DELIBERA N. 557  DEL 12 giugno 2019
OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da ANCE/ Comune di Rho – Procedura  aperta per l’affidamento dei lavori di collegamento ciclistico dei comuni del  nord ovest milanese alla stazione ferroviaria di Rho, sviluppato nei comuni di  Cornaredo, Pregnana, Rho e Settimo Milanese. Bando POR FESR 2014/2020. 7404028D2E.  Importo a base di gara: 1.228.901,18 euro.
PREC. 67/19/L

Il  Consiglio

VISTA l’istanza prot. n.45198 del 28 maggio 2018 con cui l’ANCE  Associazione Nazionale Costruttori Edili chiedeva un parere sulla legittimità della procedura di gara in  oggetto segnalando la presenza di criteri di valutazione dell’offerta tecnica  che nasconderebbero la richiesta di prestazioni aggiuntive senza alcun compenso  e finirebbero per privilegiare l’elemento economico inficiando il criterio di  valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 24 maggio  2019;

VISTE le memorie e la documentazione prodotte dalle parti;

RILEVATO che nell’istanza introduttiva, l’Associazione  contesta tutti i subcriteri indicati nel bando per la valutazione dell’offerta  tecnica asserendo che l’attribuzione di punteggio agli stessi costituisca una  violazione dell’art. 95 D.lgs. 50/2016, in quanto, sono richieste prestazioni  aggiuntive sia di completamento che di manutenzione dell’opera oggetto  dell’affidamento senza attribuzione di corrispettivo economico;

CONSIDERATO che l’art. 95 comma 14-sbis del D.lgs. 50/2016  introduce un espresso divieto alle stazioni appaltanti di “attribuire punteggio  per l’offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto  esecutivo a base d’asta”;

CONSIDERATO che la ratio del  divieto risulta illustrata nelle Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18  aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, approvate  dal Consiglio di questa Autorità con Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 ed  aggiornate al D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, con Delibera del Consiglio n. 424  del 2 maggio 2018, secondo cui: “La norma impedisce alla stazione appaltante di  stimolare un confronto competitivo su varianti di tipo meramente quantitativo  nel senso dell’offerta di opere aggiuntive, che potrebbero rivelarsi lesive del  principio di economicità di esecuzione ovvero di qualità della prestazione  principale. Il legislatore ha imposto di non tener conto di elementi meramente  quantitativi nell’ambito di offerte che debbono prestare attenzione alla  qualità, visto che la quantità sconta le valutazioni dell’offerente (sulla base  di quanto è stato già definito dalla stazione appaltante nel progetto e nel  capitolato tecnico) nella parte riservata al prezzo”;

CONSIDERATO che il Consiglio di  Stato, nella sent. n.2853 del 24 maggio 2018, puntualizza la distinzione tra  varianti e proposte migliorative e a tal proposito precisa che possono essere  considerate proposte migliorative tutte quelle precisazioni, integrazioni e  migliorie che sono finalizzate a rendere il progetto prescelto meglio  corrispondente alle esigenze della stazione appaltante, senza tuttavia alterare  i caratteri essenziali delle prestazioni richieste e invece non sono ammesse  tutte quelle varianti progettuali che, traducendosi in una diversa ideazione  dell’oggetto del contratto, alternativa rispetto al disegno progettuale  originario, diano luogo ad uno stravolgimento di quest’ultimo e come tali  rientrino nel divieto di conferimento di specifico punteggio, rispetto a quanto  previsto nel progetto esecutivo a base d’asta (vd. anche Delibera Anac n. 1043  del 14 novembre 2018);

RITENUTO che nel caso di specie,  la contestazione potrebbe apparire fondata in relazione ai subcriteri B1)  Manutenzione ordinaria di sfalcio dell’intera rete e segnaletica orizzontale  dei nuovi percorsi; B2) estensione interventi di rifacimento del fondo stradale  in via del Molino prepositurale; B3) Rifacimento segnaletica orizzontale sui  tratti esistenti; B4) Integrazione della segnaletica di indirizzamento; B9)  Cavidotto addizionale , B11) Dotazioni Smart su impianti IP;

RILEVATO che, come precisa la stessa  stazione appaltante, corrispondendo alla stessa Associazione, le prestazioni  aggiuntive e migliorative contestate non alterano i caratteri essenziali  dell’appalto che già prevede l’esecuzione di tali lavorazioni previste nel  progetto posto a base di gara e che tale progetto risulta in sé completo e  attuabile in ogni sua parte;

RITENUTO che, per costante  giurisprudenza, i criteri di valutazione dell’offerta sono espressione della  discrezionalità dell’Amministrazione salvo il caso di manifesta illogicità e macroscopica  arbitrarietà o irragionevolezza;

RITENUTO quindi che nel caso di  specie le prestazioni aggiuntive e integrative, inserite nel quadro delle  indicazioni date dal progetto posto a base di gara, possano concorrere a  formulare un giudizio di qualità e funzionalità dell’opera finita alla stregua  dei criteri dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante non in contrasto con la normativa di settore.

Raffaele  Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 19  giugno 2019
Il Segretario Maria Esposito

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