  risultata aggiudicataria. Parte istante lamenta, inoltre, presunte irregolarità  nell’offerta tecnica presentata dall’aggiudicataria in presenza solo di  rapporti di prova in luogo delle obbligatorie certificazioni relative alle  apparecchiature, così come richiesto nel disciplinare di gara;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  con nota del 18.09.2018;

VISTE le controdeduzioni inoltrate dalla  stazione appaltante con le quali la stessa ribadisce la correttezza del proprio  operato, rappresentando di aver disposto l’aggiudicazione in favore della  concorrente ATI Carlo Erba Reagents/Dasit in data 30.08.2017. Con riferimento  ai profili di censura sollevati da parte istante, la stazione appaltante  evidenzia che la dichiarazione obbligatoria “della corrispondenza delle apparecchiature offerte rispetto alle  caratteristiche e prestazioni richieste riportate nel disciplinare tecnico”  richiesta a corredo della documentazione tecnica, mediante compilazione  dell’Allegato 1, prevedeva dichiarazioni di conformità costruttiva alle norme  di sicurezza per le sole apparecchiature e non per gli arredi tecnici. Precisa,  altresì che, i requisiti di capacità tecnico-economica sono stati soddisfatti  dall’impresa ausiliaria Dasit S.p.A. di cui si è avvalsa la concorrente Carlo  Erba Reagents. Infine, ribadisce che negli atti di gara non risultano  prescrizioni in ordine all’obbligatorietà della rispondenza di banconi e arredi  da laboratorio alle norme UNI EN come sostenuto dalla impresa Labosystem  S.r.l.;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento del 5 ottobre 2016, per il rilascio dei  pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016;

CONSIDERATO in generale quanto previsto all’art.  89 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. in ordine alla possibilità di soddisfare il  possesso dei requisiti di capacità economico-finanziario e  tecnico/professionale mediante l’istituto dell’avvalimento, come peraltro  indicato nel disciplinare di gara all’articolo 14, e che spetta alla stazione appaltante verificare,  in ossequio al dettato della disposizione sopra indicata il contratto in virtù  del quale l’impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire  i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la  durata del contratto;

CONSIDERATO  che nel capitolato speciale d’appalto-disciplinare tecnico, la A.O.U. San Luigi Gonzaga ha  previsto, in generale all’art. 3) - Prescrizioni tecniche, tra l’altro che:  “Nella redazione dell’offerta dovranno essere considerate tutte le prescrizioni  delle leggi e delle norme attualmente vigenti, applicabili alla realizzazione  oggetto dell’appalto, anche se non esplicitamente menzionate nei documenti di  gara”. La stazione appaltante ha previsto inoltre che la commissione  giudicatrice valuterà i progetti in base all’art. 8 del disciplinare di gara  che prevede nei sotto-criteri sia la qualità delle soluzioni tecniche, sia gli  elementi di sicurezza. E ancora, risulta che con diversi allegati la A.O.U. San Luigi Gonzaga ha  fornito le specifiche tecniche relativamente al Layout progettuale dei  laboratori, alle postazioni di lavoro, alle attrezzature di base e  predisposizioni per il Laboratorio e per la farmacia, nonché per gli impianti,  dando indicazione ove necessario, circa la necessaria conformità alla normativa  di settore (Es. Laboratorio, n. 4 cappa Biohazard ISO 3 1200 mm, conformità  alla ENI 12469);

CONSIDERATO  quanto previsto in generale all’art. 82 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. in tema di  rapporti di prova, certificazione e altri mezzi di prova;

CONSIDERATO che giova ribadire infatti come, secondo un consolidato  indirizzo giurisprudenziale «Le valutazioni  delle offerte tecniche da parte delle commissioni di gara sono espressione di  discrezionalità tecnica e come tali sono sottratte al sindacato di legittimità  del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche,  irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su un altrettanto palese  e manifesto travisamento dei fatti ovvero ancora salvo che non vengano in  rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la  loro applicazione non essendo sufficiente che la determinazione assunta sia,  sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto  il giudice amministrativo non può sostituire – in attuazione del principio  costituzionale di separazione dei poteri – proprie valutazioni a quelle  effettuate dall’autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche)  attinenti alle modalità di valutazione delle offerte » (cfr. Cons. Stato,  sez. V, 26/5/2015, n. 2615; cfr. Cons. Stato, sez. V, 28.10.2015 n. 4942; Cons. Stato, Sez. III, 3/3/2018, n. 2013);

RILEVATO che, nel caso di specie, gli atti  di gara nonché i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante (chiarimento n.2  del 16.5.2017) indicano le prescrizioni tecniche necessarie per la formulazione  corretta dell’offerta da parte del concorrente,    

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione  che, fermo restando che la valutazione delle offerte  tecniche da parte della commissione esaminatrice costituisce apprezzamento  connotato da chiara discrezionalità tecnica, sì da rendere detta valutazione  insindacabile, l’operato della stazione appaltante appare conforme al quadro  normativo di riferimento.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 12 giugno 2019
Per il Segretario Rosetta Greco

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