DELIBERA N.504 DEL 5 giugno  2019

Oggetto:  Istanza di parere di precontenzioso ex articolo 211, comma 1,  del d.lgs. n. 50/2016 presentata da GI.CA.RO Eredi Cudemo S.r.l. – procedura  aperta per l’affidamento di lavori di realizzazione di completamento degli  impianti elettrici e idrici delle strutture esistenti alle nuove dorsali, luogo  esecuzione Altamura, Caserma F. Trizio. Importo a base di gara euro: 570.865,65.  S.A.: 15^ Reparto Infrastrutture Caserma “De Cillis”.
PREC 187/18/L

Il Consiglio


VISTA  l’istanza di parere prot. n. 129408 del 22.11.2017;
VISTO in particolare la doglianza sollevata da parte istante  in merito alla presunta illegittima esclusione disposta a proprio carico in  quanto avrebbe indicato un costo della mano d’opera inferiore ai livelli minimi  tabellari. L’operatore economico evidenzia che la stazione appaltante non ha  indicato i suddetti limiti nel bando di gara, ma che la stessa nella  comunicazione di conferma dell’esclusione ha precisato di aver stimato in fase  progettuale un “range” minimo e massimo di costo per la manodopera, entro i  quali dover collocare l’indicazione da parte del concorrente onde non essere  giudicato automaticamente incongruo e quindi escluso. Infine, parte istante  chiede se sia legittima l’esclusione del concorrente che ha indicato un costo  della manodopera apparentemente insufficiente, prima di determinare la soglia  di anomalia e decretare l’aggiudicazione dell’appalto e se la verifica sul  rispetto della congruità del costo della manodopera, ai sensi dell’art. 95,  comma 10, ultimo periodo, d.lgs. 50/2016 deve essere effettuata solo nei confronti dell’impresa aggiudicataria ovvero su  tutte le imprese che hanno indicato costi per la manodopera apparentemente  insufficienti;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 18.09.2018;
VISTA la posizione espressa dalla stazione  appaltante nella propria memoria con la quale rappresenta preliminarmente che  la sottoscrizione del contratto con l’aggiudicatario è avvenuta in data  12.3.2018. Nel merito della questione oggetto di parere, evidenzia che i costi  minimi cui ha fatto riferimento pari a euro 70.418,97, su una base d’asta di  euro 556.951,88, non sono altro che importi desunti dal prezziario di  riferimento richiamato nel capitolato speciale di appalto, dove era indicato il  costo medio di euro 198.809,00. Con riferimento ai costi per la manodopera  indicati dalla concorrente Gi.CA.RO. Eredi Cudemo S.r.l., pari a euro  50.000,00, la stazione appaltante rappresenta che gli stessi risultano  inferiori del 25% ai costi minimi da essa computati. Infine, evidenzia che  hanno partecipato numero 173 operatori economici di cui 24 risultano essere  state escluse;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO quanto disposto dal novellato art.  95, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 e s.m.i., secondo cui: «Nell’offerta economica l’operatore deve  indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento  delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad  esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura  intellettuale e degli affidamenti ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera  a). Le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione  procedono a verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97, comma 5,  lettera d);
CONSIDERATO quanto da costante  giurisprudenza affermato in tema di costo della manodopera, con particolare  riguardo ai costi medi indicati nelle tabelle ministeriali (quale costo medio  del lavoro) che non assumono valore di parametro assoluto e inderogabile, ma  svolgono una funzione indicativa, suscettibile di scostamento in relazione a  valutazioni statistiche e analisi aziendali che evidenzino una particolare  organizzazione che giustifichi la sostenibilità dei costi inferiori (cfr. Cons.  Stato, sez. V, 14 giugno 2013, n. 3314; sez. V, 13 marzo 2014, n. 1176). E  ancora. Rappresentando solo una funzione di parametro di riferimento risulta  possibile allora un discostamento da tali costi, in sede di giustificazioni  dell’anomalia dell’offerta, sulla scorta di una dimostrazione puntuale e  rigorosa (cfr. TAR – Roma, sez. II, 5 agosto 2016, n. 9182);  
RITENUTO che la disposizione sopra  richiamata, oggetto di modificazione attraverso il d.lgs. 56/2017, prevede oggi  un obbligo generalizzato in capo alla stazione appaltante, laddove prevede che  la stessa proceda alla verifica dei costi della manodopera, indipendentemente  dalla necessità o meno di attivare un procedimento di valutazione della  congruità dell’offerta, prima di procedere all’aggiudicazione della gara;
CONSIDERATO  quanto indicato anche nel Bando Tipo n. 1 recante lo “Schema di  disciplinare di gara per l’affidamento di servizi e forniture nei settori  ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati  all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto  qualità/prezzo” e nella relazione illustrativa, laddove al paragrafo 23-Aggiudicazione  dell’appalto e stipula del contratto, riportando la sequenza procedimentale dalla proposta di aggiudicazione  fino alla stipula del contratto indica al punto 2) la richiesta al  primo in graduatoria dei documenti necessari alle verifiche di cui all’art. 85,  comma 5 e 95, comma 10 del Codice (ove la relativa verifica non abbia avuto  luogo nell’ambito dell’eventuale procedimento di valutazione dell’offerta  anormalmente bassa);
CONSIDERATO pertanto che, nel rispetto del  principio ormai consolidato in giurisprudenza come sopra indicato, non appare  conforme un “automatismo” nell’esclusione del concorrente, senza un  contraddittorio con esso in ordine all’eventuale discostamento dai costi medi  della manodopera, all’esito del quale, in caso di valutazione negativa può  essere disposta l’esclusione,

 

Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  l’operato della stazione appaltante non conforme.

Raffaele Cantone


Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 13  giugno 2019
Il segretario Maria Esposito
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