DELIBERA  N. 764 DEL 4 settembre 2019

Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Impresa Emmolo Mauro – Procedura di gara  per l’affidamento di lavori di manutenzione ordinaria opere edili ed affini  degli immobili dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta  Specializzazione “Civico di Cristina Benfratelli” – Importo a base di gara:  euro 873.000,00 – S.A.: Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta  specializzazione civico di Cristina Benfratelli  

PREC   110/19/L

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 50572 del 21 giugno 2019  presentata dall’impresa Emmolo Mauro con la quale è stata contestata la  legittimità della delibera n. 124 del 17 maggio 2019, di adozione della  proposta di aggiudicazione in favore di Suron S.r.l., in quanto quest’ultima si  sarebbe presentata in gara con attestazione di qualificazione priva di validità.  L’attestazione sarebbe stata rilasciata da SOA cui l’ANAC aveva revocato  l’autorizzazione con delibera n. 538/2018 e con scadenza della verifica  triennale in corso di procedura di gara. La contestazione verte, inoltre, sull’assenza  dell’autocertificazione sui requisiti ex art. 80, d.lgs. n. 50/2016 dei direttori tecnici, risultando  agli atti solo la dichiarazione resa dal legale rappresentante;
VISTA la comunicazione di avvio del  procedimento prot. n. 55741 del 10/07/2019;
VISTE le memorie e la documentazione  trasmesse dalle parti interessate;
CONSIDERATO che la normativa regolamentare  dettata dall’art. 77, comma 1, d.P.R. n. 207/2010, transitoriamente vigente ai  sensi dell’art. 216, comma 14, d.lgs. n. 50/2016, obbliga l’impresa a  richiedere la verifica triennale dell’attestazione SOA stipulando apposito  contratto, in data non antecedente a novanta giorni prima della scadenza del  previsto termine triennale, stabilendo che, qualora l’impresa si sottoponga a  verifica dopo la scadenza del triennio di validità dell'attestazione, la stessa  non può partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla data di scadenza del  triennio sino alla data di effettuazione della verifica con esito positivo;
CONSIDERATO che, come chiarito nel Manuale  sulla qualificazione approvato dall’Autorità, il principio secondo cui la  verifica triennale deve essere svolta dalla stessa SOA che ha rilasciato  l’attestazione originaria non opera nel caso in cui l’Autorità abbia disposto  nei confronti di una SOA la sospensione ovvero la decadenza dell’autorizzazione  all’esercizio dell’attività di attestazione, tant’è che ai sensi dell’art. 77,  comma 2, in tali casi l’impresa può sottoporsi alla verifica triennale dei  requisiti presso altra SOA, coerentemente con quanto previsto dal comma 3  secondo cui la SOA che ha rilasciato l’attestazione originaria ha l’obbligo di  trasferire la documentazione relativa all’impresa alla nuova SOA entro 15  giorni;
VISTO che  la lettera di invito prevedeva come termine ultimo per la presentazione delle  offerte la data del 22/03/2019 e che la commissione di gara procedeva a stilare  la graduatoria delle offerte classificando la Suron S.r.l. come prima in  graduatoria in data 10 aprile 2019;
CONSIDERATO  che la ditta Suron S.r.l. partecipava alla procedura di gara essendo in  possesso di valida attestazione SOA (n. 12510/23/00) riportante come scadenza  per la verifica triennale la data del 09/05/2019 e che produceva copia del  contratto per la verifica triennale sottoscritto prima della scadenza stessa insieme  alla nuova attestazione di qualificazione rilasciata da SOA autorizzata (n.  56791/3/00) con validità fino al 09/05/2021, senza soluzione di continuità con  la precedente attestazione di qualificazione;
RITENUTO che, con riferimento alla censura  sollevata concernente la mancata autocertificazione dei requisiti da parte dei  direttori tecnici, la giurisprudenza ha valutato conforme alla normativa di  settore la presentazione della dichiarazione da parte del legale rappresentate  dell’impresa per conto di terzi (si  veda, tra le altre, sul tema: Cons. Stato, Adunanza Plenaria 30/07/2014, n. 16;  Cons. Stato, Sez. V, 9/10/2015, n. 4684) e che il Comunicato del Presidente dell’ANAC dell’8/11/2017 ha evidenziato  che il possesso dei requisiti di cui all’art. 80 «deve essere  dichiarato dal legale rappresentante dell’impresa concorrente con riferimento a  tutti i soggetti indicati al comma 3 dell’art. 80» inclusi, quindi, i direttori  tecnici anche cessati dalla carica;  
RITENUTE, pertanto, per le considerazioni  sopra riportate, infondate le censure di illegittimità contestate con l’istanza  di parere,

 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che l’operato della stazione appaltante sia conforme alla normativa di settore.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 12 settembre 2019
Il segretario Maria Esposito

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