DELIBERA N.  683 DEL  17 luglio 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dalla Soc. Alcon Italia S.p.A.  –  Procedura aperta per l’affidamento della fornitura in noleggio operativo di  sistemi facoemulsificatore e facovitrectomo, servizi connessi e fornitura del  materiale consumabile, nonché fornitura di viscoelastici e Lenti per il periodo  di 3 anni – Importo a base di gara: euro 2.451.000,00 -  S.A.: Azienda Ospedaliera Universitaria –  Università degli studi della Campania L. Vanvitelli
PREC 100/19/F

VISTA l’istanza di parere acquisita al prot. n. 49158 del 18  giugno 2019 con cui la Soc.  Alcon Italia S.p.A. ha contestato la griglia attributiva del punteggio tecnico del  lotto 1, avente ad oggetto il noleggio triennale di un Facoemulsificatore e la fornitura di materiale consumabile associato, ed  in particolare la lett. F ove si attribuiscono 10 p.ti alla “possibilità che  l’apparecchiatura da noleggiare possa effettuare interventi, con la medesima  tecnologia, anche del segmento posteriore”. Secondo l’istante, detto parametro risulta  essere incongruente da un punto di vista tecnico non essendo prevista offerta  di materiali consumabili associati, viceversa facilmente individuabili all’interno  del lotto 2, ove si offre una tipologia di apparecchiatura “Facovitrectomo”,  destinata all’utilizzo dei consumabili relativi al segmento posteriore  dell’occhio;

VISTO l’avvio del  procedimento comunicato con nota prot. 53756 del 3 luglio 2019 e le memorie pervenute;

VISTO l’art. 95, comma 6, del d.lgs.  50/2016, a mente del quale “I documenti di gara stabiliscono i criteri di  aggiudicazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle  caratteristiche del contratto. In particolare, l'offerta economicamente più  vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è  valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi,  ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto” e l’elenco, meramente  esemplificativo, dei criteri di selezione delle offerte ivi contenuto;

VISTE le Linee Guida n. 2 approvate dal  Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 e con delibera  del Consiglio n. 424 del 2 maggio 2018 che – nel precisare che quanto  prescritto dal citato articolo 95 comma 6 del Codice in merito alla pertinenza  dei criteri di selezione all’oggetto dell’appalto è espressione dei principi di  trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento – individua come  connessi all’oggetto dell’appalto quei criteri che “riguardano lavori,  forniture o servizi da fornire nell’ambito dell’affidamento sotto qualsiasi  aspetto e in qualsiasi fase del ciclo di vita (compresi fattori coinvolti nel  processo specifico di produzione, fornitura o scambio o in un processo  specifico per una fase successiva del ciclo di vita, anche se non sono parte  del loro contenuto sostanziale) ovvero attengono alle caratteristiche dei  lavori, dei beni o dei servizi ritenute più rilevanti dalla stazione appaltante  ai fini della soddisfazione delle proprie esigenze e della valorizzazione degli  ulteriori profili indicati dal Codice”;

VISTO che, nelle citate Linee Guida,  l’Autorità ha altresì sottolineato come “In generale, le stazioni appaltanti  devono individuare criteri di valutazione concretamente idonei a evidenziare le  caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai concorrenti e a  differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle esigenze della  stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto, consentire un effettivo  confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta, scongiurando  situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando  l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo.”

CONSIDERATO che la definizione dei criteri  di selezione delle offerte tecniche è espressione della cd. discrezionalità  tecnica, sindacabile solo se le valutazioni compiute appaiano manifestamente illogiche,  irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese  e manifesto travisamento dei fatti (sul sindacato della discrezionalità tecnica  cfr., ex multis, parere di precontenzioso n. 687 del 18 luglio 2018;  parere di precontenzioso n. 193 del 1° marzo 2018; parere di precontenzioso n.  797 del 19 luglio 2017; parere di precontenzioso n. 210 del 1° marzo 2017;  parere di precontenzioso n. 528 del 4 maggio 2016; parere di  precontenzioso n. 198 del 25 novembre 2015; Parere di precontenzioso n.37 del 1  aprile 2015; Consiglio di Stato, Sez. V, 23 febbraio 2015,  n. 882; Tar  Venezia, sez.  I, 7 giugno 2018, n. 613);

RILEVATO che il criterio di valutazione  censurato dall’istante non appare affetto da vizi di manifesta illogicità, irrazionalità,  irragionevolezza ed arbitrarietà, anche alla luce di quanto segnalato dalla  Stazione appaltante in merito alla circostanza che un’apparecchiatura avente le  caratteristiche di cui alla citata lett. f della griglia attributiva del  punteggio tecnico consente di velocizzare i tempi delle operazioni chirurgiche  e di evitare complicanze e che la mancata previsione dei materiali consumabili  associati appare giustificata dalla irrisorietà del quantitativo necessario,  peraltro non preventivabile,

CONSIDEARATO inoltre che la possibilità di  effettuare operazioni relative al segmento posteriore è elemento valorizzato  nell’ambito dell’offerta tecnica e non una specifica tecnica (rectius requisito  minimo) del prodotto oggetto dell’appalto e che la mancata previsione  dell’offerta di materiali consumabili associati non lede in alcun modo la  posizione dell’istante, non incide sulla possibilità di formulare un’offerta e  non determina una violazione del principio della parità di trattamento e della  concorrenza, versando tutti gli operatori economici interessati alla gara nella  medesima condizione;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti delle motivazioni che precedono, che il criterio di selezione prescelto  non è viziato da manifesta illogicità, irragionevolezza o arbitrarietà.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 luglio 2019
Il segretario, Maria  Esposito

Formato pdf 195  kb