DELIBERA  N. 558 DEL 12 giugno 2019
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da ------------OMISSIS------------s.n.c. –  Procedura aperta per il completamento dei lavori di adeguamento del campo  sportivo comunale adibito a gioco calcio in località “------------OMISSIS------------”.  Importo a base di gara euro: 143.385,30. S.A.: ------------OMISSIS------------.
PREC  188/18/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 130876  del 28.11.2017 presentata da ------------OMISSIS------------s.n.c. relativamente alla procedura aperta  per il completamento dei lavori di adeguamento del campo sportivo comunale  adibito a gioco calcio in località “------------OMISSIS------------”, bandita  dal ------------OMISSIS------------;

VISTA la doglianza sollevata da parte  istante in ordine alla presunta illegittima aggiudicazione in favore della  concorrente Vincenzo Modugno S.r.l. in presenza dell’inserimento nella busta “B”  – offerta tecnica della dichiarazione parametro tempo contenuta nel  cronoprogramma anziché inserirla nella busta “C” relativa alla offerta  economica. Sostiene l’impresa ------------OMISSIS------------s.n.c.  che la conoscenza del fattore tempo anticipata alla fase della valutazione  dell’offerta tecnica comporta la violazione della regola della segretezza delle  offerte;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 18.09.2018;

CONSIDERATE le precisazioni formulate  dalla stazione appaltante con le quali la stessa rappresenta che il  disciplinare di gara riporta delle imprecisioni riguardanti il contenuto della  busta “B” laddove prevede l’inserimento dell’offerta tempo e dell’offerta  economica, in quanto, già previsti nella busta “C” da effettuarsi in seduta  pubblica e non in seduta riservata. Evidenzia che, nel prendere atto della  descritta discrasia, la commissione giudicatrice nella seduta riservata del  19.09.2017 ha fatto ricorso al soccorso istruttorio disponendo che la  commissione nella seduta sopra indicata “non  procederà all’assegnazione di alcun punteggio alla dichiarazione parametro  tempo presentata nella busta “B” – documentazione tecnica”, “procederà alla valutazione di tutte le  dichiarazioni parametro tempo, in seduta pubblica, contemporaneamente alla  valutazione della dichiarazione parametro prezzo”. La stazione appaltante ritiene  che alcun principio e regola di segretezza delle offerte risulta essere stato violato  in quanto la commissione giudicatrice in seduta riservata non ha mai né aperto,  né valutato le offerte tempo presentate dalle concorrenti ammesse;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, d.lgs. 50/2016, del 5 ottobre 2016;

CONSIDERATO quanto previsto nel  disciplinare di gara, al punto 13. Modalità di presentazione e criteri di  ammissibilità delle offerte, dove indica che “I plichi devono contenere al  loro interno tre buste, a loro volta sigillate e controfirmate sui lembi di  chiusura, recanti l’intestazione del mittente e la dicitura, rispettivamente:  1) “A – Documentazione Amministrativa”;  2) “B - Documentazione tecnica”;  3) “C - Offerta economica”;

RITENUTO che giova richiamare, in  generale, quel consolidato  indirizzo giurisprudenziale secondo il quale, nelle procedure indette per   l’aggiudicazione di appalti pubblici sulla base del criterio dell’offerta   economicamente più vantaggiosa, la commissione di gara è tenuta a  valutare, per  primi, i profili tecnici delle offerte, soggetti come tali  a valutazioni  discrezionali e, solo successivamente, i profili (quali  quello del tempo contemplato nella fattispecie) soggetti ad un automatismo di  valutazione; ciò,  in quanto la conoscenza di questi ultimi prima ancora  di quelli tecnici costituisce una palese violazione dei principi inderogabili  di trasparenza e di  imparzialità che devono presiedere alle gare  pubbliche, giacché la conoscenza  preventiva delle condizioni suscettive  di automatica ponderazione consentirebbe  di modulare il giudizio  sull’offerta tecnica in modo non conforme alla parità  di trattamento dei  concorrenti, e tale possibilità, ancorché remota ed eventuale, per il solo  fatto di esistere intaccherebbe la regolarità della  procedura (cfr., ex plurimis,  Cons. Stato,  Sez. VI, 17 febbraio 2017, n. 731; Cons. Stato Sez. V, 7 gennaio  2013, n.  10, Parere n. 8 del 29 luglio 2014);

RILEVATO comunque che occorre considerare  se la commistione tra elementi di valutazione automatica ed elementi oggetto di  valutazione discrezionale sia stata indotta dalle previsioni della legge di  gara, onde sarebbe stata proprio questa a compromettere il richiamato principio  di separazione fornendo informazioni fuorvianti (vedi Delibera n.711 del  24.7.2018);

CONSIDERATO  che nel caso in esame, la stazione appaltante ha rappresentato che la  commissione giudicatrice (verbale di gara n. 4 del 19.09.2017) abbia  riscontrato che quattro concorrenti hanno inserito nella busta B –  Documentazione tecnica, la dichiarazione parametro tempo contenuta nel  cronoprogramma, sulla base di una discordanza interpretativa del disciplinare  di gara, tale da essere stati indotti in errore;

CONSIDERATO, infine,  che la commissione giudicatrice – al  fine di dara un’interpretazione univoca del disciplinare di gara e neutralizzare  i possibili effetti distorsivi e, al tempo stesso assicurare che le operazioni  di gara si svolgessero in maniera trasparente, senza violazione del principio  di segretezza delle offerte – ha disposto di procedere con la valutazione di  tutte le dichiarazioni parametro tempo, in seduta pubblica, contemporaneamente  alla valutazione del parametro prezzo,

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, che appare conforme alla normativa di settore l’operato  della stazione appaltante.

 

Raffaele  Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio
In data 19 giugno 2019

Il  segretario Maria Esposito

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